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DANNATA UNIVERSITA'

Qui nessuna conversazione sara' off-topic: tutti gli argomenti sono ammessi (eccetto quelli che rientrano negli altri forum).

Messaggioda bouncingsouls il ven giu 01, 2007 10:43 am

nonostante essere laureati non sia piu' un "merito" ma una seconda scuola superiore.. :o

e nonostante ci siano altri topic del genere ma non troppo esaudienti..
e siccome sto nella merda!!! poiche' non mi piace nessun indirizzo in particolare poiche' mi sembrano inutili e perdita di tempo e fatiche... senza sicurezza per il futuro..
e siccome c'e' merda ovunque...

mi dareste qualche consiglio in generale.. magari quelli di bari ancor meglio...

giurisprudenza mi sta' sulle palle
architettura e ingegneria lo stesso

per quelle a numero aperto dovrei pensarci entro il 5 novembre ... per le altre fare un esame ad agosto!!

ma a scuola (liceo scientifico a bitetto) non mi hanno dato nulla libricini opuscoli informazioni e su internet i siti delle universita' sono VERGOGNOSI!

:x :cry:

cacchio... no future
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Messaggioda DannyK il ven giu 01, 2007 10:57 am

economia ti andrebbe?

? a numero aperto per? dovrai farti il culo per matematica (soprattutto a bari sono stronzissimi) e stare un po' attento alle altre perch? il primo anno i prof sono portati a fare molto i bastardi...

te lo dico perch? ci stavo fino a un mese fa...

poi quando mi sono accorto l'aria che tirava me ne sono venuto a foggia...

comunque se vuoi qualche consiglio chiedi pure... ho molti amici che studiano a bari :wink:
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Messaggioda souldrum il ven giu 01, 2007 11:05 am

Allora.....saro' schietto........
Ma tu cosa vuoi fare?...........
Risponditi e dicidi di conseguenza........
A scuola ti insegnano certe cose......ma quello che vuoi fare nella vita lo devi scoprire da te...........non puoi aspettare che qualcuno ti guidi in continuazione..........a 20 anni (immagino tu abbia circa quest'eta') un minimo di idee dovresti essertele fatte.......
La realta professionale delle tue zone la conosco poco, ma ho moltissimi amici nel barese, che conosco da una vita.......e so che spesso ci sono dei "cammini obbligati"......
Valuta le tue possibilita' e cio' che vorresti fare........progetta e dai scadenze.......altrimenti continuerai ad aspettare che qualcuno ti indichi la strada per una vita intera.......

p.s.
non parlare come se fare l'architetto, l'ingegnere, o l'avvocato fosse la stessa cosa..........non sono scelte facili, certo, ma prima ancora di sentire altri, dovresti vedere cosa piacerebbe fare a te.
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Messaggioda bouncingsouls il ven giu 01, 2007 9:16 pm

si ma bisogna essere anche informati su ste cazzo di universuta' :cry: ..ho 18 anni :wink:
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Messaggioda Prue il ven giu 01, 2007 9:22 pm

In tutte le grandi citt? esiste l'Informagiovani, un'ente che ha a disposizione TUTTI gli opuscoli, i volantini e i vari pezzetti di carta contenenti informazioni molto poco vitali sulle varie universit?. In realt? sarebbe il caso che ti chiedessi cosa vuoi diventare, dopo... L'idea di farsi altri 3/5/infiniti anni di scuola per prendee l'ennesimo foglio inuile non ha senso. Scegli due o tre indirizzi che ti ispirano e vai a seguire un paio di lezioni. Ti fai subito un'ideae conosci un po' di gente... :) In bocca al lupo...
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Messaggioda Sbobino il ven giu 01, 2007 9:28 pm

come dice il buon souldrum, la scelta la devi fare tu, e su ci? che pi? ti piace, se no rischi di iscriverti ad una facolt? che vorresti cambiare al primo giorno. io ho scelto chimica, e mi sono laureato in chimica (la vecchia laurea, non ste mezze lauree di adesso), perch? mi piaceva. punto. scelta fatta da me e non da altri. senza nessun consiglio!!!
ti possiamo elencare tutte le lauree che vuoi, dopo tu che farai? avresti le idee ancora pi? confuse. segui il tuo istinto, talento, o come lo vuoi chiamare tu!
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Messaggioda souldrum il ven giu 01, 2007 9:31 pm

@bouncingsouls
scusa la battuta.......ma che vuoi sapere?........ti interessa sapere se dalla facolta' di ingegneria escono dei chirurghi?....... :lol: :lol: :D :wink:
Prima non dovresti cercare di farti un'idea di cio' che ti piacerebbe fare nella vita?......
Ti faccio un piccolo riassunto delle universita'..........
Hai i soldi?........la laurea la compri, ma se non sai cosa fare, oppure non hai voglia di fare, con la laurea non ci fai una sega.........
Non hai i soldi?........pensi a cio' che vorresti fare.......scegli la facolta' che potrebbe aiutarti......e ti smazzi dalla mattina alla sera a studiare....senza che nessun altro ti abbia in nota........
Se cambi facolta' ogni anno, perche' ti trovi male, allora significa che con la laurea non ci farai niente........se invece ti laurei, ecco che poi devi ricominciare tutto daccapo cominciando a sbatterti per lavorare e riuscire a crearti la posizione che volevi........
Tutto qui.........questo e' il succo....tutto il resto sono particolari quasi irrilevanti.......

