da Rimpianto il dom dic 07, 2008 8:10 pm
Sapete, mi sono detto, lo fanno tutti, lo faccio anche io, seppur sono relativamente nuovo di questo forum e non è che parli molto.
Ritrovo una vecchia fiamma del liceo passati dieci anni, la guardo negli occhi e mi perdo completamente, da quel momento non volevo vedere più altro.
Stiamo insieme divinamente i primi periodi, un mesetto e mezzo, poi lei alle prese con i suoi scazzi dell'Università e io con lo spettro di mio padre e le sue eredità mandiamo un pò a puttane la storia.
Sinceramente la mando più a puttane io che altro, ero destabilizzato e mi sono letteralmente aggrappato a lei per superare i momenti difficili, ma cosa ancora più brutta da parte mia dopo una vita sinceramente non troppo fortunata mi stavo liberando di alcuni pesi per iniziare ad essere finalmente felice per me stesso e invece ho voluto solo togliere la fonte del mio benessere\malessere e dalla questione con mio padre l'ho spostato su di lei, quindi ero felice quando mi cagava come volevo io (e sottolineo il 'come volevo io' perchè se devi essere sincero lo sei fino in fondo e dici che sei stato una merda nei tuoi comportamenti) e mi facevo girare quando non succedeva.
Ok, passato il momento difficile per me, capite tante cose e ovviamente il rischio di ricaderci c'è ancora molto forte, ma almeno la luce in fondo al tunnel l'ho vista.
Però ora lei continua ad affermare di amarmi, che stà male e che le manco, ma che secondo lei non ci sono speranze di stare insieme e che ormai le cose sono andate.
Secondo voi eminenti batteristi (e quindi in qualità di musicisti le peggiori persone a cui chiedere consigli in questo campo) mi rassegno con la consapevolezza che lei avrà una vita più felice senza di me e sorriderò tutti i giorni per lei oppure, come ho già fatto, mi infilo l'orgoglio su per il culo e anche se lei non ammette la sua parte ci colpa striscio fino a lei sperando che torni e che le cose le capisca poi piano piano con il tempo?
P.S.
Dimenticavo, anche io sono ancora innamorato e mi manca parecchio direi, e aggiungo che per tutto il tempo ho pensato che lei sia quella giusta per stare bene, per crescere e costruire, sebbene con tempo e fatica, qualcosa di veramente valido.
"Ci sedemmo dalla parte del torto visto che tutti gli altri posti erano occupati"