da mao_2in1 il sab ago 15, 2009 8:30 am
Preferisco lavori vecchi. Pezzi che spaccavano ce n'erano!
"Come Home", "36 degrees" su Placebo (non c'era ancora Hewitt ma spingeva a bestia)
"You don't care about us" su Withou you i'm nothing
"Days Before You Came", " Special K" "Black Eyed" su Black Market Music
"The Bitter End", "This Picture" su Special Needs
"Infra-Red", "Meds" su Meds. Solo per citare pezzi un pò più spinti.
I nuovi Placebo non mi piacciono. Hanno perso la loro 'vena' peculiare. Canzoni come "without you i'm nothing" "ask for answers" "burger queen" "hang on to your iq" "taste in man" "passive aggressive" "pure morning" "special needs" "black eyed" "every me every you" ecc. sono canzoni che hanno impresso il marchio placebo sebbene molto diverse tra loro: Poetica dei testi molto particolare e ricercata, improntata a un'introspezione quasi sempre melanconica/Melodie molto sofferte anche nelle loro canzoni più spensierate e 'spinte'/Sezione ritmica molto essenziale e ricercata per quanto inserita in un contesto abbastanza 'commerciale' come i Placebo. Questi erano i Placebo. Quella mondezza che è uscita quest'anno non sono i Placebo. Sono un gruppo finito. E lo dice qualcuno che li ha amati tantissimo e che ancora per certi versi li ama. Ma per me hanno smesso di fare dischi nel 2003 con Sleeping with Ghosts. Credo che una volta raggiunto il grande pubblico grazie a Special Needs abbiano virato verso qualcosa un pò troppo popolare per i miei e i loro gusti. Si sono fatti prendere troppo dalle logiche di mercato. Anche loro sapevano che i Placebo erano finiti. Ne è la prova Once more with Feelings, che oltre a essere un tentativo di fare cassa come tutti i best of sa Mooooooooooooooooolto di commiato.
10,000 days in the fire is long enough. You're going home