nn nel vale proprio la pena litigare per queste cose
io credo... ma nn + come una volta
rimarrai nella storia 


se e' per quello la scienza riconosce i concetti empirici........quindi smentisce un minimo i tuoi discorsi di prima sull'oggettivita'





"Soldi e Puttane." 


riccardo2064 ha scritto:ma perch? molti di voi che dicono di credere in qualcosa di superiore poi;
non praticano, ne seguono, ne si interessano
non si domandano:
se io voglio credere ? davvero necessaria la religione? e proprio quella cristiana?
basta considerare che se fossi nato a qualche kilometro avrei un altro dio.
non potete credere a qualcosa di superiore senza dover focalizzare l'interesse su una religione che vi ? stata imposta dal luogo e dalle abitudini?



souldrum ha scritto:st0rm ha scritto:..........
il credere in Dio non ? una necessit? primaria dell'uomo: pensi che se fossi nato in un mondo deserto ti saresti posto il problema, tu da solo, di credere in un Dio? e nel Dio cristiano? Direi di no, al 90%, la necessit? di credere in Dio ? data dalla tradizione, dalla cultura, non da una vera necessit? interiore, secondo me.
E' qui che ti sbagli.........l'uomo fin dalla preistoria comincio' a coltivare i concetti di un'entita' superiore, proprio quando le uniche necessita' che aveva erano di mangiare, bere e riprodursi.....
Per quanto riguarda l'altro discorso, a mio parere esageri pure tu......nel senso che non trovo giusto, o almeno logico, dire che se si e' credenti allora di conseguenza occorre essere vincolati a regole che magari non si condividono nemmeno.
La Fede e' una cosa, la Chiesa e' un'altra.......se poi ci si ritiene piu' coerenti a ritenersi non credenti perche' ci stanno sui maroni i preti.......bhe'.......e' un modo per metersi in pace la coscienza.......non meno dei discorsi dei credenti non praticanti.
Io non mi metto la coscienza a posto....mi ritengo un cristiano del cazzo, nel senso che ho Fede, ma non condivido molti dei metodi per esprimerla, in linea di massima non vado molto daccordo coi preti, ma al tempo stesso ho qualche grande "amico" prete (persone comunque con cui non ho problemi a parlare, e che a loro volta non hanno paur a confrontarsi).
quello che hai detto sulle motivazioni della Fede, valgono esattamente come motivazione della mancata Fede......il conformismo, la tradizione, la comodita'?.......spesso, e soprattuto in quest'ultimo periodo, essere conformisti e' ritenuto quasi un limite, da vergognarsi.......in molti credono di essere rivoluzionari uscendo dal branco, e a costo di essere incazzati dalla mattina alla sera col resto del mondo, preferiscono non seguire gli altri......si'......alle volte e' anche una mania di protagonismo......una mancanza di umilta'.......non meno di quanto possa essere anche confortante rientrare nel gruppo.



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