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Perigeo

MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 5:34 pm
da Ginger Drummer
Chi li conosce?

Secondo me uno dei piu grandi ( se non il piu) gruppi italiani di rock jazz progressivo

Una delle poche cose per cui sono fiero di essere italiano. :D

MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 6:39 pm
da uccio
Beh, di gruppi italiani progressive sottovalutati e grandiosi ce ne sono a bizzeffe. Penso ai Celeste, ai Semiramis, agli strepitosi Alphataurus, ad i Capsicum red di Red Canzian, e tanti altri ancora...
I Perigeo sono sicuramente tra questi: La Valle dei Templi ? un esempio di come si possa fare jazz rock di altissimo livello senza neanche concedere un solo minuto alla noia. Brani come The Firefly Mystery sono un toccasana per cuore e mente di chi ascolta. Continuo per? a preferire Genealogia, seppur di pochissimo, forse perch? ho avuto il piacere di ascoltarlo per primo. Immensi e consigliatissimi a chi ama la buona Musica. :tru

MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 6:44 pm
da Ginger Drummer
Sto sentendo proprio in questo momento "La valle dei templi", un disco meraviglioso a mio avviso

Posso permettermi di consigliarti un gruppo uccio?

Si chiaman "Il giro strano", magari li hai gia sentiti nominare ma nn credo.
Erano savonesi e nei '70 facevano rock progressivo, si avvicinano molto ai Perigeo come stile.

http://www.italianprog.com/it/a_girostrano.htm

Purtroppo nei negozi nn si trova nulla ma se provi "Al mulo" puoi trovare il loro unico album "La divina commedia" un concept
Se ti capita di sentirli fammi sapere se ti piacciono.

Ps il batterista ? il mio maestro :tru

MessaggioInviato: dom ago 13, 2006 11:44 pm
da uccio
S? s?, sono un maniaco del prog e credo non mi manchi praticamente nulla del progressive italiano anni '70, lo adoro in tutto e per tutto, e son riuscito anche a trovare svariati vinili nei vari mercatini di zona di gruppi come Osanna o Maxophone.

La Divina Commedia ? un disco curioso, forse non eccelso ma sicuramente meritevole di attenzione. E quindi Delio Sismondo ? il tuo insegnante? Mitico! :tru

Ieri intanto ho avuto il piavcere di parlare in diretta su Radio Due con il grande Claudio Simonetti. ero un p? emozionato :mrgreen:

MessaggioInviato: lun ago 14, 2006 7:41 am
da Ginger Drummer
Si, ormai ? quasi un anno che vado a scuola da lui.
"La divina commedia" certamente non ? al livello di altri dischi blasonati dell'epoca ma se si conta che ? stato praticamente registrato in una cantina e pubblicato solamente postumo alla fine del gruppo per me rimane un buon disco.
E poi che ci posso fare io sono innamorato dei concept progressive.

Cmq siamo in due allora ad esseri maniaci del prog all'italiana (e non solo)

Wow simonetti :o Paura!!!

Scusa se te lo chiedo ma tu sei giornalista?

Ps il saggio nella tua firma ti si addice alla grande :D

MessaggioInviato: lun ago 14, 2006 5:34 pm
da uccio
troppo buono, ma non sono cos? saggio come sembro :)

S?, sto finendo di laurearmi e l'obiettivo ? fare il giornalista musicale a tempo pieno, speriamo di trovare gli agganci giusti.. :tru

MessaggioInviato: lun ago 14, 2006 5:45 pm
da Ginger Drummer
Allora saremo colleghi perche anche io sto studiando da giornalista musicale. :D

MessaggioInviato: lun ago 14, 2006 8:03 pm
da uccio
sar? un piacere :a:

MessaggioInviato: mar ago 15, 2006 9:55 pm
da Ginger Drummer
Piacere mio, scusa la domanda idiota, tu che facolta universitaria hai scelto? io scienze della comunicazione :D

MessaggioInviato: mar ago 15, 2006 11:43 pm
da uccio
io scienze politiche, per motivi logistici :mrgreen:

MessaggioInviato: mer ago 16, 2006 10:39 am
da crazy diamond
uccio ha scritto:La Valle dei Templi ? un esempio di come si possa fare jazz rock di altissimo livello senza neanche concedere un solo minuto alla noia.


