gli atroci, psycho metal.
31 marzo 2006.
Stanotte grande evento al Fabrik di Moncalieri(provincia di torino)
gli atroci hanno dato vita ad uno spettacolo di grande impatto, davvero entusiasmante per gli amanti della musica suonata da grandi artisti.
Grandi artisti e non solo: innanzitutto degna di nota ? la grande presenza scenica di tutta la band (il richiamo alle facce dipinte dei kiss ? d'obbligo) dove in primo piano risalta la figura del cantante, il Profeta, che sul palco sembra divertirsi mandando inviti a sfondo sessuale alle spettatrici e sfoggiando nel corso della serata il proprio fisico fino a ritrovarsi alla fine in mutande(o meglio ,in perizoma).
Ma la bravura del gruppo non si ferma qua: dotati di una notevole tecnica musicale, gli atroci brillano non solo per la grinta e l'espressivit? mostrata sul palco, ma anche per (e qui il plauso) per la loro satira musicale.
Ebbene s?, perch? gli atroci fanno proprio di questo il loro punto di forza: in uno scenario musicale, quello odierno, dove gli elementi che ascoltano lo stesso genere musicale entrano a far parte di una "famiglia", dove un ascoltatore fa della musica un credo estendendolo addirittura a uno stile di vita, gli atroci hanno la brillante idea di unirsi alla grande "famiglia del metallo" facendo satira proprio sullo stereotipo del metallaro.
Il Profeta e la sua band per tutto lo spettacolo non smettono mai di far leva sull'autoironia che si estende poi al destinatario, il metallaro, che si sente dire per piu' di un'ora frasi tipo : "fai parte della famiglia", "combatti, uccidi", "il metallaro ? bello perch? puzza",o comunque frasi con chiari riferimenti alla violenza e al vivere con durezza e con modi esageratamente rozzi ogni caso della vita, dove si inneggia al metallaro come un uomo duro, che annienta tutto e tutti grazie al famigerato "potere del metallo"( patos alle stelle quando la band ci obbliga letteralmente pena la morte ad inchinarci davanti all'ovviamente indiscusso onnipotente Dio Metallo.)
Messi a confronto, praticamente, al metallaro Robespierre gli faceva un baffo.
Cos? facendo, il chiaro intento della band ? quello di suonare metallo non rinunciando per? a ridicolizzare, a fare una parodia del genere musicale e dell'ascoltatore in questione, il metallaro, appunto facendone una caricatura, evidenziando molti tratti del metallaro tipico che a volte risultano un po' ridicoli, quasi bambineschi, in contrapposizione a quanto il metallaro voglia far credere.
Gioca di fioretto il Profeta, colpendo un po' qua ed un po' l?, lasciando l'ascoltatore praticamente spalle al muro(unica pecca ? stata sbilanciarsi dicendo"metallari mi fate schifo", meno male che ? stato aggiunto"ma vi amo lo stesso":P)
Il povero metallaro recepisce il messaggio degli atroci, e non puo' fare a meno di rendersi conto di certi tristi, sfigati e penosi aspetti della sua vita e dei metallari in genere, ma si trova davanti a gente come gli atroci che sanno come usare le parole; l'ascoltatore non puo' fare a meno di accusare il colpo quasi come niente fosse, o magari accettando il tutto con un sorriso o frasi tipo"sono dei grandi"(tra i pochi in italia spicca caparezza con il suo "fuori dal tunnel", critica verso chi pensa solo allo sballo, verso chi non capisce il messaggio e balla per giunta questa canzone nelle discoteche.)
In fin dei conti c'? da apprezzarli, questi atroci:
ti aprono gli occhi: sta a te decidere cosa fare da domani!
Tutto questo nella migliore delle ipotesi: purtroppo probabilmente qualcuno dopo il concerto sar? tornato a casa senza neanche carpire uno dei mille messaggi: "metallaro fissato--> idiota" che questa grande band al Fabrik di Moncalieri stanotte ci ha proposto.
