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internet e rapporti umani

Qui nessuna conversazione sara' off-topic: tutti gli argomenti sono ammessi (eccetto quelli che rientrano negli altri forum).

Messaggioda Raffaele * BANNED * il dom dic 05, 2004 7:01 pm

:) tu non hai sedici anni.
E' giusto anche questo ,nella vita reale ? difficile e trovare ottimi veri rapporti, in internet per? ti crei mentalmente qualcosa che ? solo nella tua testa, nella vita reale almeno lo vivi concreatamente.
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Messaggioda Prue il lun dic 06, 2004 7:57 pm

Ancora cn sta storia??!! :D effettivamente ormai di anni ne ho quasi 17... ma sempre sotto i venti rimaniamo...
Cmq... almeno in internet, anche se solo nella testa, si hanno buoni rapporti. Nella vita quotidiana (non mi piace chiamarla reale, perch? dietro ogni schermo c'? effettivamente una persona REALE!) ? difficilissimo trovare persone che corrispondano ai propri canoni di amicizia vera... e altrettanto difficile conservarli. Io non ci sono ancora riuscita. Vabb?, me a parte, si vivr? anche realmente, ma per vivere rapporti cos? deludenti... beh, diciamo che non so se ne vale veramente la pena... Oltretutto, come detto in partenza, internet ? un metodo anche per conoscere persone al di fuori del "proprio ambiente abituale". Non so se ? chiaro cosa voglio dire... ma ? proprio cos?. Nella vita quotidiana capita molto raramente che io possa confrontarmi con persone di tanto pi? grandi di me... e questo mi spiace molto, perch? ? estremamente interessante scambiare il proprio parere, non con i coetanei ma con persone con un po' pi? di esperienza in tutti i campi. DI certo ? molto pi? utile alla crescita questo. Non togliamo per? le amicizie finite male, che anche se portano infinito dolore, sono sempre utili a non ripetere date esperienze.
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il lun dic 06, 2004 11:23 pm

Vedi, capita spesso di trovare amici, di condividere esperienze, e tante volte finiscono, ma il fascino e a volte le "arrabbiature" del rapporto concreto ti aiutano a crescere.Non so fino a che punto pu? aiutare a crescere un rapporto telemetico.Indubbiamente ? interessante ma, i limiti, le frasi dette e non dette, la pigrizia nello scrivere cose che invece parlando vengono fuori pi? speditamente ed efficacemente, ecc ecc,giocano tutte a sfavore di un amicizia telematica.Con questo non dico che non possa nascere un amicizia telematica, credo infatti di aver trovato un'amica, te, con cui ? piacevole parlare anche se sei pi? giovane.Anzi, probabilmente nella vita reale, come hai detto, la differenza di et? non ci avrebbe mai fatto discutere cos? a lungo.
Personalmente per? credo molto nell'amicizia reale e, forse ? un mio pregiudizio, ma in genere diffido molto dell'amicizia telematica.
Vado a nanna, sono stanco, ho suonato un programma tributo ai green day (due ore tiratissime) e sono veramente cotto e domani devo preparare alcune citazioni.Se ti va di affrontare un argomento qualsiasi inizialo pure, non vai fuori topic, qui si parla di internet e rapporti umani, quindi...Ci risentiamo , ciao.
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Messaggioda Prue il mar dic 07, 2004 3:57 pm

Per esperienza personale mi hanno fatta crescere molto di pi? (dal lato culturale-educativo) le amicizie telematiche che quelle della vita quotidiana (mi ostino a non volerle chiamare reali perch? suona veramente male!). Certo, di sicuro non sar? cos? per sempre... non lo metto in dubbio. Ho degli amici (e qui uso la parola amico nel vero senso della parola!) a cui voglio un bene dell'anima, ma non sono coetanei, e questo ? un vantaggio ma alle volte anche un limite... Amici coetanei non ne ho. Fino a poco tempo fa pensavo di averne, ora penso che trovare un amico sia veramente uguale a trovare un tesoro... Non c'? dubbio sul fatto che le innumerevoli delusioni che comporta una "pseudo amicizia reale" portino a una notevole crescita psicologica (ovvero si scopre che "fidarsi ? bene e non fidarsi ? meglio"...), ma penso che anche i rapporti telematici siano fonte inesauribile di ricchezze a livello sia di cultura, che di crescita vera e propria. Questo ovviamente ? solo un parere...
E' logico che scrivendo non si riportino gran parte dei propri pensieri (cosa che ? moooolto pi? semplice nel parlare, e alle volte troppo semplice...), ma comunque si arrivano a dire molte cose che parlando non si direbbero. L'et? ? un fattore molto importante. Raramente gli adulti si "abbassano" ad un dialogo con noi "bambini" (uso il termine tra virgolette perch? ? una cosa che mi infastidisce moltissimo, ma purtroppo alcune persone ne fanno grande uso...) e quindi lo scambio di conoscenze con persone con qualche anno in pi? ? molto ma molto complicato nella vita quotidiana.
Domanda: hai mai avuto una discussione (non tipo: "oggi piove" "eh gi?, ? previsto maltempo per tutto il weekend"....) con una persona di 20 o 30 anni meno di te?! Certo, si ha fra parenti, tra figli di amici... ma normalmente non si esce di casa con l'intento di discutere di Kant con il primo che passa... Io ho la fortuna-sfortuna di avere i genitori separati, e di avere adottato da 3 anni a questa parte, due amici fantastici: i loro compagni. Certo che con loro, pur avendo superato i 40 anni, ho discussioni, dibattiti, scambi di opinioni di tutti i generi (molto pi? che coi miei genitori o le mie compagne di classe). Ma loro "vivono" con me... Normalmente, insegnanti a parte, non ho grandi dialoghi con gli "adulti"!

