e zio caro amici, l'è ben dura.
Le persone fino ai 30 anni mi appoggiano, tra i 30 e i 40 iniziano a non capire... oltre, probabilmente, avrebbero preferito se fossi un drogato
Fondamentalmente hanno ragione tutti. Hanno ragione i miei a darmi dell'idiota, che dovrei accettare il lavoro "sicuro" in banca (che poi si è scoperto essere 8 mesi a progetto da cassiere... certo, poi dovrebbero confermarti...) che se parto forse mi rovino, non troverò un lavoro, perderò tempo e tornerò qui con le pezze al culo e pure divorziato.
Però hanno ragione anche i miei amici che dicono tanto non è che sei un vecchio, mal che vada torni ed hai imparato una lingua nuova e vai a quota 2+italiano+un po' di francese. che un lavoro lì lo trovi e poi il ritorno in europa è pure referenziato.
chi è a metà strada... sai, non sbaglia mai
Mio fratello ha dichiarato di smettere di rompere i coglioni, che la strada migliore sarebbe lasciar perdere e trovarmi un lavoro che voglio io qui. Ma visto che in due non si può, allora devo partire e smettere di rompere il cazzo. che mal che vada un qualcosa poi lo si trova anche qui, nel peggiore dei casi.
Leggo in giro su vari forum e mi vien la disperazione a leggere di gente che è andata ed è tornata con la coda tra le gambe. ma non so chi fossero. qualcuno era pizzaiolo, qualcuno 40enne... tutti partiti col visto turistico e sperando di trovare qualcosa e qualcuno disposto a regolarizzare la loro posizione... seeee... buonanotte
Questi son giorni duri, soprattutto in casa che mi guardano torvo. Un po' come la pecora nera della famiglia.
Mi auguro di far cambiar loro idea.
Tra i pareri più importanti c'è quello di una mia cara amica giapponese; secondo lei ho ragione. E' una ragazza che a 35 anni ha preso e se n'è andata negli USA per 1 anno e mezzo, mollando il lavoro e litigando con i genitori perché volevano si sposasse con uno che piaceva a loro.
Pensatevi la scena. Due palle quadrate.
E' stata in USA quanto voleva, era riuscita a farsi tenere il posto con un contratto particolare. E' tornata a Tokyo da un mesetto e la sua intenzione è quella di farsi trasferire in California, sempre nella stessa compagnia. E ora potrà, se lo vorrà ancora, chiaramente.
Mi ha semplicemente detto che per far accadere le cose, bisogna prima iniziare a farle.
P.s.: effettivamente da quando ho cercato lavoro ho sempre fatto qualcosa. che fosse per Alleanza Assicurazioni o Stemcor, son sempre stato occupato. Pure ora son stato contattato da una società export che ha bisogno di un nuovo personaggio per aiutarli... forse non è nemmeno così di merda il mio CV... certo, l'acciaio prima e poi questi fanno roba metalmeccanica non sono il top dei top come settore... però, sai, non è che tutti hanno il culo/bravura per stare in Google o una Nintendo, per dirne una.
Io punterò a società del genere lì in Brasile. Sai mai che proprio quelle due tre cose che mi distinguono dai brasiliani possano tornare utili ad una delle società grosse in cui mi piacerebbe lavorare... mamma mia che paura...
