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Canzoni jazz&swing

MessaggioInviato: lun feb 14, 2005 1:14 pm
da Cagliostro
Sto cercando di acculturarmi un p? su questi due generi.
Avete canzoni da consigliarmi che secondo voi sono "obbligatorie" da conoscere per avere un infarinatura?

A me viene in mente per esempio
Swing, swing, swing di benny goodman
Take five di joe morello

altre??

MessaggioInviato: lun feb 14, 2005 1:19 pm
da Raffaele * BANNED *
Comprati il nuovo real book.L? trovi tutto e di pi?.Ti sar? utile in futuro per gli stacchi.Ci sono poi molti metodi con standard jazz molto noti.La cosa migliore per? rimane andare inizialmente da un buon maestro e seguire le spartiture con minus one..

MessaggioInviato: lun feb 14, 2005 1:22 pm
da Pippo
Se per canzoni intendi brani con voce solista, allora compra qualche disco di Billie Holiday e l? trovi tutto...
Cagliostro ha scritto:Sto cercando di acculturarmi un p? su questi due generi.
Avete canzoni da consigliarmi che secondo voi sono "obbligatorie" da conoscere per avere un infarinatura?

A me viene in mente per esempio
Swing, swing, swing di benny goodman
Take five di joe morello

altre??

MessaggioInviato: lun feb 14, 2005 3:38 pm
da crazy diamond
Cagliostro ha scritto:Sto cercando di acculturarmi un p? su questi due generi.
Avete canzoni da consigliarmi che secondo voi sono "obbligatorie" da conoscere per avere un infarinatura?

A me viene in mente per esempio
Swing, swing, swing di benny goodman
Take five di joe morello

altre??


in edicola, ogni due settimane, esce una confezione della de agostini fatta abbastanza bene, alla modica cifra di lire 7 euro e mezzo. Sabato prossimo esce il quattordicesimo volume

MessaggioInviato: lun feb 14, 2005 6:45 pm
da valevi
Raffaele ha scritto:Comprati il nuovo real book.L? trovi tutto e di pi?.Ti sar? utile in futuro per gli stacchi.Ci sono poi molti metodi con standard jazz molto noti.La cosa migliore per? rimane andare inizialmente da un buon maestro e seguire le spartiture con minus one..


Scusa,ma che c'entra il real book,che ? un libro dove ci sono riportati i giri e i temi degli standard jazz....mica deve impararare a suonarli al pianoforte.....al massimo pu? prendere dal real book la lista dei nomi degli standard e degli esecutori.....ma per quello non c'? bisogno di comprarlo perch? tutti i nomi contenuti sul real book sono riportati su internet (ovviamente solo i nomi senza le partiture).

MessaggioInviato: lun feb 14, 2005 6:49 pm
da valevi
Cagliostro ha scritto:Sto cercando di acculturarmi un p? su questi due generi.
Avete canzoni da consigliarmi che secondo voi sono "obbligatorie" da conoscere per avere un infarinatura?

A me viene in mente per esempio
Swing, swing, swing di benny goodman
Take five di joe morello

altre??


Ciao.

Ascolta i seguenti:

Frank Sinatra (il top del top);
Joe Henderson,Charlie Parker,Al Foster,Philly Jo Jones,Buddy Rich Bg Band,Jack DeJonette trio,Chick Corea (nella versione Acoustic Band),Diana Krall,Gillespie,Monk,Powell,Elvin Jones,Stan Gets etc etc.

Vittorio

MessaggioInviato: mar feb 15, 2005 9:38 am
da Raffaele * BANNED *
Cagliostro, suonare jazz , senza voler essere dei buddy rich, ? abbastanza semplice.Una volta che riesci a capirne la scansione ritmica e raggiungi un certa indipendenza puoi gi? accompagnare quasi tutto.Il difficile diventa suonarlo con i giusti accenti e fare da trampolino per le improvvisazioni degli altri.O sai a memoria tutti gli standard o devi fare prove su prove (che ovviamente non fa mai male , ma devi essere veloce a imparare-se vuoi essere scelto).Orbene, detto questo, quando hai sott'occhi la partitura originale del pezzo, vedi esattamente con gli OCCHI gli obbligati, le pause dove poter fare qualche fill interessante, la struttura del brano (non sono tutti anatole),e altro.Ecco perch? ? importante il real book, l? ci sono tutti gli standard jazz e siccome quando si suona nessuno si preoccupa di darci la parte, se ti porti dietro quel libro met? pezzo ? come se l'avvessi gi? imparato ancora prima di suonarlo.Ma, del resto, ognuno fa sempre ci? che gli pare, sempre.

