piro ha scritto:Ci sono modi e modi di fare le cose dipende da cosa si intende per "fare le cose".
Posso approvare la via di principio per fare una cosa, ma non condividere i mezzi!!
A meno che non si "ubbidisca alla cieca"
E' quello che il nazista deve sapere fare.
Senti apro una parentesi, perch? davo per scontato una cosa che a quanto vedo non lo ?. Se tu conoscessi "Imperialismo Pagano" non staremmo neanche qui a discutere.
Le semplici cose che dir? sono atte a smuoverti dall'attuale tua condizione bambinesca in cui dici cose "mi piace il nazismo, ma non tutto"

Il concetto di gerarchia: ho sonno devo studiare, per cui vado veloce. Per farti capire quello che intendo, per necessit? della fiducia cieca, ti riporto alla mente l'eroica difesa di Berlino contro le truppe sovietiche. Non si piegarono, si spezzarono. Questo perch? Hitler, al culmine del delirio in cui era precipitato, disse "I tedeschi non mi meritano".
Ebbene, lui non ordin? la cessazione delle ostilit?, e queste proseguirono in modo cos? feroce che episodi simili nella storia sono ben rari. La difesa di un popolo (folk) della propria e terra e delle proprie distorte idee, contro l'onda barbara dei "relativisti".
Andiamo in Italia: sicuramente non sono io che devo ricordarti l'armistizio pizza e fichi fatto dai nostri gerarchi. Non ti ricordo neppure lo stato di totale divisione in cui il paese sprofond? dopo il 42, con partigiani di tutti i colori, tedeschi, filo-tedeschi, fascisti convertiti, fascisti convinti, liberisti attenti al soldo, cattolici possibilisti e via cos?.
Il regime croll? dopo il primo bombardamento su Roma, quando, cio?, il Re si accorse che le bombe fanno BUM e la gente fa ARGHHH quando vengono colpite.
Confronta i due popoli, le due "rese" e dimmi te se ? possibile confrontare l'acciaio tedesco con loglio italiano. Personalmente, da non nazista, da critico feroce di Evola, mi dico estremamente soddisfatto del pandemonio italico, considerandolo la prova massima della piccola ma presente capacit? di raziocinio del nostro popolo. Un dono che hanno i servi, che nulla ha a che vedere con la cieca fiducia di un commilitone nel proprio superiore, ma rispecchia bene il nostro comportamento massaio, di individualisti ipocriti finch? le cose non ci toccano nel borsellino.
Beh, loro la gerarchia la avvertivano, profondamente, noi, no.
Il nazismo ? gerarchia, soltanto gerarchia. E' questa stata la ragione principale per cui non fu per niente facile trovare i "responsabili" di "tutto". Chiunque eseguiva gli ordini, nessuno pensava. Anche i pi? brillanti strateghi. E non poteva andare diversamente. Non era infatti possibile costruire un RAICH, un IMPERO basandosi sull'opinione individuale piuttosto che sulla dottrina elargita da un DIO. (Son quasi le parole di Evola, prima parte di IP).
Per cui, se ti piace il nazismo, fammi la cortesia di avere la fortezza spirituale di accettarlo in TOTO, per tutto ci? che ? stato!
E, per citarti, il principio che mosse tutto, fu uno solo, riportato nel Mein Kampf, che puoi trovare ovunque a prezzo stracciato. Leggilo, io l'ho trovato molto interessante. Il principio di tutto ? un uomo, che si appoggia su qualcosa che va molto indietro nella storia.. che affonda la propria tumultuosa ed oscura anima in un passato remotissimo, precedente alla conquista romana, chiaramente. Parlo della fiducia tribalica, che poi si acquieta con la romanizzazione, che poi torna a farsi sentire prepotentemente con l'IMPERO (Evola ama l'impero di Federico II) per poi esplodere con il Luteranesimo. Ein Raich, Ein Fuhrer, Ein Volk. Un impero, un Capo, un Popolo. Questo ? il germanesimo. Il Romanticismo fu la miccia del nazismo. Se leggi il Wilheim Maister di Goethe ti accorgi di quanto l'antisemitismo fosse diffuso in quella splendida civilit?. Ci sono pagine che paiono prese dalle allucinazioni di un pazzo nazista, non da uno scrittore sensibile.
Ma sai, lui parlava a cuor leggero, senza capire che dai e dai, le cose si sviluppano portandosi a livelli eccellenti

