IlGiovaneIko ha scritto:Scusa Zonder se mi permetto di insistere, ma temo che in materia tu abbia un poco di confusione in mente.
Le crociate sono state in passato promosse con moltissime motivazioni / giustificazioni, ma con alla base un'interpretazione del vangelo (una cattiva interpretazione, secondo il mio parere e secondo una lettura teologica appena appena approfondita) e NON secondo una lettura letterale del vecchio testamento.
sotto riporto la giustificazione IMHO principale. come vedi non si parla (se non a margine) del vangelo. Bens? del vecchio testamento.
E non tutto ? interpretato, alcune cose sono lette alla lettera. A seconda di come fa pi? comodo.
Ok, dicendo "leggere alla lettera" ho peccato di generalizzazione eccessiva, ma tant'?.
IlGiovaneIko ha scritto:Quelli che insistono sulla lettura "letterale" delle scritture sono state le chiese riformate, che su quello e su un ritorno a costumi castigati hanno basato la loro frattura dalla chiesa di Roma. Da l? il mio commento.
Altro volevo dire quando avevo risposto a Therev, ovvero che una lettura letterale del vangelo non pu? portare all'odio, ma solo all'amore.
Letterale
La motivazione principale che rese accettabile una "guerra santa" ai cristiani era il MALICIDIO.
http://it.wikipedia.org/wiki/Malicidio
A quel link ? riportata questa frase:
Tale teoria poteva trovare una base nell'interpretazione di diversi scritti dell'Antico Testamento ed in alcune lettere paoline del Nuovo Testamento.
Nel Deuteronomio, Dio comunica a Mos? i Dieci Comandamenti. Fra essi, il quinto (Deut. 5, 17) comanda "Tu non ucciderai". Nello stesso testo, (Deut. 7, 1-2) tale comando appare tuttavia inteso come limitato al popolo eletto, quando Dio ordina di sterminare tutte le popolazioni straniere che occupano la terra promessa.
La lettura dell'Antico Testamento mostra in diverse altre occasioni la rilevanza degli aspetti militari dell'alleanza tra Jahv? e gli Ebrei. In diversi libri dell'Antico Testamento (Deuteronomio, Numeri, Giosu?, Geremia) compare anche il concetto di herem, di "sterminio" del nemico, ovvero di votare a Dio tutte le prede di guerra ("Sterminarono tutto quanto era nella citt?, uomini e donne, giovani e vecchi, anche buoi, pecore e asini passarono a fil di spada" [Giosu? 6, 21]).
Anche nel Talmud, uno dei libri sacri degli Ebrei, tornano esortazioni ad uccidere i nemici: "Uccidi il migliore dei pagani e avrai eliminato il pi? schifoso dei serpenti".
Un ruolo importante nella teologia cristiana ricopre Sant'Agostino nella giustificazione dell'uccisione degli infedeli, ossia della guerra santa. A questo proposito, scrive lo studioso francese Minois: "Per Agostino l'uso della violenza per il bene altrui si giustifica con l'attitudine naturale del padre che castiga il figlio per educarlo".
Come vedi, il malicidio ? frutto di una lettura del vecchio testamento (principalmente), prendendo alla lettera alcune cose, interpretandone altre.
Comunque torniamo On Topic, ok?