MessaggioInviato: mar feb 15, 2005 11:42 am
da giuliame
Mi trovi d'accordo. Quando accompagno il coro della mia scuola di musica ho sempre davanti le parti per pianoforte.

MessaggioInviato: mar feb 15, 2005 7:30 pm
da TonyRoysterJr
Raffaele ha scritto:Cagliostro, suonare jazz , <font color="red">senza voler essere dei buddy rich, ? abbastanza semplice</font id="red">.Una volta che riesci a capirne la scansione ritmica e raggiungi un certa indipendenza puoi gi? accompagnare quasi tutto.Il difficile diventa suonarlo con i giusti accenti e fare da trampolino per le improvvisazioni degli altri.O sai a memoria tutti gli standard o devi fare prove su prove (che ovviamente non fa mai male , ma devi essere veloce a imparare-se vuoi essere scelto).Orbene, detto questo, quando hai sott'occhi la partitura originale del pezzo, vedi esattamente con gli OCCHI gli obbligati, le pause dove poter fare qualche fill interessante, la struttura del brano (non sono tutti anatole),e altro.Ecco perch? ? importante il real book, l? ci sono tutti gli standard jazz e siccome quando si suona nessuno si preoccupa di darci la parte, se ti porti dietro quel libro met? pezzo ? come se l'avvessi gi? imparato ancora prima di suonarlo.Ma, del resto, ognuno fa sempre ci? che gli pare, sempre.



non dire eresie.. ? abbastanza semplice per uno che non lo sa suonare.. tanto per dirti.. sai tony williams quanto c'? stato nella sua cantina per trovare il suo swing????? 1 anno suonando solo ride e charly. il jazz non ? facile . moltissimi cercano di suonarlo ma pochi ci riescono bene

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 9:09 am
da Raffaele * BANNED *
che rispostaccia acida e non ragionata, meriterebbe di non essere nemmeno presa in considerazione.Ma ti rispondo perch? non conoscendoti non posso avere a priori qualcosa contro di te.Dunque, leggi bene quello che ho scritto.Innanzi tutto ho detto senza voler essere dei Buddy rich...e questa la dice lunga.
Non so il tuo livello, comunque, se sai tenere bene la scansione tipica sul due e quattro , sai accompagnare QUASI ogni pezzo jazz.Accompagnare per? non vuol certo dire suonare benissimo, ho detto che ci sono obbligati, fill e struttura da rispettare e se sai leggere un pochetto sicuramente questo ti facilita il compito.Adesso dimmi che eresia avrei detto?sei forse un inquisitore?
Forse mi sembra invece azzardata la velleit? di puntare subito ad un proprio suono emulando i big.Un musicista ha sempre un proprio suono e non ? il fatto di rinchiudersi e studiare ore e ore che ti fa uscire qualcosa di veramenete "eccezziunala".La ricerca ? sicuramente lunga ma deve essere un percorso individuale e solamente se veramente sentito.Non vedo cosa ci sia di male ad essere un semplice esecutore, pulito e preciso.Perch? dovremmo tutti cercare l'originalit?, il nostro suono che si distingue dagli altri, e altre pugnette varie?Non ? la musica ad essere al nostro servizio ma siamo noi ad essere al servizio della musica e la natura fa il resto.Chi non ? dotato ? inutile che si rintani in casa e se non capisce che il semplice accompagnamento ? anche apprezzatissima modestia ...

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 9:25 am
da Pippo
Ehi, Torquemada... ma ti sembra questo il modo di rivolgerti a uno che ha espresso un parere in modo circostanziato? Ci vuoi per favore snocciolare il tuo curriculum in modo da farci capire cosa ti ponga al di sopra degli altri?

Io suono jazz da 20 anni (forse non bene come te) e secondo me Raffaele ha detto una cosa vera. Citare Tony Williams a questo proposito ?, infine, del tutto improprio. Williams era uno con una tecnica prodigiosa, unica al mondo, per cui il suo caso non fa testo.