Apro una postilla, perch? mi torna comodo: come puoi vedere, tutto si collega. Le letture di un adolescente sfigato, lo studio della storia, della filosofia, della religione, aiuta a formare un giudizio non eccessivamente campato per aria, che, per lo meno, per essere confutato, necessita conoscenze ancora pi? profonde (quindi.. ancora pi? nerd!

) delle mie, relativamente umili. Non voglio fare lo sborone, semplicemente puntualizzo.
sul "manuale del nazismo" (capisci la battuta, spero!) non c'?, come punto 6 :
"...dopo di che, prendere l'ebreo e infornarlo....", il fattore "saponette" ? stato dettato solo da un pensiero personale e posto come ordine.
Si poteva fare la stessa cosa fucilando, senza creare ulteriore sofferenze nei lager e compagnia bella.
Se fossi un mio scolaro ti metterei dietro la lavagna con il cappello ASINO!
Primo: il testo base a cui si collegano altri libri, ? il MEIN KAMPF, letto e adottato in tutti i testi scolastici dell'epoca.
Secondo: inizialmente
infatti, si usava la fucilazione, per?, con buona pace dei gerarchi filosofi, i soldati impazzivano dopo aver fucilato 200-300 persone. Per cui crearono unit? speciali di ebrei, chiamate Sandkommando (il nome se non questo, ? molto simile) con il compito di cremare gli amici

Efficace, pulito e funzionale, modello Volk Vagen

La "supremazia della razza eletta", per dirla semplice semplice poteva essere raggiunta senza necessit? di tali metodologie(ma credo ci sia stato un motivo anche per questo....)
Hilter parla di soluzioni eugenetiche.
Secondo un mio parere personale oltre alla storia della "razza ariana" si nascondeva qualcosa di pi? profondo! Ma questa ? un'altra storia che viene testimoniata anche dalla raffigurazione del simbolo preso a prestito dal nazismo ( la svastica) che ? diventato, a causa di ci?, il simbolo che tutti aborrono. In realt?, la sua origine viene da molto pi? lontano; l'iconologia rappresenta (mi prendo la libert? di descriverla cos?) il fuoco di rota... La croce ha una rappresentazione simbolica ben precisa, le 4 "ali" rappresentano il senso del moto perpetuo o perenne, ma sulla croce rappresentata dal nazismo girano in moto contrario a quello naturale (alias in senso antiorario).
E' al contrario per chi la guarda di fronte, non per chi la indossa, che guardandosela addosso ne ? vitalizzato.
La sacra Swastika ? il simbolo portante di tutti noi indoaryiani, sui ci basano tutte le culture europee e Asiatiche, fatta eccezione per il ceppo semita (:lol: ), i cui significati sono molteplici. Ma una cosa accomuna tutti i popoli, dai Greci agli Arimanni: la Swastika rappresenta il moto dinamico (maschile) contrapposto a quello femminile (statico) della terra.
Ma questa discussione nasce da Prodi, che, al contrario di Charles Manson, non ha una swastika tatuata in fronte, per cui... direi si sia detto gi? a sufficienza.
Capisco che per te tale spiegazione sar? una gran cazzata (hai un modo fin troppo ristretto di vedere le cose, ma anche questo ? un mio parere) ma ho ragione di dire ci? che ho detto.

Bimbo, io ce l'ho incisa sulla spalla