Posso confermare, ottimo disco
Immagine

MessaggioInviato: mer ago 16, 2006 10:43 am
da Linus62
IO me li ricordo (del resto l'eta' e' quella..i giovincelli ignorano di chi stiamo parlando).......Ho un loro LP (ah! il caro vecchio analogico cerchio nero di 12 inch fabbricato in cloruro di polivinile)..."Non e' poi cosi' lontano"..
Forse sparo una caxxata....alla batteria c'era Bruno Biriaco? che ora dirige orchestre..

MessaggioInviato: mer ago 16, 2006 10:44 am
da Axta
Molto bravi :wink:

MessaggioInviato: mer ago 16, 2006 10:50 am
da Ginger Drummer
Linus62 ha scritto:IO me li ricordo (del resto l'eta' e' quella..i giovincelli ignorano di chi stiamo parlando).......Ho un loro LP (ah! il caro vecchio analogico cerchio nero di 12 inch fabbricato in cloruro di polivinile)..."Non e' poi cosi' lontano"..
Forse sparo una caxxata....alla batteria c'era Bruno Biriaco? che ora dirige orchestre..


Esatto!!!

Per il fatto dell elemento anagrafico ti do ragione linus, purtroppo tanti ragazzi della mia eta (ho 22 anni e quindi sono una via di mezzo) nn hanno mai ascoltato grandi gruppi come i perigeo, gli osanna, gli area e tutti coloro che hanno portato il rock progressivo italiano a livelli pari a quello straniero.

Sob e pensa che il mio sogno sarebbe suonare in un gruppo di quel genere. :cry:

Impresa impossibile

MessaggioInviato: mer ago 16, 2006 2:49 pm
da portnoy'74
Grandissimi Perigeo! Ho i loro album e sono fantastici...La valle dei templi ? da pelle d'oca! :o

MessaggioInviato: gio ago 24, 2006 9:13 am
da francoleo
Si Linus, ricordi bene, alla batteria c'era Bruno Biriaco.
Piccolo aneddoto...
1976 (?) circa, sto facendo uno sforzo di memoria., perdonatemi... Allo stadio di Bologna una grande rassegna musicale con, tra gli altri, McLaughlin, Weather Repoort (con il mai abbastanza compianto Jaco Pastorius) e pure Il Perigeo.
Pubblico solo sulle gradinate, sul palco si esibisce Il Perigeo, in mezzo al campo Zawinul, Pastorius & co. giocano con un frisbee.
Parte un solo di Bruno Biriaco, chi ha avuto la fortuna di vederlo all'opera pu? immaginare... Beh, i ragazzi dei Weather Report mollano il fresbee e si piazzano sotto il palco ad ammirare l'abilit?, l'eleganza, la fantasia, la precisione di quello che per me resta uno dei riferimenti del drumming italiano. :wink:

MessaggioInviato: gio ago 24, 2006 9:33 am
da BRUFORD
vengo giusto giusto a rompere le uova nel paniere, essendo anche io come ginger solo un 23 quasi 24 enne che non ha potuto vivere da dentro questo intenso periodo.
Mi sembra quantomeno eccessivo paragonare i gruppi prog italiani ai gruppi prog stranieri.
Per quanto riguarda le capacit? tecniche ed espressive nulla da dire, ma io in un disco cerco sempre il "mai sentito prima" o comunque il tocco che ha modificato il genere. E questo lo sento con i soliti nomi: king crimson, van der graaf, yes, genesis, soft machine, camel (gi? in maniera minore) e pochi altri.
In germania il prog invece ? stato inteso in maniera diversa e da l? ne ? venuto fuori un genere a parte. In italia? in italia hanno copiato a spada tratta, come dicevo, niente da togliere al lato "musico-espressivo", ma di innovazione 0. Detto questo anche a me piace comunque ogni tanto ascoltarmi un bel disco proghettone italiota ma....alla lunga a mio parere dicono poco. A parte le gemme logicamente (storia di un minuto PFM, omonimo del banco, felona e sorona delle orme, e cosucce sparse degli altri gruppi inferiori). Il prog purtroppo ? un genere che invece che andare avanti e svilupparsi si ? chiuso nel barocchismo estremo che ne ha poi decretato la fine. Cosa non successa con la new wave venuta immediatamente dopo, e neppure con il primo punk. Infatti il punk adolescenziale adesso ? la moda, la new wave di oggi ? invece un'evoluzione della vecchia new wave e dell'indie degli anni 90 inizio 00.
:)


