Concerto davvero emozionante ed emozionale, la DMD é una band nel vero senso della parola, dove il singolo non prevale mai e in cui ognuno ha il suo spazio, la possibilitá di esprimersi al meglio, liberamente. I suoni erano stupendi, finalmente volumi accettabili e non assordanti; Carter suona con naturalezza e scioltezza dei movimenti, rendendo facili anche i passaggi piú complessi; ha una carica incredibile, é il motore della band, insostituibile, penso. La cassa (triggerata) perdeva solo un poco definizione durante i suoi potenti tappeti di doppio pedale; per il testo tutto perfetto. Le oltre 3 ore di concerto sono volate, con piacevolezza e fascino; il pubblico era davvero coinvolto ed estasiato.
L'organizzazione mi ha lasciato perplesso, amareggiato e deluso davvero: palco bassissimo, maxischermi ad altezza vergognosa, cosí che chi non riusciva a vedere il palco non riusciva a vedere gli schermi.. assurdo! Essere costretti ad indietreggiare per vedere i componenti della band. L'apertura del concerto di Jury e' stata a dir poco imbarazzante; se la sua presenza é stata una mossa di mercato, é stata allora una mossa completamente sbagliata e fuori luogo.
Ascoltare gratuitamente a Pisa band locali come i Tom Moto (
http://www.myspace.com/tommotoband), e vedere un concerto della DMB costato 40 euro aperto da Juri, é un nuovo motivo di riflessione riguardo alla situazione musicale italiana.