In questo caso la "non" originalità dell'idea del parassita buono mi sminnuisce la qualità dell' opera in se.
Per quanto riguarda il mio soggetto e la mia idea, non ho mai detto che sia un "vampiro" anzi non lo è affatto, sono della specie di "metaforme" queste creature che mi sono inventato, infatti tra i loro poteri c'è la possibilità di mutare aspetto (le sembianze), non volano, non possono diventare nebbia, non hanno bisogno di mordere nessuno per succhiare il sangue non si trasformano in animali, non ammaliano nessuno.
Gli ho accostati a dei vampiri canonici solo per il discorso legato al sangue, difatti nel mio libro parlo anche di vampiri, ma di quelli ufficali non certo rivisitazioni.
Non a caso ho detto che tratto i "non morti", se avessi letto bene quel che ho scritto l' avresti capito anche da solo, o forse ti manca il back ground per sapere che esistono nella letteratura fantasy moltissimi "non morti".
La tipa che ha scritto "twilight" è una furbona, quella roba è paccottiglia per adolescenti con poco cervello ed il mondo è pieno (anzi l' america ne è piena) e basta vendere il prodotto giusto per la gente giusta che si fà il botto editoriale.
Oppure, scrivi bene e sei intelligente e originale, ad esempio uno che ha fatto il boom (molto più piccolo, ma per il contesto italiano è grande) è stato faletti, dice (ancora non ho letto nulla di suo) che i suoi romansi gialli siano molto buoni sotto molti aspetti.
Brain intanto vorrei riuscire a scriverlo, cosa non da poco visto quanto poco tempo ho da dedicargli, poi semmai lo stamperò per i cavoli miei e lo regalero agli amici, se piacerà potrei proporlo in giro.
Di sicuro sono certo che è originale, o per lo meno, la storia alla base di tutto nasce in realtà a presa di culo di alcune serie TV ed abbiamo preso spunto su certe cose adattandole in modo più serioso ad un contesto fantasy.
Infatti quello che sto romanzando è un' avventura scritta da me qualche anno fà per AD&D,, ambientanta in un campagna ideata da me e il mio collega Master in una evoluzione "originale" di Greyhawk, riadattata e ambientata in un periodo storico diverso simile al rinascimento Fiorentino.










