La prima cosa che guarderei, essendo un piccolo, indifeso e che si affida ad una adulto, sarebbe: rischi?
Si, possibili. Strumento molto potente e dinamico, bambino, giovani orecchie.
Quindi mi preoccuperei dell'udito del bambino, che proprio perchè piccolo si trova più vicino al rullante, probabilmente l'elemento più pericoloso per lui da questo punto di vista.
Così avviserei i genitori ed il piccolo della necessità dell'uso di attenuatori vari, sulle pelli o sulle orecchie, durante le improvvisazioni e le “sfuriate” del cucciolo...
Poi, come giustamente dice Tokageroh, occuparsi della corretta postura. Prima di tutto per lo stesso motivo, la salute. Essendo così piccolo è bene intervenire sulle cattive abitudini se ci sono, così come può esistere la scoliosi nei banchi di scuola.
Dopo queste cose severe, ok, ci si può rilassare.
Ricorda che il percorso umano, durante la crescita, è in ascesi per quel che riguarda le coordinazioni.
A circa 6-7 mesi i bambini scoprono di avere le mani e iniziano a coordinarle, muovendole come qualcosa che appartiene a loro, cosa che prima non facevano coscientemente. Lo stesso vale per le gambe e tutto il corpo. Quindi, andare in bicicletta può essere scontato per un adulto, mentre un bambino deve acquisirne la coordinazione.
Tutto per dire che la coordinazione gambe/braccia, sarà una delle conquiste cui arriverà il piccolo.
Poi scoprirà che possono essere usati tutti e 4 gli arti in modo indipendente. E siccome lo scoprirà giovanissimo e sotto la tua guida sarà ben avvantaggiato rispetto a chi conosce questa indipendenza molto più avanti.
Lo strumento deve essere accessibile alla sua dimensione e lui cresce. Questo è un aspetto importante. La seduta proporzionata, tom e rullo bassi, ecc...
Anche le bacchette, se ne è parlato di recente, potrebbero essere più adatte se corte e leggere, proporzionate a lui, anche se non tutti hanno lo stesso parere, ma quelle per un adulto mi sembrano davvero esagerate.
Insegnargli subito che esistono le spazzole, anche per fare riposare le sue e le tue orecchie.
Suonare con altri, con te al flauto o alla chitarra per es., per avere la reattività compartecipata, una delle cose più importanti in assoluto secondo me.
Fargli accompagnare brani graditi, che siano quelli dei cartoni animati o della squadra del cuore non importa.
Sempre, una fetta di gioco e libertà, ma che sia una parte e non il totale.
Ricordarsi che in un bambino il bisogno di novità è maggiore che in un adulto, quindi introdurre concetti nuovi gradualmente e periodicamente.
Iniziare molto lentamente, quasi da idioti, piano piano, bene, tipo “ciaaaaaaaaaaaoooooooooo” dei teletabbis, poiché l'inizio, più è possesso del bambino e meno rischi che sia traumatico o indesiderato ci sono.