Come argomento nuovo, non saprei cosa affrontare... normalmente ho talmente tanti argomenti, che alla fine il risultato ? solo il caos assoluto... Posso partire da una cosa che ho letto stamattina rientrando da scuola... ? uscito (o sta per uscire, nn ho capito), un film dal titolo "se mi lasci, ti cancello". Il titolo non promette niente, e il film credo non sia granch?. La cosa interessante ? la tematica principale, ovvero il fatto che, con una macchina, si possano cancellare le esperienze nagative dai ricordi. In particolare, in quel caso, una storia d'amore finita male. Questo mi ha molto stupita... anche perch? a seguito dell'articolo con la recensione, c'era un sondaggio (tipo forum) nel quale si chiedeva "ti faresti cancellare dalla memoria una storia finita male?". Io, letto quello, pensavo non ci fosse NESSUNO disposto a rinunciare ad una parte dei suoi ricordi (seppur negativi). Invece ho scoperto il contrario. QUesto mi ha enormemente stupita. Come si pu? "dimenticare" una parte della propria vita? Anche le esperienze negative (c'? chi dice che sono soprattutto queste...) insegnano qualcosa, insegnano a crescere... Non vedo come sia possibile vivere ricordando solo le "cose belle"... non si cresce, non ci si evolve. Detto questo, volevo sapere il tuo parere (beh, magari anche quello degli altri, ma visto che ormai scriviamo solo pi? noi in questa discussione... :wink: )
A presto.

(rileggendo, ho scritto un casino... magari ti ho anche annoiato un po', ma adoro scrivere... :oops: )
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Messaggioda IlGiovaneIko il mar dic 07, 2004 4:55 pm

Prue ha scritto: (beh, magari anche quello degli altri, ma visto che ormai scriviamo solo pi? noi in questa discussione... :wink: )



Ehiii, grande, grazie per esserti ricordata che ci siamo anche noi :D ... scherzi a parte, quando una discussione si svolge in maniera cos? "mirata" tra due persone, ? difficile intromettersi senza sentirsi "di troppo" ... almeno a me capita cos? ... quindi se postate replicando tra di voi, il risultato ? quello.... di escludere gli altri.

Viene quasi da chiedere scusa per aver "sbirciato".... :wink:

Comunque, prue, devo dire che hai una profondit? di pensiero ed una capacit? di introspezione notevole <i>per qualsiasi et?</i> ... il maggiore dei miei figli avr? 14 anni a febbraio (lo sto per iscrivere al liceo :cry: ) ed io cerco di tenere sempre aperto un canale di dialogo con lui .... ma se penso che ci sono 3 anni di differenza tra te e lui .... vabb?, lasciamo stare :D .... noi uomini siamo trooooopo indietro :???:
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Messaggioda Prue il mar dic 07, 2004 5:14 pm

Anche mio fratello avr? 14 anni (a marzo credo :D ) e lo stiamo per iscrivere al liceo... poco da fare... i maschi rimangono indietro di cottura... almeno fino ad una certa et? (diciamo che poi sono le femmine che regrediscono, quindi ci si ritrova quasi pari. alvo casi particolari!).
Tolti i discorsi puramente personali, mi spiace avervi "esculsi" dal nostro "dibattito"... ero talmente presa a rispondere a Raffaele, che mi sono dimenticata di includere gli altri negli interventi (diciamo che anche gli altri non hanno fatto grandi sforzi per inserirsi...).
"Viene quasi da chiedere scusa per aver "sbirciato"....
Viene quasi da chiederti perch? non l'hai fatto prima... :D
"Comunque, prue, devo dire che hai una profondit? di pensiero ed una capacit? di introspezione notevole per qualsiasi et? ... "
Semplice capacit? critica e voglia di pensare a s? stessi e a ci? che ci circonda... tutto qui. Non mi pare di essere un "caso particolare"... anche se spesso mi viene detto... :???:
"ma se penso che ci sono 3 anni di differenza tra te e lui .... vabb?, lasciamo stare .... noi uomini siamo trooooopo indietro"
come fra me e mio fratello... ma non c'? proprio paragone... ;)