edito: MI ERO DIMENTICATO GLI AREAAAAAA. Uno dei pi? grandi gruppi italiani e non solo, di sempre!!! quelli si che hanno anche innovato cazzarola! e a suo modo anche alan sorrenti inserendo del mediterraneo nel prog.

MessaggioInviato: gio ago 24, 2006 10:02 am
da francoleo
Bravo Bruford... ti sei ripreso in extremis... Certo in Italia oltre la pizzica salentina, la saltarella dell'alta Sabina, la tammuriata dell'area vesuviana e poco altro (e lo dico con rispetto reverenziale per queste forme musicali) non abbiamo avuto grandi fenomeni musicali nati e sviluppatisi sul nostro territorio, abbiamo sempre importato, rielaborato, riproposto magari con qualche anno di ritardo rispetto all'originale. Il Perigeo stesso si riferiva ad esperienze come quelle dei Soft Machine, il Miles Davis di Bitches Brew... Poche le eccezioni, fra questi gli Area dell'immenso Demetri Stratos che tu hai citato.

MessaggioInviato: gio ago 24, 2006 3:47 pm
da Rullante * BANNED *
Anche io ho ascoltato i Perigeo. Anzi ora che mi ci avete fatto pensare mi vado a ricercare la musicassetta (purtroppo non ho LP). Veramente fantastici.
Ricordo che anche Pippo li conosce,ovvio...... :D

MessaggioInviato: gio ago 24, 2006 7:48 pm
da Ginger Drummer
Beh gli Area possono essere senza ombra di dubbio considerati degli innovatori in campo progressive rock e non solo.
Ogni loro disco ? un viaggio in mondi musicali diversi
E poi che dire di Demetrio? A mio avviso uno dei migliori cantanti di tutti i tempi!!
Uno dei pochi al mondo che ha cercato di trasformare la voce in uno strumento vero e proprio.
Ho ascoltato i suoi album solisti e sono qualcosa di veramente eccezionale se si pensa che tutti gli effetti che ha ottenuto sulla sua voce sono derivati da una carta per fare le sigarette e un bicchiere d'acqua
Un genio.
Per quanto riguarda gli altri gruppi progressive italiani sono d'accordo sul fatto che l'influenza straniera ? palese ma tecnicamente i musicisti italiani dell'epoca non avevano nulla da invidiare a quelli stranieri (L'esempio di Biriaco postato da Francoleo la dice lunga)
L unica pecca forse ? il fatto di aver fatto parte di una corrente musicale che ha avuto storia breve anche se intensa
Se penso a tutta la schifezza che oggi spacciano come musica :x

MessaggioInviato: ven ago 25, 2006 4:56 pm
da uccio
Condivido ampiamente il discorso di Bruford. Il problema di un genere cos? eclettico come il progressive ? che dopo l'ondata straniera che ha originato e portato avanti il movimento, era davvero molto difficile Innovare (maiuscolo non casuale). Ed infatti la miriade di gruppi italiani di qualit? ottima sorta successivamente ha presentato numerosi dischi di qualit?, senza per? evolvere in altre direzioni. Io non credo sia una colpa, quanto piuttosto una necessit? o se vogliamo, un limite quasi impossibile da valicare. Il progressive rock, quello un p? barocco, aveva gi? dato tutto il meglio, e si trattava di seguire quella strada tentando almeno di inserire qualche approccio nuovo. In questo molti son riusciti alla perfezione, penso ai Locanda delle Fate, agli Osanna, ai Museo Rochenbach e tanti altri ancora, senza per? dare quell'ulteriore sviluppo che forse avrebbe prolungato di molto la vita del prog-rock come noi tutti lo conosciamo. Ma a mio avviso er aun compito davvero arduo. Gli Area ci riuscirono perch? potevano contare, oltre che su musicisti di assoluto livello, su quello che era , ? e rester? sempre un vero GENIO musicale, di quelli che nascono una volta ogni 100 anni sulla Terra o quasi. Stratos ? unico, e le altre band non lo avevano, poco da dire.
Basti ascoltar ei suoi dischi da solista per capire quanto in l? si spingessero le sue sperimentazioni vocali. Roba da alieni.

