quoto the Midget: prova tutto il provabile!!
Cmq, in genere come 'carattere sonoro', le serie Paiste 1000, 2000 , 2002, 3000 erano (sono, la 2002 e' tutt'ora in commercio) chiare, moderne, brillanti e adatte a generi 'elettrificati'.
Le serie Traditional, Dimensions, Sound Creation e alcuni piatti della Signature invece hanno rappresentato un tentativo di differenziare i colori, introducendo anche suoni piu' caldi e scuri, magari piu' adatti a generi tipo blues e jazz.
Comunque, se ti puo' aiutare a... confondere le idee, ci sono stati batteristi jazz che ottenevano un suono stupendo da piatti prevalentemente brillanti, nati quindi per altri generi, cosi' come batteristi rock che usano serie dal suono piu' caldo..
alla fine, conta come TU usi i suoni, e come la tua mano porta il colpo.
Tieni conto che le dinamiche hanno molta influenza su come un piatto suona: pensa a come si 'apre' un crash a seconda della forza del colpo, o a come cambia il ping di un ride in base a dove colpisci con la punta della bacchetta.
In piu' , le definizioni attuali ( ride, crash etc..) lasciano un po' il tempo che trovano: due piatti identici per peso, diametro, martellatura, tornitura e andamento dello spessore suoneranno identici indipendentemente dal fatto che su uno ci sia scritto ride e sull'altro crash: a volte, battersti 'pesanti' usano dei ride medi come power crash ( pensa ai Giant Beat: non c'erano piatti etichettati come ride o crash).
Per questo in genere si consiglia di provare un po' tutto: magari scopri il 'tuo' suono dove neanche lo immaginavi. Io, per esempio, cercando un ride jazz ho capito qual'era il genere di suono che volevo provando un ride Stagg. Poi, con quel suono in mente, ho provato e riprovato altri ride fino a trovare quello che ho adesso, un Paiste.