Ma la frase che mi ha colpito di pi? ? un'altra:
"ed io cerco di tenere sempre aperto un canale di dialogo con lui ...."
? bellissimo da parte di un genitore. Io con i miei non ho un canale di dialogo per tutto. anzi. loro sono convintissimi che, poich? sono una gran chiacchierona, io gli racconti tutto. non ? cos?, anche perch? loro non mi chiedono mai nulla. "com'? andata oggi a scuola?" a parte. discorsi seri MAI... ma vabb?, finch? non pesa a loro, io il dialogo lo cerco da altre parti. certo che vedere i miei coetanei chiaccherare amorevolmente del pi? e del meno coi loro genitori, mi infastidisce un po' (invidia, mica altro...), ma pazienza... nn si pu? aver tutto dalla vita...
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Messaggioda IlGiovaneIko il mar dic 07, 2004 5:33 pm

A proposito di rapporti umani, chiss? perch? deve essere cos? difficile avere un dialogo pi? approfondito del "come ? andata a scuola" tra genitori e figli, mannaggia la pupazza; persino tu che, come dici, chiaccheri a mille e sei portata all'analisi, non riesci a parlare coi tuoi.... vista dall'altra parte (ed io mi trovo in quel momento in cui mi sembra di aver ancora molto chiaro in testa cosa significhi essere figlio, pur essendo anche padre), molto spesso i genitori non sanno che pesci pigliare... non hanno mica fatto un corso di aggiornamento sull'essere genitore.

Ti piazzano l? in clinica con uno sgorbio urlante in braccio e tanti saluti, da l? sono tutti cazzi tuoi. Se poi non c'? un bel dialogo ed una bella intesa tra coniugi, quelle ienette che sono il frutto dei tuoi lombi, non aspettano altro che sfruttare ogni minima contraddizione per metterti con le spalle al muro, salvo poi sviluppare insicurezza per la mancanza di una forte figura genitoriale... come se fosse antani 8-)

Tutto questo per dire che, come giustamente puoi vedere discutendo su di un forum, le persone con 20 o 30 anni pi? di te, sono appunto solo quello... persone come te; come i tuoi genitori; magari se desideri un dialogo e loro non si danno una mossa, non c'? niente di male, se incominci proprio tu... magari una volta iniziato, scopri cose che voi umani.....

A me con i miei ? successo proprio quello, ho incominciato a parlarci quando sono "cresciuto" ed ho incominciato IO a capirli; una volta fatta la prima mossa, tutto ? poi stato molto pi? facile.
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Messaggioda Prue il mar dic 07, 2004 5:52 pm

Non metto in dubbio che i genitori siano "esseri umani", ma il fatto ? che i miei non hanno mai avuto un buon rapporto neanche fra di loro... perci? trovo difficile averlo io con loro. oltretutto per loro alcune discussioni sono veramente inutili. esempio: ho letto un bellissimo libro quest'estate (1984, Orwell) e ho provato a esporre le mie idee a loro. La risposta ? stata: "ma non puoi pensare ad apparecchiare o studiare o mangiare o dormire.. invece che parlare in continuazione??!" detto questo mi ? passata ovviamente la voglia di parlare. ovvio che per i genitori non ci sia un corso intensivo pre-figli... ma un minimo di sensibilit? mi pare d'obbligo per chiunque... detto questo... magari sono io che sono un caso particolare, ma non mi pare che, la prima mossa, abbia portato a grandi risultati... :wink:
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Messaggioda IlGiovaneIko il mar dic 07, 2004 5:57 pm

Ehhh s?, ci va pazienza....