TonyRoysterJr ha scritto:non dire eresie.. ? abbastanza semplice per uno che non lo sa suonare.. tanto per dirti.. sai tony williams quanto c'? stato nella sua cantina per trovare il suo swing????? 1 anno suonando solo ride e charly. il jazz non ? facile . moltissimi cercano di suonarlo ma pochi ci riescono bene

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 9:50 am
da tommylee85
sono d'accordo con i due vecchi ( :D :D :D :D )!
alla fine per accompagnare e fare una modesta figura basta relativamente poco: come nel rock, se tieni un ritmo cassa rullante bello quadrato, riesci a fare quasi tutto, ed allo stesso tempo puoi accompagnare un brano swing tenendo giusto il tempo, senza per forza dover essere un Tony Williams!
dopo, col tempo, si iniziano a fare i fills, i break, tutti gli accenti e il resto, ma la base non ? poi cos? complessa!

poi s'impara suonando, quindi si pu? iniziare a suonare jazz o swing anche se non si ? dei campioni, anzi lo si deve fare, se lo si desidera!
un errore fatto mentre si sta suonando col gruppo serve sicuramente, mentre spesso non ci si rende conto dei propri errori quando si prova da soli....

e poi il jazz non ? fatto soltanto di Tony Williams, c'erano anche personaggi come Al foster, che forse non avevano la stessa tecnica e classe, ma ragazzi che suono e che groove!! :wink:

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 9:54 am
da Pippo
Al Foster c'? ancora e suona come un padreterno. Se legge il tuo messaggio si fa una bella grattata di zebedei...

tommylee85 ha scritto:c'erano anche personaggi come Al foster, che forse non avevano la stessa tecnica e classe, ma ragazzi che suono e che groove!! :wink:

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 10:23 am
da tommylee85
si, si, lo so che ? vivo, l'ho visto l'altro anno in concerto con la sua band!!
mi ? scappato il passato, ma non era mia intenzione seppellirlo....
comunque resta un grande!!

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 3:41 pm
da TonyRoysterJr
Raffaele ha scritto:che rispostaccia acida e non ragionata, meriterebbe di non essere nemmeno presa in considerazione.Ma ti rispondo perch? non conoscendoti non posso avere a priori qualcosa contro di te.Dunque, leggi bene quello che ho scritto.Innanzi tutto ho detto senza voler essere dei Buddy rich...e questa la dice lunga.
Non so il tuo livello, comunque, se sai tenere bene la scansione tipica sul due e quattro , sai accompagnare QUASI ogni pezzo jazz.Accompagnare per? non vuol certo dire suonare benissimo, ho detto che ci sono obbligati, fill e struttura da rispettare e se sai leggere un pochetto sicuramente questo ti facilita il compito.Adesso dimmi che eresia avrei detto?sei forse un inquisitore?
Forse mi sembra invece azzardata la velleit? di puntare subito ad un proprio suono emulando i big.Un musicista ha sempre un proprio suono e non ? il fatto di rinchiudersi e studiare ore e ore che ti fa uscire qualcosa di veramenete "eccezziunala".La ricerca ? sicuramente lunga ma deve essere un percorso individuale e solamente se veramente sentito.Non vedo cosa ci sia di male ad essere un semplice esecutore, pulito e preciso.Perch? dovremmo tutti cercare l'originalit?, il nostro suono che si distingue dagli altri, e altre pugnette varie?Non ? la musica ad essere al nostro servizio ma siamo noi ad essere al servizio della musica e la natura fa il resto.Chi non ? dotato ? inutile che si rintani in casa e se non capisce che il semplice accompagnamento ? anche apprezzatissima modestia ...




1- suono jazz da quando avevo 11 anni(ora ne ho 17)
2- mi sembrava solo di aver letto che avevi affermato che il jazz ? semplice da suonare- magari ? semplice se lo suoni male, senza spirito-
3- come intendi dire suonare jazz senza essere buddy rich? a parte che lo ritengo uno (se non il) tra i pi? grandi batteriasti jazz di tutti i tempi. io suono per essere me stesso e nessun altro.... suonare jazz non vuol dire sapere accompagnare con ride e charly ma vuol dire ascoltare, riprodurre l'armonia. non dico che non sia fine accompagnare solo con ride e charly. anzi.... dico solo che non potrai sempre andare avanti cos? anche perch? tu suoni sempre uguale e ... il gruppo ti sbatte fuori.

