

2384 Il divorzio ? una grave offesa alla legge naturale. Esso pretende di sciogliere il patto, liberamente stipulato dagli sposi, di vivere l'uno con l'altro fino alla morte. Il divorzio offende l'Alleanza della salvezza, di cui il Matrimonio sacramentale ? segno. Il fatto di contrarre un nuovo vincolo nuziale, anche se riconosciuto dalla legge civile, accresce la gravit? della rottura: il coniuge risposato si trova in tal caso in una condizione di adulterio pubblico e permanente:
? Se il marito, dopo essersi separato dalla propria moglie, si unisce ad un'altra donna, ? lui stesso adultero, perch? fa commettere un adulterio a tale donna; e la donna che abita con lui ? adultera, perch? ha attirato a s? il marito di un'altra ?. 273
Gabryel ha scritto: ...lo sapete o no che i primi riti religiosi dell'uomo preistorico furono proprio i riti funerari? Cazzo, un p? di memoria storica....

choffan ha scritto:Il problema ? che un matrimonio a tutti gli effetti "sciolto" in senso civile permane in senso religioso. E' questa l'ipocrisia pazzesca!
Teoricamente ? una semplice separazione (allontanamento materiale dei cognugi) che inibisce ovviamente qualsiasi rapporto sessuale con terzi (altrimenti, come detto, si ? giustamente in adulterio). Insomma, ? un escamotage!
Io critico l'idea di base: "Non dividete ci? che Dio ha unito". Ma che Dio e dio?Dio da, dio prende, potremmo rispondere!
Quanta ipocrisia nella concezione clericale di matrimonio "in pausa".
Che scusa ha addotto per 2 separazioni? O_O Che meno per meno fa piu?


bonghetti ha scritto: Choffan ti rammento che l'istituzione matrimoniale non ? una creazione "civile" ma religiosa, quindi se ci fosse qualcuno che si deve adeguare quella sarebbe la parte civile. Nessuno qui st? a negare che in un paese in cui vigano determinate leggi ci sia la possibilit? di separarsi civilmente, ma da qui a obbligare la parte religiosa ad adeguarsi al volere del popolo.
Dio non ? cio che vogliamo che sia, ma ? semplicemente ci? che E'...

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