b.t.w. bella storia Orwell .... l'unico Grande Fratello che sopporto :D
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il mer dic 08, 2004 3:41 pm

le esperienze negative aiutano, eccome se aiutano, anche se alle volte solo a cambiare in peggio.
Un esperienza negativa intanto crea una specie di anticorpo verso quello stimolo negativo e quindi rafforzi (o indurisci) l'animo.In pi? il pensiero si evolve necessariamente, per spirito di sopravvivenza, verso la riuscita del problema creandoti nuovi obiettivi , nuove mete, nuovi stimoli (se non ci si rifugia nella pazzia o in altre terribili situazioni).Detto questo una storia sentimentale finita male crea profondi solchi ma personalmente non cancellerei nella mia memoria niente neppure tali storie (pens? per? che pronunciare la frase "una storia sentimentale finisce male" ? una contraddizione in termini).Anzi, devo dire che a volte una storia passata, anche se finita "male", con l'ausilio di una buona canzoncina, mi fa gonfiare il cuore.
Ho avuto e ho contatti con persone giovani , non faccio questioni di et? nel relazionarmi col prossimo, semmai di testa.Mi chiamavano per far supplenze agli istituti tecnici (ora non pi?, direi che ? circa un annetto che non mi chiamano pi?...) e alcuni giovani hanno idee buone anche se non sorrette da esperienze.Del resto ci? che cambia rispetto a differenze di et? sono le rughe e le esperienze.
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Messaggioda Prue il mer dic 08, 2004 3:55 pm

Non penso che aiutino soltanto a cambiare in peggio... Certo rafforzano l'animo... ma nn credo che l'induriscano solo...
Effettivamente tutte le storie sentimentali finiscono... ma nn vedo che contraddizione ci sia nel dire che una storia sentimentale finisce male.... mi puoi spiegare?
Quello che hai detto a proposito della canzone, ? molto bello. ma dimostra che i ricordi servono... anche queli non propriamente positivi.
Cmq tu stesso hai detto "supplenze...". ma quello ? "obbligatorio"... cio?, parli con i ragazzi perch? ti trovi in mezzo a loro per lavoro... normalmente non ? che quando devi discutere di qualcosa vai a scegliere qualcuno sotto i 20 anni... cio?, credo...
Ovvio che le esperienze fanno la differenza tra adulti e "bambini"... per questo bisognerebbe conservare tutti i ricordi. perch? servono a crescere.
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il mer dic 08, 2004 4:11 pm

...ultimamente mi hanno chiamato come batterista a far musica dei geen day.Il bassista ha 19 anni e dopo un p? che suoniamo e che parlottiamo neanche mi accorgo della differenza di et?.Non vedo remore di contatti tra persone di et? diversa.Una cosa ? chiara, l'esperienza, la vita vissuta di una persona pi? avanti negli anni rispetto ad una pi? giovane si fa sentire nel modo di esprimersi, nello stile di vita, nel superamento di certe convinzioni tipicamente giovanile, ma poi in sostanza non vedo poi tutta questa differenza di pensiero.Anzi a volte mi allibisco di fronte a certi ragionamenti fatti da persone adulte mentre a volte mi stupisco positivamente di fronte a ragionamenti di persone molto giovani.Ripeto ? solo questione di testa.Ci risentiamo, devo andare a suonare... smontare la batteria, rimontarla ? una cosa che odio uff....ah dimenticavo una cosa:la storia del sentimento ecc ecc, credo che se hai vissuto una storia sentimentale (e intendo quella che ti coinvolge i sensi) ? sbagliato dire , quando finisce, che finisce male.Comunque vada a finire non puoi rinnegare il coinvolgimento sentimentale e ci? non ? mai un male.Il finale, e solo il finale, pu? essere brutto ma non il rapporto e quindi non userei il termine rapporto sentimentale che finisce male, semmai una rapporto sentimentale la cui fine ? stata brutta , il rapporto rimane (anche se non esiste pi?) bello(o.k. adesso sono stato puntiglioso ma non ? solo un fatto lessicale ma propriamente emotivo).Ciao
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Messaggioda Prue il mer dic 08, 2004 4:40 pm

Non ho detto che ci sia qualcosa di male ad avere discussioni con persone di et? diversa. Anzi... penso che sia una cosa fantastica ed estremamente pi? interessante... Mi spiace di averti "sottovalutato"... forse solo le persone di un certo tipo reputano i pi? giovani "non degni di discutere con loro"... Allora sono io che ho incontrato solo persone di questo tipo... boh. i misteri della vita.
Grazie per la spiegazione, anche se rimango della mia idea... ho detto una storia che FINISCE male, non una brutta storia. E dico questo perch? ho avuto una storia che ? finita male (male nel senso che sono stata lasciata male) e mi ha fatta stare malissimo (tanto per cambiare ero innamoratissima...). Nonostante ci? la storia, nei miei ricordi, rimane la pi? bella di tutte... Qualunque esperienza in cui mettiamo gran parte di noi stessi, rimane fissa nei ricordi. OLtretutto le storie d'amore, che sono costellate di esperienze sensazionali e travolgenti, sono destinate a rimanere nel cuore per sempre, anche se la fine non ? stata delle migliori...
Non si tratta di essere puntigiliosi (? una cosa che cerco di spiegare a mezzo mondo da secoli... visto che mi dicono tutti che sono troppo pignola con le parole...), ma di voler chiarire il proprio punto di vista sull'uso delle parole (che, come abbiamo detto in precedenza, assumono un significato in relazione alle esperienze di ognuno...). Perci? ti ringrazio per aver condiviso con me la tua visione di questa "espressione lessicale"... Come ho gi? detto, parlare con qualcuno ? come donargli una parte di s? stessi. (delle proprie idee, dei propri pensieri...)
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il gio dic 09, 2004 10:56 am

