Paul, credo che questa distinzione va ulteriormente contestualizzata in quanto non generalizzabile. Molti di noi abbiamo toccato con mano ed orecchio il lavoro di marchi minori; ecco, credo che innanzitutto dobbiamo pensare al suono che abbiamo in mente e al contesto sonoro in cui questi piatti devono suonare. Quando si cerca un piatto potente, esplosivo, chiaro, pulito e presente, non soffocato, i grossi marchi hanno una marcia in più. La mia esperienza personale mi fa dire che l'unica eccezione a questo discorso è rappresentato da Stagg, che offre serie come Myra e Furia che sono davvero di alto livello. Per cui se si vuole un piatto economico, ma ben presente e rock, io continuo a consigliare questa marca. Quel bronzo turco è meraviglioso, con enormi potenzialità, ma non è sempre all'altezza dei volumi e delle dinamiche di un contesto rock. Certamente, è la mia opinione sulla base della mia esperienza. Preciso che sto parlando principalmente dei crash.
Ecco una piccola dimostrazione di quanto un piatto "minore" sia inferiore dal punto di vista sonoro ad un piatto "maggiore" si può osservare se si ascolta questa registrazione di Nick Menza con i Soultone (
http://www.youtube.com/watch?v=l3gvAniZJwY ) e poi quella di Danny con i suoi Zildjian (
http://www.youtube.com/watch?v=tTrIfbqByKo ). A me pare che la differenza sia imbarazzante. Quei crash Soultone sono vuoti, spenti, poco incisivi e teniamo conto che è un video di presentazione dei piatti e mi immagino che l'audio sia stato curato al meglio. La situazione qui non cambia:
http://www.youtube.com/watch?v=vTi8ht05cHE
I piatti hanno da suonare quando si fa un certo tipo di musica; ripeto, ritengo questo discorso generalizzabile e adattabile ai gusti personali e alle serie proposte dai grandi marchi, ma la sostanza non cambia. In una registrazione non professionale come questa, quei piatti si sentono eccome:
http://www.youtube.com/watch?v=lC2DOsS88hw