labatteria.it • Leggi argomento - Banda, Orchestra , Big Band , Larghi Ensemble....


Banda, Orchestra , Big Band , Larghi Ensemble....

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda Gerico il mar ott 13, 2009 11:36 pm

Ciao a tutti ragazzi!!! :)

noi tutti sappiamo che "suonare" nel nostro box / sala / garage sia un conto..e poi...
..cimentarsi e suonare con altri..sia tutt'altra faccenda
allora, chi di voi ha avuto esperienze in ensemble allargati ?
parlo di Bande, o Orchestre varie e perchè no Big Band...

io suono in una Big Band, e suono i timpani e le percussioni anche in orchestra sinfonica.

Abituato da sempre fin da piccolino a leggere la musica e suonare in tanti, non ho avuto mai enormi problemi nel cimentarmi, in un "lavoro" che richieda l'attenzione ai gesti del direttore..

e voi?? le vostre esperienze, difficoltà ? sono curioso di sapere le vostre esperienze dirette più o meno lavorative , in ensemble allargati ..dove magari c'è bisogno di spartiti e direttori :!:

com'è andata? che tipo di studio avete affrontato e che tipo di difficoltà??
:?

aspetto un confronto costruttivo, saluti !
fatti non foste per viver come bruti, ma per seguir virtute e canoscenza

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Messaggioda jumpy il mer ott 14, 2009 12:53 pm

avevo già parlato in un altro topic di questa cosa, ma rispondo anche qui volentieri...

circa 3 anni fa sono entrato a suonare in una banda cittadina, vicino Udine. rispetto a molte altre bande della zona, il repertorio dei concerti non contempla nè musica tradizionale (marce o altro), nè musica classica, ma brani che vanno dal rock al funk allo swing, fino alle colonne sonore da film...
poi c'è il repertorio per le sfilate, ma è un altro discorso.
ovviamente è un gruppo di dilettanti.

quando ho avuto la proposta, ero piuttosto scettico. pur suonando già da più di 10 anni non avevo mai vissuto un'esperienza di questo tipo.
primo, perchè non avevo mai avuto grande confidenza con la musica scritta; secondo, non avevo mai avuto un direttore da seguire.

inizialmente ho avuto un po' di problemi.
per quanto riguarda i brani da imparare, ho combinato abbastanza bene studiandomi prima a casa le registrazioni, così da non arrivare alle prove "indietro" rispetto a tutti gli altri. nei concerti poi non utilizzo alcuno spartito, perchè i brani sono tutti "stampati" nella mia memoria...

il problema era appunto il direttore da seguire (rallentati, accelerati, chiusure, ecc), ma anche (specie nei concerti all'aperto) il fatto di sentire molto poco certe sezioni di strumenti, non essendoci pressochè nulla di amplificato.
con gli anni, tutte queste difficoltà sono state superate, e anche il cambio improvviso di direttore non ha avuto grandi conseguenze.

nel mio caso, sono anche fortunato, perchè sono piuttosto libero nell'interpretare a modo mio i brani, pur rimanendo ancorato alla struttura che rimane invariata, sia perchè i direttori mi hanno chiesto così, sia perchè i generi che suoniamo lo permettono.
diciamo che il mio obiettivo era di portare in questa banda la mia mentalità tipicamente hard rock, e vedendo i nostri concerti si può dire che ci sono anche riuscito! :)
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Messaggioda fiaccolascintilla il mer ott 14, 2009 3:28 pm