Sei estremamente sensibile.Sbaglio?Sei anche molto acuta ed intelligente, ? un piacere donarsi le parole
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Messaggioda Prue il gio dic 09, 2004 6:56 pm

Alla domanda non posso rispondere... :) non sono io che debbo dirlo... Normalmente, come tante altre cose, sta agli altri trarre le conclusioni. Anche a me fa molto piacere chiaccherare qui (anche perch? senn? non lo farei..) e trovare sempre persone interessanti e intelligenti con cui discutere. :wink:
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Messaggioda Simbul il gio dic 09, 2004 8:00 pm

Scusate se mi intrometto :wink:
Un primo punto che riguarda la comunicazione e mi ? venuto in mente scorrendo il thread: internet premia solo la brevit?. Non c'? nulla da fare, davanti ad un testo lungo l'utente internet di solito svicola. Ho saltato i vostri ultimi post mentre probabilmente se vi avessi sentito conversare sulle stesse cose sarei stato ad ascoltare... la comunicazione su internet deve essere breve e rapida: non c'? tempo per rileggere, non c'? tempo per controllare l'ortografia, non c'? tempo per fare le maiuscole, mettere i punti a fine riga, fare gli spazi... a volte sui forum ci si imbatte in cose che sono veramente un insulto alla lingua italiana.

Ho incontrato diverse persone che avevo prima conosciuto in rete, di solito su forum: non ho mai approfondito molto il rapporto ma non sono mai rimasto deluso, nel senso di trovarmi davanti un perfetto sconosciuto... certo che per? quello che si dice in un mese di forum spesso di persona si comunica con due battute, un'occhiata, un gesto.

Internet garantisce un discreto anonimato e questo ? un bene ed un male: bene perch? pu? servire a slegarsi un po', magari a vincere una certa timidezza, ad esprimere opinioni quando prima si sarebbe stati zitti. Male perch? spesso la cosa degenera nella non percezione della responsabilit?, e si finisce a insultare gli altri gratuitamente, a scatenare flame, spammare eccetera...

Il discorso ? terribilmente ampio e mi sono gi? dilungato troppo (quindi non legger? nessuno :D ) quindi chiudo qui, ma ce ne sarebbe ancora da dire...
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il gio dic 09, 2004 8:57 pm

non c'? tempo...presto...ho fretta...
L'epoca del futurismo ? stata preannunciata diversi decenni orsono da artisti come balla , boccioni , sironi e tali elocubrazioni pittoriche si manifestano ancora di pi? oggi per? nei rapporti in internet.Condivido la tua opinione. ma...sta sempre in noi darci una regolata.Vedi che ti ho letto?
Purtroppo, la vita ci porta a fare tante cose, alcune necessitano di tempo, altre pi? veloci, per mio conto, i rapporti in internet , sui forum, sono improntati al messaggio scritto che pu? essere pi? o meno intelligente, colorito, sbagliato grammaticalmente,prolisso, ma ? comunque un nuovo aspetto sociale che va vissuto per rimanere al passo con i tempi; lo spazio che vi si dedica ? comunque soggettivo e dipende molto anche dal resto della tua vita reale (Prue lo so che non ti piace questa parola se la si discrimina con i rapporti telematici, ma mi esce spontaneo discriminare i due rapporti;o.k. chiamiamoli solo delle realt? virtuali ) .Ci? che conta ? cosa vuoi trasmettere, a chi e se ci? ? fonte di creativit? o altro ancora.
Scrivi quello che vuoi, non porti il problema se qualcuno ti legge o meno, tu scrivi.Anche in una comune riunione a volte capita di parlare, credere di dire gran verit? e poi, o non si ? ascoltati o non si ? capiti.E' la vita.Tu non far mancare di esporre le tue ragioni quando ritieni sia giusto farle valere.
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Messaggioda Prue il gio dic 09, 2004 10:30 pm