MessaggioInviato: ven ago 25, 2006 5:02 pm
da Ginger Drummer
Stratos rimarr? uno dei piu grandi cantanti di tutti i tempi.
Ce solo un modo per descriverlo: GENIALE.
Se poi pensiamo che ha collaborato anche con quell altro genio di John Cage.

Una gloria nazionale il buon demetrio

MessaggioInviato: ven ago 25, 2006 5:19 pm
da francoleo
Attenzione, per?, parlando del Perigeo non stiamo parlando di progressive, ma di jazz-rock / jazz-prog. Infatti tutti i componenti, a partire da Giovanni Tommaso, provenivano dalla scena jazz e potevano vantare collaborazioni con musicisti di grande rilievo. Nei loro concerti la struttura musicale dei brani mostrava tutta la sua intelaiatura jazzistica e permetteva ampi voli dei singoli musicisti nell'improvvisazione.
Personalmente me li sono goduti molto di pi? dal vivo che nei dischi, che erano comunque lavori di ottima qualit? e valore.

MessaggioInviato: ven ago 25, 2006 5:20 pm
da Ginger Drummer
In effetti hai ragione francoleo i perigeo erano piu jazz prog rock.
Ragazzi ma perche nn ho potuto vederli dal vivo? :cry:

MessaggioInviato: ven ago 25, 2006 5:26 pm
da francoleo
Si chiama et?, amico Ginger... :cry: ...per? sono anzianotto ma contento. :)

MessaggioInviato: ven ago 25, 2006 5:28 pm
da Ginger Drummer
Non so cosa darei per aver vissuto quegli anni :cry:

MessaggioInviato: ven ago 25, 2006 6:34 pm
da uccio
francoleo ha scritto:Attenzione, per?, parlando del Perigeo non stiamo parlando di progressive, ma di jazz-rock / jazz-prog. Infatti tutti i componenti, a partire da Giovanni Tommaso, provenivano dalla scena jazz e potevano vantare collaborazioni con musicisti di grande rilievo. Nei loro concerti la struttura musicale dei brani mostrava tutta la sua intelaiatura jazzistica e permetteva ampi voli dei singoli musicisti nell'improvvisazione.
Personalmente me li sono goduti molto di pi? dal vivo che nei dischi, che erano comunque lavori di ottima qualit? e valore.


S? s?, verissimo, era solo per ricollegarmi al discorso di Bruford. In ambito jazz-prog vi consiglio un altro gruppo interessantissimo, i Guadalqivir, scoperti guarda caso in Spagna e davvero meritevoli. In questo caso si vira verso territori pi? fusion (la Mahavishnu ? chiara ispiratrice) ma la qualit? ? altissima. Consiglio tutti e 3 i loro dischi, con particolare preferenza per Despues del Silencio.

MessaggioInviato: ven ago 25, 2006 6:35 pm
da Ginger Drummer
Grazie del consiglio Saggio :D

MessaggioInviato: mer mag 30, 2012 8:35 am
da DIRTY SNARE
folgorato da alcuni pezzi, e non sono un amante del genere, uppo, così saluto anche Ginger che non si sa più dove sia, maledetto bluesman! :wink:

http://www.youtube.com/watch?v=ZOEMwOXt ... re=related

MessaggioInviato: mer mag 30, 2012 10:51 am
da AnBra
Dirty, anche se non ti piace il genere, prova anche Napoli Centrale (c'erano James Senese al sax, Agostino Marangolo alla batteria e, se non ricordo male, Pino Daniele al basso).
Arricchire la conoscenza non fa mai male.