Bonzo1920 ha scritto:Non lo so, mi fermo al trash, o al massimo al death metal, il black non riesco proprio ad ascoltarlo.
Ci sono anche dei miei amici che lo suonano, non lo so, sar? anche un modo di vivere e di pensare, che rispetto, ma a me facevano ridere truccati come un panda.
Eh, il discorso ? interessante.
Colleghiamoci ai culti "dionisiaci" festeggiati in un modo o nell'altro dagli albori dell'uomo fino ai giorni d'oggi (i quali riti hanno attraversato certamente il cristianesimo, si pensi alle processioni mascherate di Enna). Questi culti hanno sempre avuto il bisogno di venire celebrati attraverso precise formule, tra le quali, era presente l'abito sacerdotale, e la maschera.
Se ancora stentiamo a vedere in chi si maschera la faccia e si veste in un certo modo per certe evenienze (ovviamente se "avverte" la cosa, e non lo fa semplicemente come moda. Avvertire non vuol dire avere consapevolezza, attenzione. C'? gente che lo fa senza saperlo, ma partecipa ed officia ad un grande rito collettivo allo stesso modo di chi sa con precisione ci? che sta cendo) posso accennarvi ad un rito atavico che si ? svolto fin dalla notte dei tempi nei paesi scandinavi (con predilizione per la Norvegia).
E' un rito che ? scomparso per un certo periodo di tempo per, a mio avviso, ricomparire in una forma abbastanza fedele all'originale (almeno nell'intento) nel black metal.
Sto parlando dell'
Oskorei. Purtroppo non ho trovato un cazzo di info su google quindi mi rifar? a quello che so di mio sull'argomento, e spero di essere di aiuto a qualcuno.
Fino all'ottocento, l'Oskorei era una festa molto sentita (in qualche modo possiamo collegarla al nostro Carnevale pagano e poi "cristiano") a livello popolare nei paesi nordici. Essa prevedeva che gruppi di giovani si pitturassero la faccia e con grida e vocalizzi estremamente acuti (scream?) si lanciassero a folle corsa su cavalli cavalcati a pelo, correndo per i villaggi e facendo irruzione nelle case (non ricordo se ricevevano doni o bastonate, e non ricordo neanche i livelli di violenza a cui si poteva giungere).
Com'? facile vedere sono tanti i collegamenti possibili. Una festa che significava, il luoghi dove ci sono 6 mesi di buio e 6 mesi di luce, in terre in cui i paesaggi stanno a distanze incommensurabili l'uno dall'altro, l'unica possibile valvola di sfogo.
E non ? difficile venire ai giorni nostri nella civile Norvegia, in cui sono ancora tantissime le aree rurale isolate. L? ? nato e si ? sviluppato il Black Metal. In case in cui non c'era altra letteratura di una bibbia e di un elenco telefonico. E' splendido notare come il Black Metal sia una continua commistione di moto cosciente dello spirito (diamine, rifiutavano di loro volont? il cristianesimo!) e pulsione inconosciuta (nessun gruppo originario aveva in realt? la piena comprensione di ci? che stava sviluppando, e il perch? di ci? che stava facendo).
Sono bruciate molte chiese e sono morte diverse persone nel corso degli anni. Ogni cosa ha un suo motivo e definire i fautori di questi gesti semplicemente "spostati" ? a mio avviso erroneo, anche se la follia (la diversit?) ? qualcosa di presente negli esponenti pi? sinceri del movimento.
Bard Ethun (Se si scrive cos?) uccise un gay che l'aveva abbordato in un parco per il semplice gusto di uccidere.