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"Caldi"VS"Freddi"-Dicotomia possibile?

Inviato:
mar gen 10, 2012 9:22 pm
da matteo t
Cari amici.
Da anni, direi da quanto suono la batteria, mi frulla per la testa un concetto, una minchiata magari, una cosa ovvia, o un dettaglio che vedo solo io.
Quando ascolto/guardo un batterista, la prima caratterizzazione che mi viene in mente e che mi colpisce è il fatto se egli appartenga ai "caldi" o, viceversa, ai "freddi".
La vedo come una possibile distinzione di "scuole" di pensiero batteristico contrapposte, ma poi nemmeno tanto a dir la verità, dati anche gli ibridi che ne conseguono.
Si tratta di una sensazione a pelle, mista ad emozione e, appunto, calore.
Mi è anche difficile spiegarlo a parole, a mio modo di vedere, un batterista caldo, è sicuramente, lui, direi il capostipite
http://www.youtube.com/watch?v=ed5YvFkcR7g
Bonham.
Mi comunica tanto, mi emoziona, lo trovo sicuramente un "caldo" per eccellenza...istinto, ma anche tecnica (a dispetto di quanto pensato da molti, a mio avviso erroneamente) asservita a "dire" qualcosa.
Ma più che altro, calore, tanto calore e passione. Non saprei come altro dire.
Un altro caldo?
http://www.youtube.com/watch?v=zyDh_jBvoc8
Bissonette
Altri che mi vengono in mente?
http://www.youtube.com/watch?v=x-KWpIoxc-M
Calhoun
http://www.youtube.com/watch?v=CPJB-DLbRbQ
Chambers
http://www.youtube.com/watch?v=Hje28F-IhLo&feature=fvst
Moon
vabè, poi i capostipiti del calore, a mio avviso
http://www.youtube.com/watch?v=181-cW9FNTU
Gadd
http://www.youtube.com/watch?v=22XbdIIhhXw
Rich
http://www.youtube.com/watch?v=mFlYt0H65ZM
Copeland
http://www.youtube.com/watch?v=C9XMbi5kLgI
Tylor
E i "freddi"?
Non è assolutamente mia intenzione denigrare questa "categoria" (quantunque fosse solo nella mia testa), io personalmente ADORO la precedente, e se mai volessi appartenere al genere batteristico

vorrei sicuramente appartenere come indole e temperamento nonchè attitudine alla prima.
I freddi, usando le debite proporzioni, potrebbero essere batteristi + mentali e "cervellotici", non dico drum machine, ma calcolatori, incisivi, puliti, che trasmettono col loro playng "distacco", freddezza..come dire....
esempi?(secondo me)
http://www.youtube.com/watch?v=nZJMyuQqCJ8
il nostro Enrico Matta
http://www.youtube.com/watch?v=YRF7HHzqrG4
quel simpaticone di Weckl (ebbene si)
http://www.youtube.com/watch?v=XVj3qjIoWVQ
Phillips
http://www.youtube.com/watch?v=4gkCPfznWPk
Miller
http://www.youtube.com/watch?v=YbIk1td0pjI
Rabb
Ho postato dei GRANDISSIMI, per carità, mostri inarrivabili nei secoli dei secoli, ma solo per far capire la mia strampalata visione.
Poi ci sono degli "ibridi", batteristi che non riesco a catalogare come caldi o freddi, ma di impostazione "fredda" che trovo "caldi"...come
http://www.youtube.com/watch?v=Yu4RlQ3I3gc
Il nostro mitico Jojo
http://www.youtube.com/watch?v=wvBRTHxsXCw
il divino Greb
Voi che ne pensate, credete anche voi che possa esistere una suddivisione in tale dicotomia o sono totalmente folle?


Inviato:
mar gen 10, 2012 9:37 pm
da darkmax86
non se se tu possa essere folle o meno, ma sicuramente gli ultimi due signori che hai citato lo sono! Nemmeno se avessi 200 anni per studiare riuscirei a fare la metà di quello che fanno loro..


Inviato:
mar gen 10, 2012 9:38 pm
da matteo t
ma anche di tutti gli altri....son tutti mostri sacri!!ognuno con le sue caratteritiche, e 2-3 che hanno ispirato tutto il mondo batteristico ehehehe
ma che ne pensi, la vedi anche te una divisione simile, o la immagino solo io???