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 3:45 pm
da TonyRoysterJr
Pippo ha scritto:Ehi, Torquemada... ma ti sembra questo il modo di rivolgerti a uno che ha espresso un parere in modo circostanziato? Ci vuoi per favore snocciolare il tuo curriculum in modo da farci capire cosa ti ponga al di sopra degli altri?

Io suono jazz da 20 anni (forse non bene come te) e secondo me Raffaele ha detto una cosa vera. Citare Tony Williams a questo proposito ?, infine, del tutto improprio. Williams era uno con una tecnica prodigiosa, unica al mondo, per cui il suo caso non fa testo.

TonyRoysterJr ha scritto:non dire eresie.. ? abbastanza semplice per uno che non lo sa suonare.. tanto per dirti.. sai tony williams quanto c'? stato nella sua cantina per trovare il suo swing????? 1 anno suonando solo ride e charly. il jazz non ? facile . moltissimi cercano di suonarlo ma pochi ci riescono bene



calmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..... allora tu che sei un grande cultore del jazz(e non ne dubito) dimmi..... il jazz ? facile???????????? solo questo volgio sapere.... in secondo luogo non ho attacccato nessuno.ho solo espresso un opinione su una frase secondo me completamente fuori luogo tutto qua.....

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 5:33 pm
da Pippo
Innanzitutto stai calmino tu che dai dell'eretico a chi non la pensa come te.

Non so se te ne sei reso conto, ma Raffaele ? uno che suona da un sacco di tempo, studia al conservatorio e immagino che due o tre cosine pi? di te le sappia.

Non esiste un genere musicale facile e non esiste un genere musicale difficile di per s?: Jeff Porcaro non ? certo stato un jazzista, ma ? stato un grandissimo batterista.

Raffaele ha detto che sviluppare un po' di indipendenza e uno swing preciso non ? cosa tremenda: dopo qualche mese di studio continuo chiunque ? in grado di accompagnare in modo decenti brani non complessi. Non vedo cosa ci sia di eretico...

Se poi per te "suonare jazz" vuol dire suonare tale e quale a Elvin Jones, allora credo che nessuno di noi, te compreso, abbia alcuna speranza a riguardo, quanto meno statisticamente parlando. Avere lo swing di Elvin Jones, la poliritmia di Tony Williams, il groove di Porcaro e il controllo della dinamica di Billy Cobham, quello ? il difficile. Ma quello non ? "suonare jazz", quello ? "suonare" e basta.

Esiste una illuminante intervista a Tony Williams, che purtroppo non riesco pi? a trovare in giro, nella quale si abbattono diversi luoghi comuni per batteristi. Ad esempio, quello della cassa da 18 (lui ne usava una da 24": quella da 18" era comoda per andare in giro) e, meglio ancora, quello della presuntadifficolt? intrinseca del jazz. Lui e un altro grande batterista (forse Steve Smith ma non ne sono sicuro) concordavano nel dire che ? pi? difficle suonare musica da "groove", ripetitiva (mi pare che citassero anche la disco music :shock: ), che jazz libero e non condizionato...

TonyRoysterJr ha scritto:calmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..... allora tu che sei un grande cultore del jazz(e non ne dubito) dimmi..... il jazz ? facile???????????? solo questo volgio sapere.... in secondo luogo non ho attacccato nessuno.ho solo espresso un opinione su una frase secondo me completamente fuori luogo tutto qua.....

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 5:49 pm
da tommylee85
Pippo ha scritto:
Se poi per te "suonare jazz" vuol dire suonare tale e quale a Elvin Jones, allora credo che nessuno di noi, te compreso, abbia alcuna speranza a riguardo, quanto meno statisticamente parlando. Avere lo swing di Elvin Jones, la poliritmia di Tony Williams, il groove di Porcaro e il controllo della dinamica di Billy Cobham, quello ? il difficile. Ma quello non ? "suonare jazz", quello ? "suonare" e basta.

eccomi!!

