Il vicepremier e ministro degli Esteri Gianfranco Fini - appresa la notizia del cittadino afghano che rischia la condanna a morte per essersi convertito al cristianesimo - ha disposto la convocazione dell'ambasciatore dell'Afghanistan a Roma e ha dato istruzioni all'ambasciatore italiano a Kabul di compiere un analogo passo presso le autorit? afghane. Ne ha dato notizia la Farnesina.
Se "le notizie di stampa risultassero confermate - spiega in una nota la Farnesina - l'Italia si adoperer? al pi? alto livello, portando la questione all'attenzione dei vertici dell'Unione Europea a Bruxelles. Per impedire conseguenze incompatibili con la difesa dei diritti umani e delle libert? fondamentali".
La "Repubblica dell?Afghanistan" ? ancora molto lontana dall?essere un Paese democratico e sdoganato dal retaggio culturale della Sharia, la legge divina alla base della vita politica, religiosa e culturale degli stati islamici. Lo dimostrano casi come questo: un cittadino afghano ? sotto processo a Kabul per essersi convertito al cristianesimo e rischia addirittura la condanna a morte.
Lo ha denunciato la Bbc, notando come il processo rifletta la lotta in corso nel Paese fra fondamentalisti e riformisti sull'adesione pi? o meno stretta alla sharia, la legge islamica base della costituzione del Paese.
L'uomo, Abdul Rahman, di 41 anni, ? stato denunciato il mese scorso dalla ex moglie, con cui era in lite per la custodia dei figli. Trovato in possesso di una Bibbia, ? stato quindi accusato di apostasia per aver abbandonato l'Islam.
In tribunale Rahman ha detto di essersi convertito 16 anni fa mentre lavorava come medico assieme ad un'organizzazione cristiana che aiutava i profughi afghani in Pakistan.
Il pubblico ministero Abdul Wasi si ? offerto di ritirare le accuse se Rahman accetter? di tornare all'Islam, ma l'uomo si ? rifiutato. Per questo Wasi ha
chiesto la pena di morte.
D?altra parte, nell?ottobre dello scorso anno, il giornalista Ali Mohaqiq Nasab, direttore del mensile femminile Hoquq-e Zan (Diritti delle Donne) era stato condannato a due anni di prigione per blasfemia solo per aver pubblicato degli articoli in cui criticava la fustigazione e la lapidazione delle donne adultere e soprattutto la punibilit? con la pena di morte per la conversione al cristianesimo.
CHI DICEVA CHE I MUSULMANI ERANO TOLLERANTI A DIFFERENZA DI NOI?
chi lo aveva detto vada a cagare!








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