Stanotte grande evento al Fabrik di Moncalieri(provincia di torino)
gli atroci hanno dato vita ad uno spettacolo di grande impatto, davvero entusiasmante per gli amanti della musica suonata da grandi artisti.
Grandi artisti e non solo: innanzitutto degna di nota ? la grande presenza scenica di tutta la band (il richiamo alle facce dipinte dei kiss ? d'obbligo) dove in primo piano risalta la figura del cantante, il Profeta, che sul palco sembra divertirsi mandando inviti a sfondo sessuale alle spettatrici e sfoggiando nel corso della serata il proprio fisico fino a ritrovarsi alla fine in mutande(o meglio ,in perizoma).
Ma la bravura del gruppo non si ferma qua: dotati di una notevole tecnica musicale, gli atroci brillano non solo per la grinta e l'espressivit? mostrata sul palco, ma anche per (e qui il plauso) per la loro satira musicale.
Ebbene s?, perch? gli atroci fanno proprio di questo il loro punto di forza: in uno scenario musicale, quello odierno, dove gli elementi che ascoltano lo stesso genere musicale entrano a far parte di una "famiglia", dove un ascoltatore fa della musica un credo estendendolo addirittura a uno stile di vita, gli atroci hanno la brillante idea di unirsi alla grande "famiglia del metallo" facendo satira proprio sullo stereotipo del metallaro.
Il Profeta e la sua band per tutto lo spettacolo non smettono mai di far leva sull'autoironia che si estende poi al destinatario, il metallaro, che si sente dire per piu' di un'ora frasi tipo : "fai parte della famiglia", "combatti, uccidi", "il metallaro ? bello perch? puzza",o comunque frasi con chiari riferimenti alla violenza e al vivere con durezza e con modi esageratamente rozzi ogni caso della vita, dove si inneggia al metallaro come un uomo duro, che annienta tutto e tutti grazie al famigerato "potere del metallo"( patos alle stelle quando la band ci obbliga letteralmente pena la morte ad inchinarci davanti all'ovviamente indiscusso onnipotente Dio Metallo.)
Messi a confronto, praticamente, al metallaro Robespierre gli faceva un baffo.
Cos? facendo, il chiaro intento della band ? quello di suonare metallo non rinunciando per? a ridicolizzare, a fare una parodia del genere musicale e dell'ascoltatore in questione, il metallaro, appunto facendone una caricatura, evidenziando molti tratti del metallaro tipico che a volte risultano un po' ridicoli, quasi bambineschi, in contrapposizione a quanto il metallaro voglia far credere.
Gioca di fioretto il Profeta, colpendo un po' qua ed un po' l?, lasciando l'ascoltatore praticamente spalle al muro(unica pecca ? stata sbilanciarsi dicendo"metallari mi fate schifo", meno male che ? stato aggiunto"ma vi amo lo stesso":P)
Il povero metallaro recepisce il messaggio degli atroci, e non puo' fare a meno di rendersi conto di certi tristi, sfigati e penosi aspetti della sua vita e dei metallari in genere, ma si trova davanti a gente come gli atroci che sanno come usare le parole; l'ascoltatore non puo' fare a meno di accusare il colpo quasi come niente fosse, o magari accettando il tutto con un sorriso o frasi tipo"sono dei grandi"(tra i pochi in italia spicca caparezza con il suo "fuori dal tunnel", critica verso chi pensa solo allo sballo, verso chi non capisce il messaggio e balla per giunta questa canzone nelle discoteche.)
In fin dei conti c'? da apprezzarli, questi atroci:
ti aprono gli occhi: sta a te decidere cosa fare da domani!
Tutto questo nella migliore delle ipotesi: purtroppo probabilmente qualcuno dopo il concerto sar? tornato a casa senza neanche carpire uno dei mille messaggi: "metallaro fissato--> idiota" che questa grande band al Fabrik di Moncalieri stanotte ci ha proposto.