qualcuno ha scritto:Esiste una illuminante intervista a Tony Williams, che purtroppo non riesco pi? a trovare in giro, nella quale si abbattono diversi luoghi comuni per batteristi. Ad esempio, quello della cassa da 18 (lui ne usava una da 24": quella da 18" era comoda per andare in giro) e, meglio ancora, quello della presuntadifficolt? intrinseca del jazz. Lui e un altro grande batterista (forse Steve Smith ma non ne sono sicuro) concordavano nel dire che ? pi? difficle suonare musica da "groove", ripetitiva (mi pare che citassero anche la disco music :shock: ), che jazz libero e non condizionato...



verissimo!!
io non sono n? esperto di jazz, n? di disco, n? di rock, n? di batteria in generale ( :D :D ), diciamo che tengo il tempo ? basta, per? posso assicurare che ci sono sempre queste "leggende" e dicerie riguardo al jazz!!
spesso coloro che si spacciano per jazzisti, e che ritengono questo genere superiore a tutto il resto, non si rendono conto di quanto questo sia falso, e anzi ritengono il resto facile e banale!!
per? avere un bel groove nel rock ? difficile tanto quanto avere un buono swing!!
ci sono batteristi specializzati in alcuni generi, ed altri specializzati in altri generi, ma questo dimostra soltanto che non esiste un genere pi? complesso, ma soltanto uno al quale ognuno pu? essere portato!!
come dice Pippo, Porcaro non era un jazzista (forse era una bestia anche l?, anzi, probabile :D ), ma questo non vuol dire che non fosse un bravo batterista!!
altri jazzisti non li ho mai sentiti suonare rock, ma questo non vuol dire che loro fossero cos? superiori da snobbare il genere!!!

certo, poi arriva Steve Gadd e manda a puttane tutto il mio discorso.... :D :D :D

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 5:54 pm
da Pippo
Io ho un disco di Buddy Rich e Lionel Hampton con diversi brani rockeggianti:

Immagine

e nonostante la perfezione tecnica, il groove lascia un po' a desiderare: ? preciso, potente, ma molto accademico, e non trascina.

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 6:03 pm
da Signorina Buonasera
TonyRoysterJr ha scritto:in secondo luogo non ho attacccato nessuno.ho solo espresso un opinione su una frase secondo me completamente fuori luogo tutto qua.....


Ti faccio sapere che l'inquisizione non ? pi? in voga, e che c'? stata la riforma di Lutero qualche tempo fa ...

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 6:07 pm
da Signorina Buonasera
Raffaele ha scritto:Accompagnare per? non vuol certo dire suonare benissimo, ho detto che ci sono obbligati, fill e struttura da rispettare e se sai leggere un pochetto sicuramente questo ti facilita il compito.


Guardacaso quando feci i primi studi sull'accompagnamento di un brano jazz il mio maestro mi piazzava di fronte uno spartito ... e mi segnalava quale strumento seguire ... concordo sull'estrema utilit? del Real Book.

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 9:13 pm
da TonyRoysterJr
Pippo ha scritto:Innanzitutto stai calmino tu che dai dell'eretico a chi non la pensa come te.

Non so se te ne sei reso conto, ma Raffaele ? uno che suona da un sacco di tempo, studia al conservatorio e immagino che due o tre cosine pi? di te le sappia.

Non esiste un genere musicale facile e non esiste un genere musicale difficile di per s?: Jeff Porcaro non ? certo stato un jazzista, ma ? stato un grandissimo batterista.

Raffaele ha detto che sviluppare un po' di indipendenza e uno swing preciso non ? cosa tremenda: dopo qualche mese di studio continuo chiunque ? in grado di accompagnare in modo decenti brani non complessi. Non vedo cosa ci sia di eretico...

<font color="red">Se poi per te "suonare jazz" vuol dire suonare tale e quale a Elvin Jones, allora credo che nessuno di noi, te compreso, abbia alcuna speranza a riguardo, quanto meno statisticamente parlando. Avere lo swing di Elvin Jones, la poliritmia di Tony Williams, il groove di Porcaro e il controllo della dinamica di Billy Cobham, quello ? il difficile. Ma quello non ? "suonare jazz", quello ? "suonare" e basta.</font id="red">
Esiste una illuminante intervista a Tony Williams, che purtroppo non riesco pi? a trovare in giro, nella quale si abbattono diversi luoghi comuni per batteristi. Ad esempio, quello della cassa da 18 (lui ne usava una da 24": quella da 18" era comoda per andare in giro) e, meglio ancora, quello della presuntadifficolt? intrinseca del jazz. Lui e un altro grande batterista (forse Steve Smith ma non ne sono sicuro) concordavano nel dire che ? pi? difficle suonare musica da "groove", ripetitiva (mi pare che citassero anche la disco music :shock: ), che jazz libero e non condizionato...

