da albystarvation il lun gen 08, 2007 8:35 am
Io non ho vissuto quel periodo musicale italiano molto da vicino ( ho solo 42 anni), anche perche' mi sono sempre interessato maggiormante alle correnti estere dei movimenti prog, cioe' Pink Floyd, Genesis etc..
Ma credo che siano stati gli ultimi tempi in cui nella musica leggera si e' veramente creato qualcosa di nuovo; da allora, si e' solo riarrangiato e rimasticato quanto in precedenza gia fatto da altri.
Sicuramnte le maggiori liberta' sociali che si cominciavano a conquistare, nonche' le possibilita' 'farmacologiche' hanno la loro parte di responsabilit? nell'aver favorito il fiorire della creativit?; ma credo anche che sia stato merito della dedizione e dell'impegno con cui veniva vissuta le carriera del musicista. Oggi secondo me essere musicista per il pubblico vuol dire fare le ospitate da Costanzo, non farsi il paiolo notte e giorno a provare ed esercitarsi e suonare in sconosciute Feste della Birra di provincia per farsi le ossa.
Oggi cioe' essere musicista non e' una capacita' che si conquista a caro prezzo ( fra l'altro, si dice che la leucemia di cui e' morto Stratos sia stata come dire 'facilitata' nel suo aggravarsi dagli esercizi strenui e indefessi a cui si sottoponeva per portare al limite le possibilit? della voce umana ), ma una semplice etichetta che si sceglie fra le tante disponibili ( velina, calciatore, etc...) e opla', sei chitarrista in dieci facili lezioni!
Che tristezza...
Chi vale vola
chi vola vale
chi non vola e' un vile.