Tutto sta a come si esprimono le proprie idee... ci sono persone di cui tre righe mi sembrano gi? troppe e persone di cui non mi basta neanche un quaderno pieno... a volte ho proprio voglia di leggere qualcosa scritto da qualcuno in particolare, alle volte ho voglia solamente di legger qualcosa a caso. Non ? vero che si fugge davanti alle cose lunghe... alcune persone fuggono per mancanza di tempo, altre per mancanza di voglia... ma non ? sempre cos?. Ci sono discorsi lunghi che non comincio neanche a leggere e discorsi lunghi che leggo molto lentamente per farli durare. Come detto in precedenza, le parole sono regali che si fanno, agli altri ma anche a s? stessi. Io scrivo, parlo... non sono certa che qualcuno mi legger? o sentir?, ma gi? il fatto di parlare e scrivere, mi fa sentire bene... ? un potenziale scambio con qualcuno. Ovviamente non so se lo scambio avverr?, se l'altra persona legger? tutto, mi star? a sentire... ma a me da piacere anche solo parlare. Quando si scrive un diario, non lo si scrive per qualcuno esterno, ma per s? stessi..
Sinceramente ho un certo odio per chi scrive nei forum semplicemente "si, hai ragione" "quoto" "bravo, complimenti"... quella non ? comunicazione... ma de gustibus... ognuno fa ci? che ritiene pi? opportuno. Io preferisco scrivere un po' di pi? ed esprimermi meglio. E' un bisogno che sento. So che a scrivere tanto magari si corre maggiormente il rischio di non venir letti... ma ho sempre pensato che, chi non legge, non si meriti di capire cosa dico... tutto qui. ogni parola ? un regalo. non un obbligo. chi vuole leggere legga, chi non vuole ne faccia a meno.
No problem.
Non nego che, scrivendo di fretta e senza correzione automatica (almeno su word vengono evidenziati gli errori di distrazione...), sia sempre pieno di strafalcioni... Io cerco di evitare le cretinate (amo la lingua italiana e reputo estremamente importante la correttezza ortografica...) ma alle volte, scrivendo di fretta, faccio qualche strafalcione. Sempre disposta ad essere corretta. Penso che sia una cosa molto utile essere corretti quando si sbaglia tempo verbale o cose di questo genere (ovvio che se ho saltato una lettera o ho messo tre "t"... ? un po' inutile...).
Anche io ho incontrato parecchie persone conosciute su internet, e penso che sia una bellissima esperienza. Ma questo l'ho gi? detto...
L'anonimato ? una risorsa, ma va utilizzato come tale... ovviamente non tutti sono abbastanza intelligenti da usufruirne nel modo corretto. Il mondo ? bello perch? ? vario...
(ho scritto tanto... qualcuno mi leggera??! :D dai...)
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Messaggioda Simbul il gio dic 09, 2004 11:35 pm

Beh io ho letto: visto che avevo postato, non potevo farne a meno :wink:
Questo mi d? modo di fare una precisazione: ? vero che alcuni testi lunghi si leggono, ma ? comunque una cosa molto rara, che capita se si ha una motivazione piuttosto forte (ad esempio si ? costretti dalle circostanze, oppure il testo ? particolarmente interessante, o ? scritto particolarmente bene...). Invece un testo breve si tende a leggerlo comunque.

Sulla correttezza dello scritto ovviamente non mi stavo riferendo a voi in particolare :wink:

La prolissit? spesso ? inevitabile quando si trattano temi di cos? ampio respiro (io poi aggiungo anche una tendenza personale a parlare troppo :D ) ed ? in un certo senso vero che la parola ? un dono che chiunque ? libero di recepire o meno, ma mi capita spesso di chiedermi se non avrei potuto esprimere gli stessi concetti in un altro modo, magari pi? conciso, per rendere la comprensione pi? facile ad un potenziale lettore. Dopotutto la comunicazione si fa in due (almeno) venendosi anche incontro a vicenda: tu accetti di leggere quello che ho da dire fino alla fine e io prometto di fare il possibile per renderti la cosa pi? piacevole.
Scrivere per se stessi ha altre implicazioni, io credo, e forse non ? il tipo di comunicazione che pi? si adatta ad un forum.


E in ogni caso se a leggermi siete voi due non vale :D
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il ven dic 10, 2004 11:24 am

ricordo che una volta andava di moda scrivere nei bagni delle scuole pubbliche la frase: asino chi legge.Penso che si possa essere anche d'accordo sul fatto di ridicolizzare lo scritto per il semplice motivo di svago.Ma credo che la lettura aiuta a crescere buona o brutta che sia.Ad esempio dalla brutta lettura impari a non commettere gli stessi sbagli commessi dal suo autore inutile dire dell'importanza delle buone letture.Su questo internet gioca a favore perch? mai come oggi ? possibile reperire una mole cos? vasta di informazioni proprio tramite internet (...e una mole immensa di assurdit?!!).Tutti sappiamo utilizzare motori di ricerca e queste nuove fonti di informazione per conto mio giocano a favore di internet .Su questo sono a favore.Anche adesso sto cercando alcune cose su google.
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Messaggioda Prue il ven dic 10, 2004 3:41 pm

