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Il team ha comunicato ufficialmente il divorzio dal manager italiano e dal direttore tecnico Symonds. Sullo sfondo le accuse di Piquet jr al suo ex team per farlo andare volontariamente a sbattere nel GP di Singapore 2008 per favorire Alonso
PARIGI (Francia), 16 settembre 2009 - Flavio Briatore lascia la Renault F.1. Lo ha comunicato lo stesso team francese in un comunicato ufficiale emesso oggi. Nella nota si precisa che lascia anche il direttore tecnico Pat Symonds e che la squadra non ricorrerà contro le accuse della Fia in merito alla denuncia di Nelson Piquet jr di essere stato spinto a sbattere nel GP di Singapore dello scorso anno per favorire la vittoria di Fernando Alonso. Il caso sarà discusso nel Consiglio Mondiale della Fia del prossimo 21 settembre.
RAPPORTI — La scelta della Renault, già ipotizzata ieri, sarebbe stata presa per evitare conseguenze disciplinari al team nel corso del dibattimento del prossimo 21 settembre, una scelta legata ad alcune considerazioni. La prima è legata al nome di Max Mosley. Il presidente della Fia è in pessimi rapporti con Briatore, e l'affare Piquet è un'occasione per colpire l'italiano. L'ipotesi è quella di un'esclusione della Renault dal Mondiale: scenario che Ecclestone non vuole nemmeno immaginare. Si spiegano così dunque gli incontri frequenti tra il patron della F.1 e il team principal italiano in quest'ultimo fine settimana a Monza, volti più che altro a una mediazione. Va ricordato che Mosley è sì il numero 1 della Fia, ma "a tempo". A ottobre lascerà infatti il posto al vincitore della sfida tra Jean Todt e Ari Vatanen. Poi dopo le elezioni del nuovo n.1 della Fia, l'italiano potrebbe riprendere il suo posto in cima al team.
IL CASO — Le prime notizie sul presunto incidente del figlio di Nelson Piquet erano trapelate poco dopo la fine del GP di Spa il 30 agosto scorso con la conferma da parte della Fia dell'avvio di un'indagine sul caso sollevato dalla televisione brasiliana Globo riguardo al GP di Singapore, vinto dalla Renault di Alonso, capace di approfittare dell'incidente che vide protagonista il suo allora compagno di squadra brasiliano Nelsinho Piquet che andò a sbattere contro un muretto. Alonso approfittò della situazione in pista in regime di Safety car dopo l'incidente di Piquet passando in testa alla gara per aver rifornito prima di tutti poco prima dell'uscita del compagno di team. La tv brasiliana Globo aveva parlato di un "ordine di scuderia" imposto a Piquet, allo scopo di impedire attraverso l'entrata in pista della Safety car un immediato rifornimento agli altri piloti. Circa due settimane prima che il caso scoppiasse, proprio a ridosso del GP di Valencia, Piquet Jr era stato silurato dalla Renault che lo ha rimpiazzato con il giovane pilota francese Romain Grosjean.
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