Ciao a tutti,
mi sto da poco riprendendo da una due giorni musicale di fuoco: il Cornetto free music festival a Napoli.
Ho visto sabato Santana e domenica Pino Daniele e voglio qui lasciarne le mie impressioni (sperando che qualcuno voglia aggiungere le sue).
Santana ha avuto come gruppo di apertura (a m? di flaffer, in italiano "arrizzacazzi") il figlio Salvador, un ragazzo di 22 anni che si ? trovato dinanzi a 100mila persone potendo fregiarsi unicamente di una bella maglietta da basket e magari del cognome ma non certo di bravura (da notare invece i suoi turnisti, tra cui il bassista e un certo Gene Coye alla batteria, veramente molto promettente).
Per quanto riguarda Santana... beh... avendo una sezione ritmico-percussiva composta da Dennis Chambers(batteria) / Raul Rekow (congas) / Carl Perazzo (timbales) poteva anche evitare di suonare la chitarra... onestamente non lo stimo molto come chitarrista, e in effetti mi piacerebbe tanto sapere quanto c'? di suo negli arrangiamenti delle canzoni...
In ogni caso "i" Santana, che suonino pezzi vecchi (Black magic woman, Samba pa ti, Oye como va, ecc) o pezzi piu' recenti, sono sempre un super gruppo affiatatissimo e con un sound che non si smoscia mai. Nota particolare della serata l'assolo di Chambers, il quale ha tenuto un ostinato di doppio pedale (con la cassa equalizzata e accordata in modo che generasse un suono profondissimo e non come i "tac" delle tendenze piu' recenti) sempre alla stessa incredibile velocit? (tra parentesi....con il piede sinistro premeva l'hihat con la punta e la cassa con il tacco...) mentre con le mani teneva un rullo a uno che variava di velocit? e di intensit? nel tempo che ha fatto impazzire il pubblico (praticamente il prototipo di assolo perfetto per le grandi folle, tecnica-follia-potenza in un tutt'uno).
La domenica invece c'? stato Pino Daniele, l'evento che qualsiasi Napoletano (all'anagrafe e/o nel cuore) aspettava da tempo.
Conoscevo gi? la scaletta (pessima secondo me l'idea di pubblicarla in anticipo sul giornale) e onestamente gi? non mi aveva convinto.
Cmq sono andato in piazza carico delle piu' buone intenzioni...
Il concerto inizia con "Quando" riarrangiata in chiave esclusivamente vocale... Pino Daniele si ? avvicinato ai madrigali e vuole erudire (o rompere i maroni) ai suoi fan.... vabb?... sar? solo il primo pezzo...
La scaletta continua cos?... sempre con questi cori... pezzi suonati con le spazzole...
Quando accenna l'inizio di "Je so pazzo" e poi ricontinua sulla falsa riga del piattume iniziale sto per scoppiare (e come me quasi tutti i fan di vecchia data)... Quando capisco che sta finendo il concerto e la canzone piu' coinvolgente ? stata "Sara" il rammarico al mio interno si traforma in odio...
A parte Rino Zurzolo al contrabbasso, il gruppo mi ? sembrato completamente scialbo: alla batteria c'era Mariano Barba, un ragazzo di 26 anni che gira gli stand della Yamaha e della Ufip facendo esibizioni promozionali. Sicuramente un talento (considerata la sua giovane et?), ma non ha ancora l'esperienza e la padronanza per un palcoscenico cos? importante... canzoni come "Yes I know my way" e "Che Dio ti benedica" hanno degli spazi vuoti perfetti per essere riempiti da simpatici fill, "Isola grande" ? scritta appositamente per chiamare qualche stacchetto particolare (in realt? sono state suonate con il freno a mano)... per non parlare dell'assolo... se cos? si pu? definire... l'assolo piu' sottotono della storia della batteria... Ma Peter Erskine o anche lo stesso Alfredo Golino (per citare quelli che ultimamente hanno collaborato con il "mascalzone latino") avevano altro da fare?
Ritornando alla scaletta, ancora ora mi chiedo: ma dove sono finiti pezzi come "A me me piace o'blues", "Voglio di piu'", "Terra mia", "Na tazzulella e'cafe", "A testa in giu'", ecc.?
Perch? proporre madrigali davanti a 200mila persone? Non si ? accorto di non essere in teatro? Non si ? accorto che era a Napoli dove le persone capiscono e conosco ogni singola parola delle sue vecchie canzoni?
NON SI E' ACCORTO CHE DOVEVA ESSERE IL SUO E IL NOSTRO TRIBUTO? NON RICORDA PIU' GLI ACCORDI CHE GLI HANNO PERMESSO DI DIVENTARE UNA BANDIERA DI NAPOLI NEL MONDO?
Un saluto nostalgico