TonyRoysterJr ha scritto:calmaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa..... allora tu che sei un grande cultore del jazz(e non ne dubito) dimmi..... il jazz ? facile???????????? solo questo volgio sapere.... in secondo luogo non ho attacccato nessuno.ho solo espresso un opinione su una frase secondo me completamente fuori luogo tutto qua.....





? incredibile come saltino fuori le cose.... quando mai ho detto ci?????????ma se ho detto che non voglio suonare come buddy rich ma come me stesso!!!!!! non metto sicuramente in dubbio che raffaele sia anni luci da me e sinceramente ne sono contento. a mio parere il suonare jazz ? il risultato di lunghi anni di ascolto(ascolto jazz da sempre)e non di una semplice indipendenza acquisita. si pu? accompagnare un pezzo dopo 2 mesi di studio dello swing, non lo metto in dubbio, ma il jazz ? improvvisazione e personalit?. quest'ultima ? il risultato di un ascolto esasperato dei grandi e dell'acquisizione di anche alcune loro caratteristiche. per questo reputo il jazz un mondo dove ? difficile entrare a pieno e dove ? difficile suonarlo bene(x i canoni qua sopra elencati). questi concetti sopra elencati sono idee trasmessemi da mio padre, diplomato all'et? di 17 anni anni al conservatorio, e diplomato a 23 nel conservatorio jazz di parigi(pi? ovviamente un'assidua frequentazione di umbria jazz)..io la penso cos? ma dal momento che fortunatamente c'? libert? di pensiero ................ no problem

MessaggioInviato: mer feb 16, 2005 10:29 pm
da number 6
Tuo padre e' quello che diceva: "copiare ? da finocchi, inventare ? da intelligenti", giusto?

Mi spieghi come si coniuga questa perla di saggezza con quest'altra:

"il jazz ? improvvisazione e personalit?. quest'ultima ? il risultato di un ascolto esasperato dei grandi e dell'acquisizione di anche alcune loro caratteristiche"?

Sara' mica che ti piacciono gli uomini? :D


A parte l'OT (ovviamente si scherza), il tuo modo di pensare mi ricorda parecchio quello di Malmsteen (vedi il thread nella sezione "tutto il resto").
A mio parere certi integralismi non fanno per niente bene alla musica, creano solamente ghetti...
bye

MessaggioInviato: gio feb 17, 2005 12:18 am
da tommylee85
comunque ricordiamoci sempre che si ascolta la musica perch? ci piace, che si suona perch? ci piace, e che ci si esercita perch? ci piace!
se lo si fa senza stimoli, casca il palco!
e poi si sente quando quelli che suonano si stanno divertendo e lo fanno con passione!!
certa gente invece perde di vista questo aspetto e allora, per quanto bravi, danno poco alla musica!

MessaggioInviato: gio feb 17, 2005 10:02 am
da Raffaele * BANNED *
grazie pippo delle buone credenziali cui mi hai presentato al nostro buon figlio d'arte, anche io ti stimo (dal punto di vista musicale e professionale, meno nella politica :wink: ).Comunque l'et? in questo caso (a volte succede) la dice lunga e quindi non insisterei pi? di tanto.
Rispondo a tony .
Dunque, bisognerebbe partire da una piccola analisi e storia del jazz per rendersi conto che questa ? solo una parola.Jazz un insieme di culture e tra cui anche la nostra, quella di stampo europeo (quella colta per intenderci).Duke Ellington, un grandissimo del jazz (che riusciva a far suonare i "colori" : pensa ad esempio a "mood indigo")
diceva che il jazz parla un milione di linguaggi.A cosa serve questa brevissima chiaccherata?A farti capire una cosa fondamentale e che cio? il jazz oltre ad essere un retaggio della cultura afroamericana (con influenze europee)passa attraverso vari ritmi ma...ma...nei quasi cento anni di storia ha assunto ormai una ritmica sua propria che ? quella, fondamentale per quasi tutti gli standard, di scandire il tempo sul due e quattro.Scandire sul due e quattro non vuol dire, caro figlio d'arte, portare il tempo solo sul piatto, ma si pu? benissimo colorire a seconda del proprio grado di preparazione e di indipendenza degli arti ma soprattutto SENZA prevaricare i solisti e senza appesantire la ritmica.Poi tutto va a gusti.Certo che il jazz ? difficile,ma anche la disco se suonata a certi livelli, e cos? pure il rock (prova a suonarti le black page di frank zappa, )come del resto tutti i generi se fatti in una certa maniera.In pi?, oggi,nel bene o nel male, il jazz ? contaminazione da tutti questi generi che non esistevano quando nacque questa musica sincopata e il grandissimo roach ne ? stato, alla batteria, il caposcuola innovatore, oltre che grosso personaggio che ha lottata per i diritti umani (cosa che sicuramente tu non farai visto il tuo modo di comportarti verso persone che neanche conosci).Ma personalmente, dopo circa trenta anni che suono (tutti i generi), sto rivalutando la semplicit?, la precisione e la pulizia nel suono, E NON SONO COSE FACILI DA FARE.Basta, ci sarebbe tantissimo ancora da dire, ma mi son stufato, ma se hai un pap? cos? in gamba perch? te ne esci con frasi non all'altezza?.