Io sono nata che parlavo troppo... :D Vabb?, da quando ho iniziato a parlare ho iniziato a parlare tanto. Scrivere idem. Mai trovato problemi. Adesso che sono al liceo i problemi li ho eccome. Testo della verifica di oggi: "60 parole sulle innovazioni che lo Stil Novo ha portato alla letteratura italiana". 60 parole. In 60 parole al limite scrivo l'introduzione... Eppure ho dovuto farlo, perch? anche essere cos? "evasivi" non ? granch?. Ora un po' invidio chi ha una grande capacit? di sintesi. Poi per? mi chiedo se quelli che tanto sintetizzano, non si perdano qualcosa per la strada... sintesi della sintesi si arriva ad avere delle cose "base", senza null'altro...
Boh.
Effettivamente i testi corti si leggono molto pi? volentieri (anche se scritti veramente da cani...) di quelli lunghi... richiedono meno tempo. e adesso sembra che tutti siano in debito di ore ed ore... e corrono e corrono... mah.
Non ho detto che una persona scriva un libro per s? e lo pubblichi (beh a dire il vero di diari ce ne sono anche pubblicati, e a parte qualcuno ce ne sono di orrendi...), ma ho detto che, per le persone a cui piace scrivere, ? indifferente che ci? che hanno scritto venga letto da 200 persone o da 10... Io scrivo perch? mi piace... poi chi vuol leggere legga, chi non ne ha voglia faccia qualcos'altro... no??
Sul fatto che aiuti anche leggere cose orrende... beh... io ho dei seri dubbi. Quando una cosa ? scritta male... non riesco proprio a)a capirla b) ad andare avanti a leggerla... sempre che non sia costretta da qualcuno... e allora mi sforzo, pur non capendoci nulla. I motori di ricerca sono una risorsa fantastica. Io prevalentemente utilizzo virgilio... ma effettivamente senza non so cosa farei... si trova tutto in pochissimo tempo. c'? solo il disagio che poi, a cercare le cose senza motore di ricerca, si hanno dei seri problemi. :D vedi i libri in biblioteca... ancora con le schede di carta in archivio :cry: . Io adoro i libri... ma almeno un catalogo multimediale potrebbero metterlo... :oops:
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Messaggioda IlGiovaneIko il ven dic 10, 2004 4:17 pm

Io, al contrario di Raffaele che deve avere il dono della sintesi nonostante lavori in un campo dove la supercazzola regna sovrana, ho dovuto coltivare la sintesi con anni di tentativi per cercare di fare stare la storia della caduta dell'impero romano in poche righe che venissero lette e capite anche dalla manica di sottosviluppati che mi ritrovo come clienti ... b?, non tutti sono sottosviluppati... ce ne ho persino un paio che sono batteristi, quindi degni di ogni rispetto :D

Difficilmente quindi sbrodolo nei miei interventi ... a volte per?, come dice prue, per dire quello che vuoi dire hai bisogno di scrivere le cose per filo e per segno.

E poi ... l'italiano, cazzo! Non riesco ad evitare di cercare di scrivere correttamente, anche negli sms! Poi non mi sembra di impiegarci di pi? che a scrivere a muzzo ... b?, a ognuno le sue fisse.... non trovo certo gli interventi di Leano meno interessanti e profondi , solo perch? li scrive coi chiapponi, invece che con le dita.... :D (merdaccia, Leano, scusa per ieri sera, ma mi hai chiamato proprio in un momento di kakka, vedr? in qualche maniera di fare ammenda .... :wink: )
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Messaggioda Prue il ven dic 10, 2004 4:26 pm

Troppo forte... :D
Quale sarebbe questo lavoro che ti impone di far stare la storia della caduta dell'impero romano in due righe??!
Io sento quasi sempre il bisogno di spiegare per bene le cose, anche perch? mi piacerebbe che il mio lettore o interocutore capisse realmente ci? che sto tentendo di spiegargli...
Il fatto della correzione ortografica e morfosintattica... ? il mio incuboooo... amo scrivere in maniera corretta, e amo leggere testi scritti in maniera corretta. mi turbano molto i tg, i giornali, ma anche le persone in generale che sbagliano tempi verbali, modi, pronomi... poi vabb?, tento anche di capire che, chi ha fatto solo le elementari, magari queste cose non le ricorda pi?... ma ora che l'obbligo scolastico ? stato portato fino ai 15 (o 16... buh. magari pure 18... :D ) anni... beh, TUTTI dovrebbero cercare di scrivere decentemente, visto che la grammatica ? cosa da elementari... E non c'? storia che, siccome ? SOLO un sms, SOLO una mail, SOLO un post... la gente non si impegni per nulla e scriva come un bimbo di 6 anni, anzi peggio. E' anche questione di rispetto verso i lettori e gli interlocutori... sai che fatica dover decifrare strafalcioni uno di seguito all'altro per 10 o 20 righe?? tremendo...
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Messaggioda IlGiovaneIko il ven dic 10, 2004 5:04 pm

[quote]<i>Originally posted by Prue</i>

Troppo forte... :D
Quale sarebbe questo lavoro che ti impone di far stare la storia della caduta dell'impero romano in due righe??!
[quote]

Sono direttore commerciale di una azienda che fornisce componenti meccanici alle aziende veicolistiche (auto, camion, trattori, autobus ecc....).