Io dal 2007 suono nella banda comunale del mio paese con la quale oltre a fare le solite uscite per festività ecc (quindi con il solo rullante in marcia) facciamo anche 2/3 concerti all'anno.... inizialmene suonavo il rullante per le varie occasioni, quando non c'era l'altro ragazzo, mentre ai concerti ho suonato cassa, timpani, gong e altre percussioni.... poi quest'anno mi è capitato di dover suonare la batteria ai due concerti che abbiamo già fatto....
Inizialmente, vedendolo da esterno, non capivo l'utilità del direttore d'orchestra in quanto pensavo che con uno spartito davanti non ci fosse bisogno... poi la prima volta che sono andato alle prove ho capito che senza il direttore le cose diventano molto più difficili (al limite dell'impossibile)... infatti rallentamenti, accelerazioni, pause, corone ecc vengono meglio guardando la bacchetta che si muove....
Nella banda dove suono io facciamo pezzi "datati" dei grandi autori tipo Struss, Mozart, Beethoven ecc... ma anche pezzi un po' più spinti (se così si possono definire :D ) del tipo Sinatra, Morricone, qualche Mambo ecc.... Non ho trovato grosse difficoltà in quanto non mi viene richiesto di fare grosse evoluzioni (anche perchè non sarei in grado di farle), ma solo di tirare avanti il brano con musicalità (e devo dire che mi riesce abbastanza o almeno il maestro è contento).... La cosa a cui mi è servito molto suonare in banda è che si studia a fondo lo spartito, cosa che invece cazzeggiando con la batteria non avevo mai fatto.... prima andavo a orecchio o a sensazione.... ora continuo a sentire la musica mentre suono però con la consapevolezza di quello che ho davanti....
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Messaggioda Alex Sanguinetti il gio ott 22, 2009 7:59 pm

A volta suono in diverse gruppi grande (tra cui orchestra sinfonica) e ho pensato che forse era interessante unire la mia risposta a qualcosa che vedo di frequente nel forum: "CERCASI PARTITURA..."

Ma, per chi non sa: come sono veramente le partiture di professionista?

Che assomiglia? Normalmente come quello qui riportato, che ha scritto un amico per una serata.


Immagine

Più grande cui o download:
http://i131.photobucket.com/albums/p302 ... mChart.jpg

Saluti,

Immagine

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Messaggioda Ar 9000 il ven ott 23, 2009 1:51 pm

Il principale problema su cui sono incappato, cominciando ad approcciare la musica sinfonica grazie al conservatorio, è il conteggio delle pause.
Sembra una cazzata, ma quando in uno spartito per timpani ti trovi 57 misure di pausa, un po' di ansia per il conteggio viene eccome! E oltretutto è un attimo perdere la concentrazione, ti fai la domanda "oddio siamo alla 32 o 33?" e a quel punto sei fregato :D a meno che non si conosca già il pezzo oppure a volte sullo spartito c'è una guida un paio di battute prima del nostro ingresso, in cui è scritta la melodia di archi o fiati o altre cose per darci un riferimento.
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Messaggioda Alex Sanguinetti il ven ott 23, 2009 4:13 pm

Ar 9000 ha scritto:...a volte sullo spartito c'è una guida un paio di battute prima del nostro ingresso, in cui è scritta la melodia di archi o fiati o altre cose per darci un riferimento.


Scrivere una spartita è un'arte. E 'importante non solo la calligrafia, ma i riferimenti (frasi di altri musicisti, doppia barra, ecc.), distribuzione (e non solo all'interno della pagina in generale, ma il numero di battute per riga in base a ciò che accade con la musica, scelta del luogo di voltare pagina, ecc.), tutto senza ricarica, in perfetto equilibrio tra semplicità e informazioni.

Saluti,

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Messaggioda fiaccolascintilla il ven ott 23, 2009 4:16 pm

Ar 9000 ha scritto:Il principale problema su cui sono incappato, cominciando ad approcciare la musica sinfonica grazie al conservatorio, è il conteggio delle pause.
Sembra una cazzata, ma quando in uno spartito per timpani ti trovi 57 misure di pausa, un po' di ansia per il conteggio viene eccome! E oltretutto è un attimo perdere la concentrazione, ti fai la domanda "oddio siamo alla 32 o 33?" e a quel punto sei fregato :D a meno che non si conosca già il pezzo oppure a volte sullo spartito c'è una guida un paio di battute prima del nostro ingresso, in cui è scritta la melodia di archi o fiati o altre cose per darci un riferimento.