Inviato:
mar gen 10, 2012 9:39 pm
da Vynnstorm
Mah io so solo che odio tutti i batteristi che fanno troppi versi quando suonano (tipo i neri gospel, travis barker

) mentre amo amo veder suonare (tra quelle da te citati) phillips weckl e jojo. Non credo sia una questione di genere, visto che metterei nei tuoi "freddi" roddy e kollias, e' proprio una questione di attitude. Tutto a prescindere dalla musica che fanno, la quale puo' piacere o no, io parlo di fisicita' e di come muovono mani e piedi
darkmax: eh loro fanno quei lavori li perche' hanno una sonor sq2, facile


Inviato:
mar gen 10, 2012 9:46 pm
da Paul Valium
Tra i 'glaciali' aggiungerei l'immenso Bill Bruford!

Inviato:
mar gen 10, 2012 9:46 pm
da Xanadu

Inviato:
mar gen 10, 2012 9:48 pm
da matteo t
Vynn ma io non PARLO DI GENERE...parlo di attitudine, di drumming, di approccio....i gesti sono una minima parte eheheh
kollias anche per me è freddo...
xana..lascia fare i gessi...senti come svonaaaa!!!!

Il suo bello non è quel che fa, ma come!!!

Inviato:
mar gen 10, 2012 9:49 pm
da darkmax86
@matteo: di mio non li avrei definiti "caldi" o "freddi", ma il fatto che il batterista si muova più o meno, incide sicuramente sulla presenza scenica, e quindi tendenzialmente i "caldi" coinvolgono maggiormente
Un esempio recente, al concerto dei Ministri: basso e prima chitarra erano due pazzi sul palco, seconda chitarra e batteria abbastanza anonimi, ovviamente parlando di presenza sul palco

Inviato:
mar gen 10, 2012 9:51 pm
da Paul Valium
Alt! Moon lì è in playback. Quella gestualità e' più che altro una concessione eccessiva (ma va contestualizzata al periodo) alla 'platealità'.


Inviato:
mar gen 10, 2012 9:55 pm
da RoboWilly
Mah!!! Concordo con Vynn.....
Dipende molto anche dal genere che suonano. Personalmente non inserirei jojo tra i freddi, io lo trovo
molto umano e vulcanico. Gavin Harrison invece lo sbatteri tra i freddi, insieme a Portnoy!!!
Per me tra i migliori in assoluto tra i più caldi "sovraumani" ed espressivi c'è sempre Chris Coleman.

Inviato:
mar gen 10, 2012 9:55 pm
da gianluj
Non avevo mai pensato accuratamente a questa cosa, ma dentro di me li distinguo!
Ad esempio parlando dei Guns n' roses:
Steven Adler (il primo batterista) è uno caldo, Matt Sorum (il secondo) è uno freddo.
Dal mio punto di vista uno caldo è uno che "ci sta dentro", che si fa trascinare dalla musica... Un freddo lo vedo come una groove machine, che suona, porta il tempo, magari è anche un fenomeno, ma non si fa trascinare, un po' come thomas lang.

Inviato:
mar gen 10, 2012 9:59 pm
da matteo t
RoboWilly ha scritto:Mah!!! Concordo con Vynn.....
Dipende molto anche dal genere che suonano. Personalmente non inserirei jojo tra i freddi, io lo trovo
molto umano e vulcanico. Gavin Harrison invece lo sbatteri tra i freddi, insieme a Portnoy!!!
Per me tra i migliori in assoluto tra i più caldi "sovraumani" ed espressivi c'è sempre Chris Coleman.
Ocio a quel che ho detto però....jojo lo metterei tra gli "ibridi"..approccio "freddo" e mentale, ma poi...
Mi sa che mi son spiegato male io cmq...
si gianji, grosso modo è quel che volevo dire....aggiungerei anche le emozioni che comunica, ti fa spegnere i cervello e accendere il cuore...come fa gadd quando suona...

Inviato:
mar gen 10, 2012 10:00 pm
da Vynnstorm
matteo t ha scritto:Vynn ma io non PARLO DI GENERE...parlo di attitudine, di drumming, di approccio....i gesti sono una minima parte eheheh
No ma infatti il discorso sul genere era una mia riflessione
Cmq penso che come abbiamo gia detto entrambi sia tutto un discorso di approccio appunto, ed in questo credo che i gesti ed i movimenti sul set siano una grossa parte, sempre se rimaniamo sulla dinamica senza considerare la musica.

