Mr.Twenty ha scritto:se è un batterista allora è un batterista pirla!sminuisce il ruolo stesso di batterista!
Che vuol dire "pretesa di esprimere un ruolo"o"voglio sentire patapim patapum e basta"?che il batterista ha un ruolo inutile?o che alla fine il batterista deve tenere solo il tempo?un vero batterista non direbbe mai certe cose perchè sa di avere un ruolo FONDAMENTALE in una band e che di sicuro non serviamo solo come base!questo mi fa capire che anche se lui stesso suona la batteria(e magari la suona pure bene)non ha capito un cazzo di questo strumento!
Ciao Twenty, io non credo che l'intento sia di sminuire il ruolo del batterista, tutt'altro.
Tutt'al più di ridefinirlo, di vederlo sotto un altro punto di vista. Per sua stessa ammissione la batteria è forse lo strumento che più si adatta al suo modo di vedere la musica ("A tredici anni ho capito che la mia voglia di muovermi a tempo, di partecipare in modo dinamico all’ascolto, si concretizzava nella batteria").
Sono d'accordo con lui in quanto sono personalmente contrario alla spettacolarizzazione del musicista e dei virtuosismi in ogni loro forma, è questo a cui io mi riferisco come "pretesa di esprimere un ruolo": quando suono la batteria voglio fornire un groove, che sia non-banale, che abbia significato alll'interno del contesto e che sostenga il resto della band.
Non mi piace conformarmi allo stereotipo del batterista rock (che attira l'attenzione e fa il figo facendo roteare le bacchette), il mio è ruolo è quello, importantissimo, del ritmo; mi piacerebbe poter suonare solo in parte per me e in maggior parte per "la musica".
Questo io intendo con "patapim patapum patapam, e basta!"
Non significa fare un 4/4 e fungere da metronomo, piuttosto significa che ogni altro elemento che non abbia lo scopo di "sospingere il brano" (un fill eccessivo o fuori posto, un passaggio ipertecnico con il solo scopo di esibirmi) è, secondo me, di troppo.
Non mi interessa ascoltare musica perchè la suona gente tecnicamente brava: da ragazzino ascoltavo i Dream Theater, e ancora oggi ogni tanto me li risento, ma sopporto sempre di meno i loro virtuosismi, spesso e volentieri fini a sè stessi...
Capisco la soddisfazione di inserire un pezzo un passaggio particolarmente tecnico di cui andiamo fieri, va benissimo, ma solo se la reazione di chi lo ascolta sarà "cavolo, che bravo, come ci sta bene" invece che "cavolo, che bravo" e basta.
Tu parli di Derek Roddy, ma per non rappresenta 'sta gran cima del batterismo odierno.
Per carità, un fenomeno come pochi, magari a saper suonare come lui, ma non mi dà nessuna emozione vedere un batterista fare 32esimi di doppia cassa a 200 bpm piuttosto che a 150. Ammiro la sua tecnica, punto.
Tra parentesi credo che, tecnica a parte, sia un bravissimo batterista, uno dei pochi metallari che spesso alle clinic suona assoli groovosi e quasi latineggianti (credo di aver visto una sua esibizione a un qualche modern drummer festival).
per l'argomento performance mi sono già espresso.i rapper sono fra i musicisti più sboroni esistenti e criticano noi?
Vabbè, come non darti retta, anche io di media odio profondamente l'atteggiamento dei rapper (che in gran parte è quello di cui parlo sopra, il voler esprimere "il ruolo" del rapper), ma credimi se ti dico che gli Uochi Toki hanno veramente poco o niente da spartire con il rap o l'hip-op, ascoltali se non ci credi.
Credo semplicemente che abbiano scelta questa forma musicale, simile al rap, perchè la più adeguata ad accogliere testi lunghi e complessi (che sono il vero cuore della loro musica, molto più della musica stessa).
P.S. Kompany ti voglio bene, a differenza di me hai il dono della sintesi
