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Art Taylor

MessaggioInviato: mar giu 12, 2007 9:04 pm
da mariollo
Ciao ragazzi,
Girando il web sono capitato su questo video molto bello degli anni 70 registrato dalla TV francese.
Si tratta di Johnny Griffin con il fantastico Art Taylor alla batteria e visto che non ho trovato nessun topic su Mr. Art ho pensato di condividere il video con voi e di sapere che ne pensate.

http://www.youtube.com/watch?v=2TVBBS3G0Do

Peace.

MessaggioInviato: mer giu 13, 2007 10:17 pm
da mariollo
Zero bolero? :o

Bene, probabilmente era poco interessante. :!:

:arrow:

MessaggioInviato: mer giu 13, 2007 10:23 pm
da Pippo
Visto adesso. Che dire, un grande. Non ? lui che ha scritto un libro di interviste ai grandi batteristi jazz?
Anche Griffin pista alla grande... il mio primo concerto jazz ? stato quello del quartetto di Griffin, Teatro Comunale di Bologna, 1980 circa :o

MessaggioInviato: gio giu 14, 2007 10:59 am
da Fefe drummer
si il libro si chiamava "Notes and Tones: Musician to Musician Interviews"

ma non ha anche suonato per John Coltrane in Giants Steps?

MessaggioInviato: gio giu 14, 2007 12:04 pm
da mariollo
Non conoscevo il libro, grazie delle info!
Si, Coltrane ricordo che disse in un intervista del 60(circa) che la band di Giant Steps (Art Taylor, Tommy Flanagan, Paul Chambers) fu la migliore che ha avuto :o :o :o :? .
Art Taylor resta cmq (insieme a Max Roach) uno dei batteristi pi? veloci ed energici che ho mai sentito.

MessaggioInviato: gio giu 14, 2007 11:03 pm
da catastrophy
beh, infondo ha rivoluzionato anche il modo di usare il piede sul charly nel jazz...

MessaggioInviato: gio giu 21, 2007 2:07 pm
da ugly beauty
In gamba Art Taylor, anche se non molto seguito.


mariollo ha scritto:Coltrane ricordo che disse in un intervista del 60(circa) che la band di Giant Steps (Art Taylor, Tommy Flanagan, Paul Chambers) fu la migliore che ha avuto :o :o :o :? .


Si, come hai scritto pero' fino al '60...anche perche' prima del '59 Coltrane non suonava come bandleader...niente a che vedere cmq con L'INTENSITA' del gruppo storico nel periodo '60/'65...insuperabile e ovviamente, senza confronto.

MessaggioInviato: ven giu 22, 2007 11:33 am
da Giovanni Gamberini
Avevo sentito parlare del libro, poi me n'ero dimenticato... Ora l'ho appena ordinato su ebay. Grazie per il "rinfresco di memoria"!!!

Art Taylor ? davvero fantastico, forse ? cos? poco citato perch? apparentemente ha uno stile "neutro", che non salta subito all'orecchio per dei "tic" particolari (come invece succede con i vari Roach, Haynes, Blakey, Elvin, Philly, Tony etc., che si riconoscono dopo mezza battuta). Per? grazie al fatto di stare sempre "nello stile" riesce a rendersi "trasparente" a tutto vantaggio del solista e degli altri componenti del gruppo, e perci? della performance in s?.

Menzione particolare per la grandiosa ritmica che Taylor formava con il bassista SAM JONES, altro "musicista per musicisti", mai citato quanto i "soliti" grandi (Carter, Garrison, Chambers etc.) ma veramente colossale, a cominciare dal suono (provare per credere - per? con Art Blakey - in SOMETHIN' ELSE di Cannonball Adderley; oppure proprio con Art Taylor in OFF TO THE RACES di Donald Byrd. Uno spettacolo).

MessaggioInviato: ven giu 22, 2007 1:59 pm
da mariollo
Giovanni Gamberini ha scritto: Per? grazie al fatto di stare sempre "nello stile" riesce a rendersi "trasparente" a tutto vantaggio del solista e degli altri componenti del gruppo, e perci? della performance in s?.


Gi? sono daccordo, la parola giusta ? "Trasparente"! Infatti un altro esempio simile ? lo stroll che suona assieme a Coltrane in Countdown dove Art pur essendo molto intenso non sovrasta mai Coltrane ma riesce a "portarlo" (accompagnarlo, sostenerlo e sollecitarlo) fino al rientro del resto della band nell'ultimo tema.

Menzione particolare per la grandiosa ritmica che Taylor formava con il bassista SAM JONES, altro "musicista per musicisti", mai citato quanto i "soliti" grandi (Carter, Garrison, Chambers etc.) ma veramente colossale, a cominciare dal suono (provare per credere - per? con Art Blakey - in SOMETHIN' ELSE di Cannonball Adderley; oppure proprio con Art Taylor in OFF TO THE RACES di Donald Byrd. Uno spettacolo).


Cacchio devo procurarmeli questi dischi! Grazie Giovanni, sei un pozzo di sapienza!

8) :wink:

p.s: burdel, io torno in Agosto! Az videm a Remin!

MessaggioInviato: sab giu 23, 2007 2:45 pm
da Giovanni Gamberini
...va bon! A t'aspet!

P.S.: Off To The Races forse non ? famosissimo, per? Somethin' Else ? veramente un classico, secondo qualcuno ? addirittura un "disco fantasma" di Miles Davis (presente come sideman!). E' una BOMBA fin dall'inizio: gi? il primo pezzo, Autumn Leaves, ha un'intro lenta e cadenzata, misteriosa, atmosferica e inesorabile; i fiati stendono un tappeto lentamente ascendente, in due riprese, e sotto Sam Jones ? semplicemente una montagna; poi Art Blakey parte con la campana del piatto, un latin lento, e i fiati cacciano delle strappate nette sugli acuti; poi si torna al placido tappeto, e solo a questo punto parte il tema, tranquillo ma swingante come non mai (Blakey alle spazzole) ad opera di Miles, che riesce a suonarlo in modo non ovvio (uno standard fatto e rifatto come quello...).

MessaggioInviato: sab giu 23, 2007 4:43 pm
da ugly beauty
E' sempre un piacere leggere i tuoi interventi Giovanni. :)

MessaggioInviato: dom giu 24, 2007 4:30 pm
da Giovanni Gamberini
http://www.youtube.com/watch?v=iHMnOue0 ... ed&search=

http://www.youtube.com/watch?v=UvPGPx6I ... ed&search=

mario e ugly, questo ? specialmente per voi (non ? Art Taylor, ma penso che mi perdonerete la divagazione...).