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Problema creazione tempi e fill x canzoni proprie

MessaggioInviato: mar giu 18, 2013 7:51 pm
da TheDrumMaster1997
Allora, con il gruppo abbiamo deciso di mettere da parte le cover e iniziare a comporre. La "mente" è il chitarrista: lui porta le sue idee, si mette a suonarle in loop e poi il bassista ed io ci uniamo improvvisando. Il mio problema è che non riesco a creare tempi e fill particolari, sempre i soliti tempi e passaggi basilari (non che io sia un principiante assoluto, suono e vado a lezione da un maestro da 4 anni)...avete qualche consiglio, metodo utile per risolvere questo mio "problema"?

Se può servire il genere è pop punk/alternative

MessaggioInviato: mar giu 18, 2013 8:08 pm
da Rik
beh è normale
prima di creare qualcosa di originale devi fare tuo il pezzo.
potrebbe essere utile registrare il loop e mandartelo in cuffia così che tu ti concentri solo sul pezzo e sarano gli altri a seguire te (non tu a seguire il chitarrista).
sarebbe anche utile scrivere la batteria a parte, tipo col midi del cubase. te la scrivi a casa e arrivi in sala col pezzo bell'e pronto.
poi ascolta tanta musica e tanti generi differenti: rock metal pop dance electro etc..
anche se tu fai punk ogni tanto butta un orecchio a gigi d'alessio (faccio per dire)
capace che senti un fill che rielaborato secondo il tuo stile viene fico ed originale.

MessaggioInviato: mar giu 18, 2013 8:20 pm
da Xanadu
Ok quello che ha detto rik, ma aggiungo che spesso le cose che vogliamo "complicate" per forza possono appesantire un brano, mentre passaggi semplici ma con tiro, lo fanno diventare una bomba.

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 12:16 am
da matttbrutal
Una cosa che so che ti puo aiutare che faccio anche io e metterti a casa il metro a una velocita a piacere e provare a elaborarci sopra delle cose, groove, fills restando nel 4/4 o quel che vuoi, ti aiuta a sviluppare scioltezza e inventiva sul momento

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 8:57 am
da TheDrumMaster1997
Grazie per i consigli che mi avete dato, provero` a metterli in pratica.....
Un'altra domanda: il tempo di una canzone, deve necessariamente avere qualcosa a che fare con le parti degli altri strumenti (es. Seguire le pennate del chitarrista) o basta che io trovi un tempo figo e lo usi?

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 9:02 am
da SukkoPera
Ti è mai capitato di ascoltare un disco qualunque :?

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 9:12 am
da neil_peart
per carità non seguire mai un chitarrista. :lol:

il fatto che lui sia la mente è già di per se sbagliata come idea di partenza.
siete tutti e tre la mente sui pezzi vostri. altrimenti dovrebbe scrivere le parti per voi e voi dovreste eseguirle come dice lui. :wink:
Mi accodo comunque ai vari consigli che ti sono stati dati e prima di pensare a passaggi vari, stacchi.. ecc.. preoccupati di capire il pezzo. l'idea del loop è giustissima, ma suonatela anche voi in loop.
vi mettete li e il chitarrista parte con la sua parte. tu e il bassista iniziate ad andargli dietro e provate a dialogare tra di voi, cercando di fare un qualcosa che dia groove al tutto. senza stacchi. solo dei pattern che abbiano un bel respiro. poi gli stacchi vengono in automatico, perchè capisci dove mettere gli accenti e capisci cosa vuoi che il brano dica in quel determinato punto.

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 9:22 am
da sergio978
Xanadu ha scritto: le cose che vogliamo "complicate" per forza possono appesantire un brano, mentre passaggi semplici ma con tiro, lo fanno diventare una bomba.


per me, questo è il punto.

Less is more, diceva qualcuno.. non dimentichiamo mai che soluzioni strane e overplay vari spesso non fanno altro che appesantire il pezzo.
E se suoni punk\alternative, a maggior ragione. La personalità la dai con l'espressione e col tocco, non è necessario dimostrare di saper fare il passaggio veloce e complicato, il tiro arriva da altre cose.. :wink:

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 9:33 am
da Varo
ognuno deve trovare la sua strada..
io ad esempio suono a caso.. sento il groove di chitarra-basso, tastiera sinth o quel che è e ci suono sopra senza pensare minimamente a quel che faccio..

la proviamo un po' di volte, magari registrandomi.. e dopo un po' capisco se quello che sto facendo mi piace oppure no e provo altre soluzioni..

a quel punto cominci a limare.. ad aggiungere un fill, molto più spesso a togliere qualcosa che non serve a niente ecc..

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 9:34 am
da TheDrumMaster1997
Quindi ognuno di noi (bassista, chitarrista e io) dovrebbe partire con un'idea di base indipendente dalle altre e non invece creare un tempo o una bassline, ad esempio, basandoci sulla parte di chitarra, giusto?

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 9:41 am
da SukkoPera
Io ripeto la mia domanda: ma quando ascolti un qualunque disco, non cogli mai le corrispondenze (o la loro mancanza) tra i pattern di chitarra, basso e batteria? Il primo passo per suonare è ascoltare quel che suonano gli altri, assimilare e creare da lì un proprio stile.!