Inviato:
mar gen 10, 2012 10:02 pm
da RoboWilly
Per chi conosce i Porcupine Tree, avrà bene in mente che cambio abissale di temperatura si è verificata
tra Chriss Maithland e Gavin Harrison..... "Cioè da caldo a freddo"

Inviato:
mar gen 10, 2012 10:06 pm
da sharpdressedman
anche io ho sempre fatto questa distinzione, e bene o male, generalizzando, fino a fine '70 ci sono prevalentemente caldi e dopo invece ci sono più freddi. generalizzando ancora di più oserei dire che i freddi sono più votati alla tecnica mentre i caldi più al groove.
io personalmente stravedo per i caldi e sono in assoluto i miei preferiti! batteristi come weckl non mi dicono proprio niente, li trovo addirittura piuttosto noiosi!
domanda: dovendo scegliere, uno come Ian Paice dove va? caldi o freddi?

Inviato:
mar gen 10, 2012 10:08 pm
da souldrum
Ho difficolta' a collegare un concetto di "caldo" o "freddo", a un qualsiasi batterista....e cio' indipendentemente dalle eventuali gestualita'.
Normalmente parto dalla musica nel suo insieme, quanto mi esprime.....poi, dalle emozioni, che comunque cerco di decifrare, passo a cercare di capire, per quanto possibile, ogni singolo strumento, strumentista, e ogni singola interpretazione........infine faccio cerco anche na comprensione tecnica e, se capisco e condivido, apprezzo meglio.
Ma non riesco proprio a vedere batteristi "caldi" e/o batteristi "freddi".

Inviato:
mar gen 10, 2012 10:30 pm
da number 6
Josh Freese è freddo per assonanza


Inviato:
mar gen 10, 2012 10:40 pm
da matteo t

egli è il freese che scioglie le nevi!!!!

Inviato:
mar gen 10, 2012 10:57 pm
da Whatstheweatherliketoday
ma sai che anche io mattè distinguo così?? io sarei un caldo, volendo classificarmi, ma mi piacerebbe essere ibrido, essì.. tifo per loro.

Inviato:
mar gen 10, 2012 10:58 pm
da matteo t
tifi per gli ibridi?


Inviato:
mar gen 10, 2012 11:48 pm
da R4g1ng_R4v3n
Paul Valium ha scritto:Tra i 'glaciali' aggiungerei l'immenso Bill Bruford!
Come non citarti...
Comunque, come è già stato detto, è anche una questione di periodo storico. Diciamo che dopo la New Wave non è più stato facile essere 'caldi'... I 70' erano altri tempi. Ciò non esclude alcune eccezioni. Ian Paice io lo trovo abbastanza 'freddino' come tipo di approccio e suono...

Inviato:
mar gen 10, 2012 11:55 pm
da rino
A spanne credo di capire il concetto di base e, quel che comunemente chiamavo "freddo" o "caldo", col tempo ho capito che per me si tratta di gusto musicale ossia: coniugare melodicità e doti tecniche.
Onestamente Simon Phillips non lo metterei tra i "freddi". Lui ha un fraseggio molto "cantabile"... è quello che fa sembrare facile qualcosa che non lo è; in più ha un suono che lo caratterizza molto.
Sono d'accordo invece che Dave Weckl sia "freddo" perchè mi da l'impressione di valorizzare maggiormente la tecnica e la velocità a scapito della musicalità stessa... non so come dire, mi piace molto quello che fa e il suo fraseggio, ma dopo un po' è come se mi saturasse le orecchie.
Anche Dennis Chambers fa delle cose complicatissime, ma lo ritengo anche io "caldo" perchè al contrario di Weckl mi tiene con le orecchie attente a quello che fa e che fanno i musicisti intorno a lui. Weckl mi fa l'effetto contrario, dopo un brano non sopporto più ne lui, ne i suoi musicisti.
ma è questione di gusti si intende!!

Inviato:
mer gen 11, 2012 2:34 am
da Ciceruacchio
Ma giustamente è difficile capirsi perché, come hai specificato all'inizio, è una sensazione che hai elaborato tu. Hai cercato di spiegare il tuo modo di percepire i batteristi, il che può adattarsi o meno alla percezione di chiunque altro. Sicuramente posso affermare che è un'analisi molto interessante, che non avevo mai preso in considerazione


Inviato:
mer gen 11, 2012 2:39 am
da Alessio_Sabian
io sono per la soggettività, sempre, ma in questo caso penso di poter lasciarmi andare in un STEWART COPELAND E' SICURAMENTE UNO DEI 5 PIU' "CALDI" DELLA STORIA.
secondo me non si può negarlo. è...è...non ci sono parole.
piuttosto, voi il maestro COLAIUTA dove lo mettereste? sono in difficoltà.

