da Sbobino il gio lug 17, 2008 6:22 pm
Ragazzi, ho appena visto che molti di voi hanno consigliato Blackwater park degli Opeth. Allora, io gli Opeth li conosco da quando uscì quel capolavoro di Orchid, cioè dal 1994. Ho seguito tutta la parabola evolutiva di questo gruppo. Mi ricordo di averli visti nel 1996 di supporto ai Cradle of filth a Roma. Io, tra gli amici in trasferta, ero l'unico partito per vedere gli Opeth. Molti degli spettatori, durante il loro concerto, sbuffavano ed invocavano gli eroi di serata. Io ero l'unico estasiato dalla loro musica. A fine concerto, comprai Morningrise, e me lo feci autografare da tutti i componenti della band (veramente lo autografavano a tutti quelli che volevano). Arrivai a casa ed ascoltai questo CD. Sublime, stupendo, senza dubbio uno dei più bei album uscito dalle lande svedesi. Un capolavoro che non sono riusciuti a ripetere. Si, non sono riusciti a riperere, perchè da allora, almeno per il sottoscritto, non ho trovato più, nei dischi successivi, quella stupenda malinconia, quei riff pieni di pathos e quelle melodie goticheggianti. niente più. si, da quell'album in poi hanno certamente migliorato in tecnica, e sfido qualsiasi altro gruppo a proporre cose del genere. Ma niente, non mi hanno impressionato tanto quanto Morningrise.
Arkano, e tutti quelli che mi vogliono seguire, Morningrise è il capolavoro degli Opeth, senza ombra di dubbio. Questo cd l'ho consumato. Ancora oggi, a distanza di più di 10 anni, mi impressiona sempre. Poi la sezione ritmica, che goduria. Un batterista bravissimo, anche tecnicamente, ma mai invadente. Un bassista che praticamente fà un assolo per tutto l'album. Ragazzi procuratevelo, rubatelo, scaricatelo, perchè non sapete cosa vi perdete.
Membro della Grande Alleanza del Batterista Autodidatta.
"The mind is not a vessel to be filled, but a fire to be lighted"