Ora le impressioni post ascolto ...
Prima impressione: il primo CD è meno immediato del secondo, che invece mi è parso meraviglioso fin dal primo ascolto: le atmosfere sognanti di "Flicker" (e lo splendido cantato!!!!!), il groove massiccio di "Bonnie the Cat" (e il riff post strofa, e il riffone centrale!!!!), il suono del piano elettrico e il cantato di "Black Dahlia" (e il suono delle spazzole ...), e la malinconia che pervade tutto il brano ... "Remember Me Lover" è un altro capolavoro, da quel poco che ho ascoltato del testo è un "già visto" anche perchè è un altro brano in cui Steve parla di un complicato rapporto amoroso; il cantato è semplicemente splendido, il contrappunto delle voce mi ha quasi strappato qualche lacrima durante i primi ascolti, e il riffone cattivo centrale ha dei suoni da urlo!!!!
Veniamo invece al primo CD ... ha meritato alcuni ascolti prima di venir apprezzato in toto (l'album è stato immediatamente messo in MP3 su iTunes e caricato sull'iPod in maniera da rendermi possibile ascoltarlo anche durante la mia corsetta giornaliera) ma ad ogni ascolto notavo sempre più cose che mi piacevano!
Vado a memoria,citando i brani non necessariamente in ordine, e senza essere nemmeno sicuro di citarli tutti!
Il riffone di "The Blind House" è davvero ... british! Cattivo, e con un reprise più essenziale che gli da davvero qualcosa in più! "Kneel And Disconnect" mi fa incazzare perchè ... finisce subito!

Si parte con un cantato dolce e malinconico, che poi sfocia in un coro da brivido! E come finisce rimango deluso, dico: già finito?
"Drawing the line" ha un intro di batteria che vagamente ricorda la parte pre "riffone cattivo metallozzo" di Anesthetize (come al solito Gavin ha dei suoni della madonna!), e nel ritornello il cantato molto urlato contrasta parecchio con la pacatezza del cantato della strofa; ritornello che ... sa molto di rock-pop inglese! Addiritura la parte di basso nel finale potrebbe essere anche suonata a plettrate!
Non si son privati l'utilizzo massiccio di elettronica: l'intro del brano "The Incident" infatti ha come sottofondo una batteria elettronica, perfettamente intonata con il cantato i i suoni di sottofondo; il riffone che poi prende il sopravvento è ... davvero cattivo!

Mi piace molto poi come il brano cambi radicalmente divenendo melodioso senza dare l'idea che la nuova parte sia semplicemente attaccata li con il nastro adesivo!
"Time Flies": rispetto alla versione del video è mooooolto più lunga! Il brano a me piace parecchio, e la parte centrale con quell'elettrica in puro e spudorato stile Pink Floyd (e l'azzeccatissima parte di batteria!) non fa altro che aggiungere ulteriori perle ad un brano che a mio avviso diverrà un classico della band!
E' un concept che rispetta i canoni tipici; i richiami a brani precedenti, ad atmosfere già citate son continui; ne sono un esempio "Degree Zero Of Liberty" (che riprende il brano iniziale "Occam's Razor", riproponendolo in maniera però ... lievemente diversa, almeno per quanto concerne la parte principale, e la piccola differenza mi da una sensazione di incompletezza, quasi ansiogena!

), "Octane Twisted" (che da metà in poi esplode con un riff splendido!) e "The Seance", quest'ultimo brano fa da opener (con un giro di chitarra davvero degno di nota!) a "Circle of Manias", brano stumentale che ha come fondamenta un riff che definire splendido è dir poco; "I drive the hearse" chiude le danze, brano estremamente melodico, con un cantato classico di Wilson capace di regalare emozioni, almeno al sottoscritto!
In conclusione: un album davvero splendido, meno immediato rispetto ad altri lavori ma non per questo meno bello; sto arrivando alla conclusione che i Porcupine Tree non possano fare un album brutto nemmeno volendo, ora spero che come con FOABP ci regalino un singolo con qualche b'side a breve!
Rispetto ai precedenti lavori forse è strumentalmente meno estremo; c'è una maggiore presenza delle tastiere di Richard Barbieri, una maggior attenzione alla melodia che nonostante tutto non rende l'album più "commerciale" rispetto ai precedenti lavori; Gavin dal canto suo rispetta i brani a dovere, a mio avviso non suona una nota di troppo; altra nota: la voce e il cantato di Steve da un'ulteriore spinta, specie in "Great Expectations" e in "Your Unpleasant Family", ma son gli esempi che più mi tornan in mente perchè il cantato è davvero bello su tutti i brani!
Come al solito sia Gavin che il resto della band han suoni davvero spaziali (concedetemi il termine: i suoni sono da sborrata megagalattica!), son davvero contento di aver recuperato il mio impianto stereo per ascoltare a dovere questo disco!
Ora mi resta da procurarmi un impianto 5.1 per godermi il DVD-A ...
