[quote="Augusto"]Io i Signature li trovo un pelo troppo taglienti, i 2002 hanno un pelo più di calore conservando aggressività.
Sono gusti.
Premesso che i 2002/3000 mi piacciono ancora un casino, su questo non sono d' accordo... io non so che modelli hai provato dei "signature" ma io che ho posseduto e possiedo ancora dei 3000 che si possono equiparare ai 2002 attuali ed dei Paiste Signature ti garantisco che questi ultimi sono più caldi rispetto ai "rossi", anzi questa serie è stata creata ad hoc (bronzo B12 + tracce d' argento si dice....) proprio per colmare il divario che c' era rispetto ai piatti in B20 della concorrenza. Anche nel catalogo ufficiale vengono descritti più caldi e versatili rispetto ai 2002.
Rispondendo a Sergione, dal mio punto di vista, parlando di serie top, cmq i Paiste ( eccetto le serie TWENTY e 602 più fedeli alla tradizione turca ), che si parli di 2002 o Signature, o derivati, suonano sempre diversi rispetto agli altri piatti più famosi ed il motivo è semplice; sono fatti con un bronzo diverso ed hanno una tecnica di laminazione diversa...
Poi son i gusti, ed anche i soldi che uno vuole spendere a fare la differenza... chi cerca il piatto bello, cattivo e resistente va di 2002 e sa che non rimarrà deluso, chi si dissangua per un "firmato" alla lunga non si pentirà di aver speso quei soldi, fermo restando che tutti i piatti di produzione svizzera hanno comunque un bel volume ed una grande proiezione sonora.
Queste due caratteristiche fanno si che io preferisca un set di piatti monomarca, almeno per i piatti crash cosi' da avere la certezza di un volume e timbrica omogenei , almeno la vedo cosi' per il momento
" La cosa migliore della musica non sta nelle note " G. Mahler
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Ammesso e non concesso che tutti gli strumenti professionali suonano bene, il resto è solo questione di gusti e manico.
Ho sentito pessimi strumenti suonare bene in buone mani, ma mai ottimi strumenti fare altrettanto con musicisti mediocri
