Quotissimo il buon zildiano sul combattere la pigrizia del piede sinistro (o comunque quello dell'hats)........
Oltre ad aiutare a rimanere "nel ritmo", anche il piu' piccolo spostamento di un hats chiuso, puo' variare molto la cadenza della ritmica di base.
Porto un esempio sul blues.
prendendo lo shuffle classico del blues, come derivazione "degenerata" dello swing (quindi sempre ostinato ride/hats), spostando l'hats chiuso, da 2 e 4 all'ultima terzina prima del 2 e del 4 (quindi anticipando l'hats chiuso), si ottiene comunque uno shuffle, ma con cadenza comletamente diversa, piu' dimanica, in base ovviamente al contesto musicale blues.
Ecco quindi che un semplice colpo variante (un hats chiuso), anche se tutto il resto rimane come prima, cambia molto la cadenza dando ulteriori stimoli alla creativita' di chi suona.
A riguardo, per fare qualche nome che tanto mi ha ispirato nelle interpretazioni blues moderno, cito il buon Tom Brechtlein con Robben Ford, che in molti pezzi mantiene uno shuffle un po' piu' sciolto, dinamico, meno aggressivo di altri shuffle, come ad esempio quelli su cui si appoggiava il buon Vaughan, anche se li' ad essere aggressivo, era proprio lui con la chitarra...
