da gianni-chi il sab feb 17, 2007 9:11 pm
ecco il battterista cinefilo
verso il sorgere degli ottanta Moretti apr? una polemica nei confronti della commedia all'italiana; sacrosanta per certi versi, poich? il genere volgeva sull'asfittico e i protagonisti perlopiu' riposavano bolsamente su allori ormai seccati e si involgarivano, concedendo qualche cosa alla commedia pecoreccia con alcuni rutti e scoregge (sic).
Gi? in Ecce bombo, nella memorabile scena del bar, protestando contro il qualunquismo dell'avventore a fianco, se ne usciva con "Rossi e neri tutti uguali? ma dove siamo? in un film di Alberto Sordi?". Giustamente visto che Albertone proponeva spesso personaggi conciliati con l'andazzo del qualunquismo (salvo che in "Un borghese piccolo piccolo".. Ci fu anche un match tv tra lui e Monicelli che, sarcastico, ironizzava sulla indubbia supponenza del Nanni.
Ancora oggi non riesco a vedere cose tipo "In viaggio con pap?" senza provare disgusto per l'apoteosi del becero italiano furbacchione e paraculo del padre.
Questo non tocca la grandezza del nostro amato Mericoni Nando, per carit?,; certo che Moretti non parlava a vanvera. Resta da chiedersi se mai Nanni Moretti riuscirebbe a fare film che vadano oltre il suo spessore consueto...
che bea ea bateria!