da Giovanni Gamberini il ven set 28, 2007 4:53 pm
Ai tempi in cui suonava nei Return To Forever, Lenny White era nella schiera dei batteristi jazz-rock con molto "ego": gran sfoggio tecnico, gran potenza, enfasi, spesso una certa ridondanza, e anche look improbabile, veeeery '70s!!! Uno simile era l'ancor meno noto Alphonse Mouzon. Ovviamente il pi? noto di tutti costoro resta Billy Cobham, che era pi? "pulito", "quantizzato", mentre White e Mouzon erano un po' pi? "sbracati". A me non dispiacciono, salvo appunto nei momenti di eccesso di ego (soggettivi). Un altro della stessa generazione, simile ma forse con pi? "stile" e misura (e ultra-sconosciuto, ahim?...) ? Eric "Kamau" Gravatt, che suonava nella primissima formazione dei Weather Report. "Tangente" a questi ? anche Harvey Mason, che per? ha un tocco pi? preciso ed un suono "da studio" (note precise, risonanze corte.. tipo Gadd ma con uno swing che ammazza).
White l'ho visto dal vivo l'anno scorso a Bologna (con Buster Williams): era naturalmente pi? contenuto e molto solido, ma senza le "scintille" della giovent?. Comunque l'ego gli ? rimasto: dopo il concerto era scostante con la gente, se la tirava un po'. Buon sangue non mente...
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