direi che gli album, i brani, vanno visti da più angolature:
- certamente la questione "a pelle" è importantissima perchè personale e riguarda ogni ascoltatore in modo diretto, passando per la data anagrafica, il livello culturale, l'ambiente sociale, i modi di ascoltare.
- i brani hanno un valore intrinseco legato al momento della loro uscita, quindi ascoltarsi Ummagumma a distanza di 45 anni dall'uscita potrebbe risultare indigeribile ai più. Eppure, criticato dagli stessi autori, quel doppio ha un senso, eccome se lo ha... Capolavoro? parola stra-abusata, lasciamo stare.
- poi i brani, gli album, anche altri lavori riguardanti la cinematografia e i cartoni animati, che riguardano The Wall, girano attorno ai Pink Floyd ad un livello artistico notevole e mi direte che non c'entrano i Pink ma ho già scritto
bumbato ha scritto:I Pink, i loro collaboratori, saper suonare è l'ultima cosa. Vogliamo parlare di Waters come bassista per esempio?
Apprezzo il lavoro dell'antipatico Waters. L'ho sempre considerato a metà strada tra un animale selvatico e un genio ostinato. Bassisticamente parlando lo trovo strumentalmente non rilevante. Dal punto di vista creativo, comunicativo, etico, un gigante, per certi versi la vera essenza dei Pink Floyd.
Gilmour è un chitarrista, come tale ha beneficiato sempre dello strumento che suonava (e un pochino anche della sua bellezza).
Non si può dire che gli anonimi Pink Floyd avessero il concetto del front-man come invece si usa adesso. Passavano gli anni e nessuno sapeva che faccia avessero questi ragazzi. Dicevo, la chitarra elettrica, la regina imperante del rock, tutti chitarristi a questo mondo, sfigati voi batteristi e ancora più sfigati noi bassisti che siamo stati all'ombra della chitarra. Per lo meno voi batteristi non avevate il problema della disambiguazione. Così molti, hanno identificato i Pink maggiormente in Gilmour, io non lo ho mai pensato.

Non ho mai pensato che Nick Mason fosse un grande tecnico, ma che fosse al 100% in grado di interpretare tutto quello che viveva dentro il gruppo, per questo lo ritengo immenso e lo valuto molto di più di Gilmour (molto molto).
Richard Wright lo ritengo un ottimo tastierista e come strumentista forse era il migliore di tutti.
Syd Barrett era certo l'amima del gruppo, malata, prima ancora che debuttassero e per poco dopo.
Non dimentichiamoci di Alan Parson, che è stato incontrato al momento giusto e ha contribuito molto positivamente.
Fosse così sinceramente... pensare che si riuniscano sulle spoglie di The Division Bell, senza Waters, non mi accende grossi entusiasmi.
e se Waters avesse suonato l'ukulele al posto del basso, poco conta, sarebbe sempre stato il medio strumentista che diventa bravo perchè ha qualcosa di buono in testa.