MessaggioInviato: gio feb 17, 2005 10:05 am
da Pippo
Il fatto ? che quello che tu dici riguardo al jazz vale non solo per il jazz ma anche per tutte le altre forme di musica creativa. Nella frase qui citata a "jazz" puoi sostituire "rock" o "funky" senza che la stessa, nella sua relativa banalit?, perda valore.

Le musiche balcaniche sono complicatissime, su tempi dispari, ed ? difficilissimo suonarle "bene", cos? come le musiche indiane, di una poliritmia incredibile...

TonyRoysterJr ha scritto:il jazz non ? facile . moltissimi cercano di suonarlo ma pochi ci riescono bene

MessaggioInviato: gio feb 17, 2005 10:15 am
da pearldrummer
spiegami cosa sono i poliritmy...

MessaggioInviato: gio feb 17, 2005 10:17 am
da Raffaele * BANNED *
...cellule ritmiche intrecciate...un tre nel quattro (che si usa spessisimo nel jazz, ecc...

MessaggioInviato: gio feb 17, 2005 10:38 am
da tommylee85
Miles Davis ha detto che il jazz non esiste, ? solo il termine con cui i bianchi chiamano la musica dei negri...

Tony: non so se sbaglio, ma ho l'impressione che tu ti senta quasi obbligato a suonare ed ascoltare jazz, quasi per sembrare pi? colto e raffinato musicalmente....
probabilmente sbaglio, o almeno spero!!!
in ogni caso il jazz va amato, va sentito con il cuore, prima che con la testa: io all'inizio proprio non lo capivo, e mi sforzavo a farlo piacere, ma poi piano piano sono riuscito ad apprezzarlo, e adesso riesco a capirlo e gustarlo pienamente!
e questo si riflette nel modo di suonare, che a mio parere dev'essere pi? spontaneo possibile: certo, ci vuole una base di tecnica e di padronanza del tempo, ma non bisogna sforzarsi a suonare certe cose complesse, tantomeno se non stanno bene col brano!
spesso questo ? quello che avviene con la fusion: altro che evoluzione del jazz, spesso ? un'offesa, e diventa puro sfoggio di capacit? tecniche, sparate a velocit? folli su una sbiadita melodia....

non credo sia il tuo caso, Tony, per? c'? gente che s'approccia in questo modo al jazz, anche solo per dire agli amici rockettari che loro non capiscono niente di musica, e che lui ascolta nientepop?dimeno che il "Jazz"!!!!
e questo pu? solo che far male a questa splendida musica!!!

MessaggioInviato: gio feb 17, 2005 11:13 am
da Cagliostro
alla fine nessuno ha risposto alla mia domanda... :mad: :mad:

io ho scaricato un p? di mp3 jazz dalla sezione grooves di drummerworld.com e li capisco si, ma sono troppo veloci da fare...per questo vi chiedevo se conoscevate qlk titolo di qlk canzone swing o jazz che per? sia lenta....

E cmq il miglior jazzista di sempre ? Mike Portnoy :D :D :D

Sto scherzando, non uccidetemi..