Quoto sul discorso dell'interplay totale: nel trio (ma il discorso è applicabile a tutte le formazioni, siamo nel 2012, non ragioniamo come se fossimo nel 1940

) non esiste il ruolo di ritmica e il ruolo di solista, certamente un elemento farà un solo e ci sarà qualcuno che sosterrà armonia e ritmo, ma la cosa è completamente svincolata dalla concezione classica.
Un esempio fantastico è appunto il trio di Jarrett, se ascoltate con attenzione tutti lavorano per contrappunto, il basso non suona quasi mai sottolineando esplicitamente gli accordi ma andrà a costruire delle melodie che percorrono il discorso armonico creando una voce che starebbe in piedi anche autonomamente; stesso discorso vale per la batteria, che suonerà dei fraseggi che vanno ad amalgamarsi alla musica senza però dipenderne.
Il concetto alla base è suonare in modo che quello che fai stia in piedi anche se gli altri strumenti non ci fossero, e non dipendere melodicamente e ritmicamente dagli altri, ma creare insieme qualcosa che apparentemente sia svincolato, ma più in profondità sia un continuo sviluppo del materiale proposto.
Un esempio pratico: il pianista suona qualcosa di marcatamente ritmico, nel 1940 (:)) il batterista avrebbe cercato di riproporre il più prontamente possibile lo stesso ritmo in modo da dimostrare ad ascoltatori e musicisti che era nella musica; questo fenomeno il mio insegnante lo chiama: folla che grida "a morte, a morte!!!" al condannato sul patibolo dopo che è stato incitato dal boia
Un modo più moderno di suonare sarebbe ricordarsi il ritmo proposto dal pianista e svilupparlo nel proprio discorso musicale, anche un minuto dopo per esempio, costruendo così un fraseggio autonomo ma inserito nel contesto musicale.
Stesso dicasi per lo stile: nessuno ti obbliga ad accompagnare una ballad con le spazzole per esempio, un classico di dejohnette è quello di usare note lunghe (crash, bell), in modo da creare degli effetti che stiano sospesi in aria, invece di ribadire qualcosa che è già implicito nella musica.
Per il resto ascoltate tanta musica, le prime avvisaglie di questo stile si sentono in "portrait in jazz" del già citato trio Evans-LaFaro-Motian, io consiglio caldamente di ascoltare il leggendario trio Motian-Frisell-Lovano (trio senza basso - l'album "Monk in Motian" è incredibile) e il trio Taylor-Holland-Erskine