Esatto Ar è proprio la difficoltà principale che trovo anche io... poi per il resto diciamo che va abbastanza bene...
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Messaggioda jumpy il lun nov 02, 2009 2:56 pm

per fortuna nei brani che facciamo non ho quasi mai molte battute di pausa.
ogni tanto capita in un brano di avere una introduzione molto lunga di alcune sezioni, e la parte di batteria fa il suo ingresso con un certo ritardo.
per aiutarmi a contare le battute (e per non rompermi!) aggiungo qualche effetto di abbellimento, tipo cymbal roll, in crescendo fino al momento in cui entro con il groove principale...
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Messaggioda exa73 il mar nov 03, 2009 9:19 pm

Anche io ho suonato e sto suonando in gruppi di questo tipo. Ho suonato con la banda del mio paese per 15 anni, fino al 2000 il clarinetto, ma anche la batteria. Negli ultimi anni abbandonato completamente il clarinetto, ho ricominciato a suonare con una banda e quindi il tipo di repertorio che avete detto anche voi: adattamenti di opere di musica classica e sinfonica, colonne sonore, arrangiamenti rock e pop, brani proprio per banda (bellissimi quelli di Jacob De Haan). Di sicuro un'esperienza formativa, le difficoltà maggiori sono state il seguire la partitura e contemporaneamente il maestro e anche contare le pause, dò piena ragione a ar9000, se ti perdi, soprattutto le prime volte sei finito. Adesso sto suonando con una wind orchestra composta da diplomati al conservatorio che leggono benissimo a prima vista. Anche io leggo abbastanza bene, ma su pezzi piuttosto elaborati, con decine di battute d'aspetto e innumerevoli cambi, sinceramente qualche difficoltà l'ho trovata. Fortunatamente il maestro è stato paziente e una volta compresi i pezzi non ho avuto grossi problemi. Però contare le battute d'aspetto non è semplicissimo.
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Messaggioda akkyu il gio dic 03, 2009 8:26 pm

Se può essere utile la mia esperienza.......
Trovandomi a suonare in bande con repertori tradizionali riguardo le misure di aspetto (quelle molto lunghe),la prima cosa che faccio è andare a cercare
un fraseggio degli strumenti melodici e memorizzo quello come punto di riferimento:per esempio se devo aspettare 30 misure guardo cosa fa la tromba
alle ultime 4 e parto a contare di li,così se stiamo facendo un concerto
in montagna mi godo il panorama e poi parto a suonare tranquillo e
rilassato....
Un altra esperienza che posso portare è quando suono in una big band.
Il direttore porta tutti brani originali scritti o arrangiati da lui.Scrive per tutti gli strumenti meno che per la batteria:per lui il batterista (dato per scontato che deve conoscere bene la divisione ritmica,ed essere in possesso della tecnica necessaria) deve usare la sua esperienza,creatività e tantissima concentrazione e buon gusto.In questo caso mi lascio andare al fatto musicale e per quanto riguarda intro,pause,accenti particolari,ritornelli e
finale,fortunatamente la mia batteria è posta vicino a trombe e tromboni:
ogni tanto do una sbirciata alle loro parti:devo dire che mi trovo benissimo
e non devo neanche portarmi il leggio.
Ciao a tutti
Ezechiele 25:17

Il cammino dell'uomo timorato ? minacciato da ogni parte dalle iniquit? degli esseri egoisti e dalla tirannia degli uomini malvagi. Benedetto sia colui che nel nome della carit? e della buona volont? conduce i deboli attraverso la valle delle tenebre, perch? egli ? in verit? il pastore del suo fratello e il ricercatore dei figli smarriti e la mia giustizia caler? sopra di loro con grandissima vendetta e furiosissimo sdegno su coloro che proveranno ad ammorbare e infine a distruggere i miei fratelli, e tu saprai che il mio nome ? quello del Signore, quando far? calare la mia vendetta sopra di te.
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Messaggioda jumpy il ven dic 04, 2009 12:14 pm

c'è anche da dire che molti direttori/maestri, che pure ne sanno un bel po' di strumenti a fiato e arrangiamenti, sanno poco di batteria e percussioni, quindi è meglio che a gestire queste parti siano i musicisti stessi...
nella mia banda, il maestro attuale, e anche quello precedente, mi dà autonomia quasi totale (tranne certi stacchi, obbligati, ecc) su come far suonare il pezzo.
inoltre, molte parti per batteria (che noi acquistiamo da bande internazionali) sono semplificate, e comunque molto piatte, senza accenti, fill, crescendi...
quindi ho sempre messo molto del mio, e inoltre le parti si modificano leggermente di volta in volta a seconda della ispirazione del momento...
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