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 9:51 am
da TheDrumMaster1997
@SukkoPera: Sì che ci faccio attenzione, solo che poi trovo più difficile "riprodurlo" in sala con il gruppo...

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 9:56 am
da SukkoPera
E allora non ti fare troppi problemi, verrà con l'esperienza, non solo la tua, ma anche quella degli altri musicisti. Se senti il mio disco qua in firma, noterai che anch'io sono piuttosto dritto e con poca fantasia, e sono 15 anni che suono...

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 10:05 am
da TheDrumMaster1997
Speriamo...grazie a tutti per i consigli!
Bel disco Sukko

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 10:43 am
da sergio978
Io sono esattamente identico a Varo..
Vado a sensazione, e quello che mi piace e mi suona bene, lo tengo buono. Sempre che me lo ricordi alla prova successiva.. :lol:
Per ovviare al problema ultimamente ci siamo dotati di un po' d'alta tecnologia per registrare almeno un po' di "appunti" sonori qua e la ed evitare i soliti "ma cosa facevo qui l'altra volta" ecc ecc..
Va detto che difficilmente (a meno che non sia proprio un obbligato) faccio lo stesso passaggio nello stesso punto due volte di fila.. I fills seguono un'idea di base, ma non sono mai del tutto identici, non ho mai riprodotto nulla colpo per colpo, fosse una cover o fosse roba originale..

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 12:30 pm
da Varo
per aggiungere un ultimo punto a quanto detto da Sergione, preciso che l'ascolto è fondamentale per riascoltarsi e non solo per ricordarsi quello che si è fatto.. in quanto molto spesso si colgono sfumature (tue, ma soprattutto degli altri) che in fase di esecuzione si perdono o non si percepiscono.

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 12:37 pm
da Xanadu
Straquoto gli ultimi due interventi.

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 1:27 pm
da sergio978
Naturale, l'amalgama tra bandmate è assolutamente indispensabile, per dire la mia banalissima e stupida esperienza, mi son trovato benissimo a lavorare su materiale originale con un gruppo dove per un paio d'anni abbiamo fatto solo cover, perchè ci si conosceva bene e si sapeva subito dove ciascuno andava a parare. Viceversa, mi è capitato di trovarmi non dico proprio in difficoltà, ma rallentato quantomeno a comprendere, con anche signori musicisti con i quali però non c'era coesione, non per incapacità ma per il semplice non conoscersi.

Il riascolto, quando lavori su roba tua, è essenziale. Noi abbiamo uno stupido M-audio (credo che sia il pezzo di tecnologia più avanzata che ci sia dentro la nostra saletta.. :D ) , ma qualsiasi Zoom H2 o similare può andar bene, basta che si capisca,
E, specialmente a prove ma anche live, non fare mai la gara dei volumi a chi arriva di più. Non è che perchè suoni metal allora meno di 150 dB non va bene. Si deve poter sentire quello che si fa, e la situazione d'ascolto, anche (e soprattutto, forse) in saletta dev'essere adeguata.
Dal vivo capita millemila volte il fonico coglione che ti rovina lo spettacolo, che non ti permette di sentire ecc ecc, chiunque giri un po' di palchi e non abbia la fortuna di avere il proprio fonico a seguito purtroppo lo sa bene, ma se il pezzo ce l'hai nelle mani, conosci i tuoi colleghi, siete in sintonia e, non da ultimo, vi volete bene e vi stimate (da non sottovalutare), allora anche se live non senti una minchia, caschi comunque in piedi. Non sarai li a godere come un riccio e dovrai porre più attenzione, ma ne uscirai scansando le figure di cacca. Se invece non c'è coesione e fiducia, basta un volume mal regolato e crolla tutto.

Azz a volte scivo certi periodi che quando li rileggo non ci capisco un cazzo nemmeno io.. :lol:

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 2:07 pm
da neil_peart
dal vangelo secondo sergio.

hai detto tutto. :wink:

MessaggioInviato: mer giu 19, 2013 2:27 pm
da matteo t
cazzo quello che chiedi è il tuo lavoro....!!!!


Ascolta gli altri, non essere egocentrico e non fare il classico "batterista in overplayng"(che tralaltro non tutti se lo posson permettere), suona per la musica, non per far sentire (se lo sei) quanto sei bravo.

Ascolta soprattutto la musica che NON ti piace.

Ci sono batteristi bass oriented e guitar oriented.

Cerca innanzitutto di capire il tempo, la suddivisione obbligata o che tu vuoi dargli, e chiappa gli accenti (se vanno fatti insieme) con basso e chitarre.

LEGGI IL TESTO DELLA CANZONE (cazzo, fondamentale!!!!!!) e capisci il tuo ruolo all'interno di quel pezzo.

Cerca di NON scopiazzare qualcun altro(all'inizio vabè, è normale), suona come ti viene più naturale!

Come Zappa diceva, molto spesso un errore da inizio ad un arrangiamento fichissimo per un pezzo, quindi cerca anche di leggere i tuoi errori, se "giusti" o "sbagliati".

RIASCOLTATEVI sempre: zoom, mic+ pc, qualsiasi cosa ma riascolttatevi, non solo la batteria, tutto il gruppo!

Fai le prove a click...

poi....fai tutto quello che ti ha detto Sergione...ahahaha :D :D :D :D :D