Non so se e come Grillo parteciperà a queste primarie, e ovviamente dubito che possa vincerle, purtroppo, dato che dietro c'è ancora tanto, troppo partito a regolare le cose.
Trovo molto più papabile lo scontato Franceschini (e purtroppo, aggiungerei).
In ogni caso, trovo che effettivamente una eventuale candidatura di Grillo sia, senz'altro, ciò di cui il PD abbia bisogno. Questo senza dubbio, a mio avviso.
Non perché sia Grillo, non per le sue idee (in ogni caso buone), non per il suo programma di parlamento pulito (che peraltro gli darà notevoli difficoltà nel farsi accettare in PD), ma per il suo carisma.
Il PDL è fondato, basato, creato, strutturato, solo ed esclusivamente in base alla
persona di Berlusconi. La sua personalità, il suo "ottimismo", le sue battute stupide e i suoi stessi errori etici e morali, lo rendono un enorme, gigantesco fenomeno mediatico in grado di colpire, stupire e stendere le masse. E' fenomenale, incredibile, terribile.
Il potere televisivo, dello spettacolo, ad uso e consumo di una politica ad personam.
Ma cos'è, Beppe Grillo, se non un fenomeno mediatico?
Lui, cacciato dai media stesso che ne hanno fatto tutta via la fortuna. Un comico, uno showman, un personaggio di facciata e risata. Un uomo dalle battute schiaccianti e sagaci, dall'arguta ironia, dal carisma indiscutibile. Il Berlusconi di sinistra.
L'unico, che possa essere catalizzatore del popolo, riscossa del PD.
E in più, l'unico che possa riformare il sistema politico alla base, non essendone parte. Non essendo un politico, può fregarsene tranquillamente dei bisogni dei politici. Può tagliare, distruggere, abbattere, per poi ricostruire, rifondare, trasformare.
L'unico che possa cambiare le cose tra i personaggi che calcano la scena politica e mediatica attuale.
Per il momento, l'unica possibilità di rivalsa del popolo sulla casta.
Due domande:
- Si candiderà Travaglio?
- Che cazzo penserà Barnard di questa mossa?
