Bizio ha scritto::o ok daccordo .. Cobb è un grandissimo .. ma che cosa centra con Pridgen ??
Non volevo mettere "in gara" i due. Semplicemente, quando ho visto il filmato di Pridgen su Youtube, fra i filmati correlati c'era anche quello di Cobb, l'ho visto, ed oltre ad aver apprezzato il "nonnetto" mi è sembrato di poter vedere un collegamento con il "nipotino". Tutto qua.
Quando c'è una grande eredità che si trasmette - direttamente o meno, volontariamente da parte dell' "erede" o meno - è sempre una cosa buona. Non voglio sminuire Pridgen, ma soltanto allargare un po' il "campo visivo", perché altrimenti risultano sempre in primo piano i batteristi "ultima moda" come spuntati dal nulla - il che non è mai vero, e non rende giustizia né a loro, né alla storia del nostro strumento.
Nel forum ci sono persone di tutte le età; noi "vecchietti" in fondo abbiamo anche questo compito "culturale", se vuoi. E non è un atteggiamento schizzinoso verso i "gggiòvani", anzi: è il desiderio che anche i nuovi arrivati possano conoscere ed apprezzare i grandi quanto li apprezziamo noi.
Quanta gente vede solo Mike Portnoy, ad esempio? Perché non risalire a Neil Peart, e infine a Buddy Rich? Perché quella è ovviamente la discendenza, e una volta che sei risalito a Buddy Rich, onestamente Peart e Portnoy (ma anche Carl Palmer, e un sacco di altri "miti") restano "sullo sfondo", per quanto "bravi" e meritori.
Nel caso di Pridgen, perché negarsi il piacere di risalire a Dennis Chambers, Billy Cobham, Lenny White, Alphonse Mouzon, Eric Gravatt, Tony Williams, Philly Joe Jones... e Jimmy Cobb?