Inviato:
mer gen 11, 2012 10:02 am
da SignoriDrums
Quotone per Copeland.
Colaiuta è un termostato.
Decide lui se essere caldo, freddo, temperato o fondere le chiappe a tutti.
Un altro che metterei tra i caldi (e che viene sempre un po' snobbato, non so bene perché) è Collins.
Anche con i Brand X è sempre molto musicale e spontaneo, mai studiato a tavolino o eccessivamente tecnico, anche quando la tecnica ce la mette eccome.
E sentite come suona live con Clapton...
Bye!!!
M.

Inviato:
mer gen 11, 2012 10:12 am
da Thunder
mi farò segare di nuovo da matteo.... io tra i "freddi" metto Matt Cameron. Per questo lo vedo divino nei SoundGarden e rimpiango Abruzzese (caldissimo!) nei PJ!

Inviato:
mer gen 11, 2012 12:09 pm
da sergio978
Io ho un po' di difficoltà a separare così nettamente, perchè per ogni mostro sacro che riesco a categorizzare abbastanza nettamente, me ne vengono almeno 5 che non saprei bene dove mettere, vuoi per approccio, vuoi per modo, vuoi per sonorità.
Altro punto su cui ragionare: siamo sicuri che una distinzione così netta come caldo\freddo ci permetta di valutare il modo di suonare e non sia influenzata in gran misura dal suono in se?
Esempio, non me ne voglia il grande Paul Valium, ma personalmente il meraviglioso Bruford (uno dei miei primi idoli, e un batterista che amo da quando ho iniziato ad ascoltare musica) non lo metterei mai tra i "freddi", se per tali consideriamo gli ipertecnici, cioè "freddi" come approccio. Ok che lui non è mai stato uno che si agita o che, ma a livello di dinamiche, di presenza nel suonare, di tocco, a mio avviso lo sento assolutamente caldissimo.
Se poi invece intendiamo freddo come sonorità (rullo accordato altissimo, piatti sempre paiste e super taglienti) allora si, però va distinto per bene secondo me il discorso peculiare, e cioè freddo per attitudine o freddo per sonorità, e li sta la distinzione principale, sempre a mio avviso ovviamente..
Lo stesso Simon Phillips, visto con l'Hiromi trio Project di recente, con Anthony Jackson al basso, l'ho percepito caldissimo da un punto di vista musicale..

Inviato:
mer gen 11, 2012 12:10 pm
da neil_peart
SignoriDrums ha scritto:
Colaiuta è un termostato.
Decide lui se essere caldo, freddo, temperato o fondere le chiappe a tutti.
Amen.
E comunque.. Io Phillips lo rimetterei nei freddi. Il fatto che faccia un fraseggio cantabile e orecchiabile non implica che sia trascinante, come invece -rimanendo in casa Toto- era Porcaro.
Ecco.. Porcaro e Colaiuta sono i termostati.

Inviato:
mer gen 11, 2012 12:45 pm
da Paul Valium
Un altro alquanto algido è Neil Peart.
Per me il parametro è quanta spontaneità ed improvvisazione c'è nell'esecuzione.
Copeland, ad esempio, raramente lo sentire eseguire in maniera identica la stessa parte per lo stesso pezzo, di contro Peart sta attento che pure le virgole siano sempre quelle.
Sono approcci differenti, ognuno si diverte e gratifica a modo suo.
Un buon esempio di 'ibrido' per me è Bozzio, decisamente sanguigno ma è chiaro che c'è molta 'mente' in gioco.

Inviato:
mer gen 11, 2012 1:03 pm
da maur0
Peart è ibrido, freddo nel suonare e con una tranquillità in cui fa fill complicati come se niente fosse ma caldo come emozioni che trasmette.
Li è la consapevolezza di essere un manico e di saper suonare il pezzo esattamente come sul disco, senza la minima paura di sbagliare, cosa che infatti non fa... poi quando fa il solo vedi che non è solo uno tecnico ma che gli piace mixare i vari generi musicali che conosce...
Uno dei migliori batteristi rock della storia!
Altri caldi sono Meyer e gli altri della Drummeria, De Piscopo, Di Cioccio...