Iko, che disavventura! A me queste cose mi tagliano in due.
Una volta ebbi un'accesa discussione in una commissione medica, accompagnai mio padre, ammalato di una grave malattia degenerativa al cervello, non riusciva a camminare ne a stare in piedi; un medico della commissione insisteva che io alzassi mio padre dalla sedia e che poi lo lasciassi andare, per testare la veridicità sulla sua deficenza motoria.
Io mi rifiutai, alla terza vota che questo signore me lo chiese gli risposi che se firmava un documento dove mi ordinava di fare cadere una persona malata, allora potevamo procedere, se invece voleva prendermi per il culo, potevamo fermarci subito, perchè ci era riuscito benissimo.
Il personaggio si alzò e uscì dalla stanza, i colleghi mi chiesero scusa, invitandomi ad uscire, la visita è finita, io dissi che non mi sarei allontanato fino a che quella specie di medico non avesse chiesto scusa a mio padre, per me era lo stesso.
Certe soddisfazioni sono senza prezzo, direttamente proporzionali alla stronzaggine umana.