Il mio contatto medio (con rare eccezioni, per fortuna) ? un homo acquisitoris (acquistometro badilografo), che la scienza ci indica come anello di congiunzione tra i batraci e DJ Francesco.

A questo scelto campionario di umanit? involuta, devo scrivere comunicazioni che contengano tutto ci? che voglio far loro sapere, senza perdere nessuna informazione, in maniera tale da pararmi il culo (dare tutte le informazioni necessarie e nessuna di pi? perch? potr? essere usata contro di me...), possibilmente in una pagina, perch? dopo la 15a riga nessuno legge pi? ....

Questo sia in italiano che in inglese.

Un mio ex rappresentante (inglese), dopo aver letto una delle mie supercazzole iperconcentrate (cercavo di convincere un acquistometro della Jaguar che avevo ragione io .....), mi ha suggerito di darmi alla politica .. :D :D :D
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Messaggioda Prue il ven dic 10, 2004 5:14 pm

Tolto il fatto che non ho la pi? pallida idea di che razza di mestiere sia... :D comprendo che, stare a stretto contatto con androidi sottosviluppati non sia di grande aiuto per le tue cellule cerebrali... ma mi pare che tu te la stia cavando bene... non hai neanche iniziato a diventare come loro... :D
Scherzi a parte... Non sopravviverei mai a dover avere le parole contate... mi basta la scuola. Infatti eviter? giornalismo... Di sicuro dopo tutto sto classicismo, andr? a finire ad un'universit? scientifica... i casi della vita...
Effettivamente potresti darti alla poltica, visti gli altri candidati... faresti un figurone... :) magari alle elezioni del 2006, cos? voto pure io :D ...
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Messaggioda IlGiovaneIko il ven dic 10, 2004 5:51 pm

Riuscirai a porre le basi scientifiche per l'astrologia, basandoti sulle osservazioni astronomiche di Pippo! :D
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Messaggioda Prue il ven dic 10, 2004 6:02 pm

Si si...!!! Le prime basi scientifiche dell'astrologia...!!
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Messaggioda Simbul il ven dic 10, 2004 6:17 pm

Prue ha scritto:Io sento quasi sempre il bisogno di spiegare per bene le cose, anche perch? mi piacerebbe che il mio lettore o interocutore capisse realmente ci? che sto tentendo di spiegargli...

Gi?, pure io... solo che spesso nel tentativo finisco con l'allargare il discorso oltre ogni limite, aprire milioni di parentesi eccetera eccetera... :D
La cosa pi? divertente ? quando due persone del genere chiacchierano tra loro... a volte capita con degli amici dopo 20 minuti di parentesi varie di chiederci "ma di cosa stavamo parlando davvero?" :D

La sintesi ? una dote: ? vero che si perde qualcosa, ma ? un po' come gli mp3... perdi qualcosa ma se sai "comprimere" bene il guadagno ? immensamente superiore. Me ne sono accorto in universit?: se non mi facessi sintesi e schemini sarei morto :wink:

Iko, quella degli sms ? anche una mia mania: me ne sono accorto notando che scrivevo alcune parole che a momenti dovevano andare a capo :D
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Messaggioda IlGiovaneIko il ven dic 10, 2004 6:21 pm

Simbul ha scritto:Iko, quella degli sms ? anche una mia mania: me ne sono accorto notando che scrivevo alcune parole che a momenti dovevano andare a capo :D


Caro socio! Siamo degli incompresi! :D
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Messaggioda Prue il ven dic 10, 2004 6:44 pm

E' divertente non sapere quale fosse il discorso iniziale... a me non capita mai... parlo con persone ermetiche e parnoico sintetiche... comunque i messaggi sono sempre scritti, perci? rispetto un minimo di grammatica... dico un minimo perch? abbrevio anche io, ovviamente... dopotutto dipende anche dall'et? :D . i miei compagni scrivono tutto abbreviato e io ho imparato un minimo di abbreviazione... ma non da risultare incomprensibile, ovviamente. dopotutto lo scopo della scrittura ? la comunicazione... no??!
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