In ogni caso........hai risposto alla domanda che ti ho posto prima?.......fallo e avrai risolto una parte del problema.......
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Messaggioda Steak Control il sab giu 02, 2007 3:34 pm

prenditi un anno per pensarci SERIAMENTE....Intanto se puoi viaggia , senn? trovati un lavoretto temporaneo ... e ricorda che questa ? una scelta importante ti ci giochi anni di vita e di sofferenze . Fa la scelta giusta
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Messaggioda cioto il sab giu 02, 2007 3:49 pm

straquoto steak control.
Scegliere un'universita' da zero, dopo il diploma, e' un terno al lotto.
Un amico mio, al liceo, le ultime settimane del quinto non veniva piu' a lezione.... per poter andare a seguire le lezioni dei vari corsi di laurea. L'unico saggio della mia classe.
Gli opuscoli non servono a una ceppa. Ti dicono i nomi delle materie e gli sbocchi lavorativi, ma il nome di una materia non dice un cazzo fino a quando non la vai a seguire. Il che rende il tutto estremamente complesso e aleatorio...
Io ho scelto ingegneria (politecnico di bari) perche' mi piacevano le materie tecnico/scientifiche (nonostante non fossi un granche' in matematica), per le possibilita' di lavoro future e.... basta.
mi iscrissi nel 2000 (ing. informatica), ora sono 2 anni fuori corso e mi mancano la bellezza di otto esami. Sono completamente demotivato e non mi reiscriverei... troppo pochi laboratori, troppe materie estremamente teoriche, troppe materie orribili, troppe materie di per se' interessanti ma spiegate da cani, + qualche professore (non tantissimi grazie al cielo) che sarebbe meglio non avessero mai deciso di darsi alla didattica.
Certo nelle triennali le cose sono tutte piu' leggere poiche', male male che devi stringere i denti, lo fai per meno anni e meno esami...
Quello che ti posso consigliare e' di informarti il piu' possibile da chi segue qui a Bari, vieni al campus o all'ateneo e chiedi, informati, dai un'occhiata alle lezioni, e nn farti influenzare dai genitori.
Auguri :)
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Messaggioda drummer3 il sab giu 02, 2007 3:53 pm

Sono nella tua stessa situazione...panico assoluto! Pi? ci penso pi? non so cosa fare!
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Messaggioda souldrum il sab giu 02, 2007 4:45 pm

@cioto
mi spiace...ma non concepisco le tue logiche.......
Scusa eh.......ma uno deve scegliere la facolta' in base a cio' che vuole fare nella vita........non in base ai gusti sui corsi.........
Ora....parlando in questo forum, credo che a 18/20 anni, oltre a voler suonare la batteria, andare a ballare, andare a "topina", ci debba essere un'idea, piu' o meno chiara, di cio' che si vorrebbe fare nella vita.......
Ad esempio....se mi sento portato per il lavoro tecnico sull'edilizia, mi iscrivero' ad architettura o a ingegneria civile......non certo a scienze delle comunicazioni.......magari solo perche' ci sono meno esami (non lo so poi!), o sono piu' facili (anche qui non so, e' solo un esempio).......
Se poi, sempre come esempio, in un'universita', alcuni corsi di una determinata facolta' fanno schifo, ecco che cambiero' universita', se proprio, non facolta'........
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Messaggioda Sbobino il sab giu 02, 2007 5:19 pm

Forza caro Roberto non ti demoralizzare. 8 esami poi non sono mica tanti. un ultimo sforzo. pensa che una testa di merda come, prima di laurearsi, ha fatto 8 esami in 10 mesi. mi ero detto, solo un altro p? di sacrifici e poi avr? la soddisfazione di quel pezzo di carta. forza, quindi,che ce la fai!!!

Poi vorrei dire giust qualcosina. Lo sapete quanti ragazzi si iscrivono all'universit? e dopo poco mollano? questo perch?. per vari motivi. perch? non si ? portati. si trova un lavoro prima e non si studia pi?. non si sceglie la facolt? giusta. prima di iscriversi bisogna pensarci 10000000000 volte sopra. gurdare il corso di esami. credere nelle proprie capacit?. non scoraggiarsi difronte al primo intoppo. prenderesi sul serio. se non si hanno queste convinzioni ? inutile iscriversi. ma sopratutto vedere in cosa si ? portati e se la materia piace.
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Messaggioda cioto il sab giu 02, 2007 5:22 pm

ma non sto parlando di numero o difficolta' degli esami!
Il problema e' un altro: se l'universita', che dovrebbe prepararmi professionalmente, non mi istruisce su cio' che sara' il mio lavoro... c'e' qualche incongruenza! Io faccio ingegneria informatica, eppure esco dalla laurea quinquiennale senza aver fatto un corso di programmazione a oggetti!!
E avendo fatto un solo esame di programmazione!!
E tutti gli altri (2, 3...) esami di informatica sono con carta e penna... oppure orali, non so se mi spiego.
Io gli esami-palla sono dispostissimo a seguirli, se comunque il "core" dell'insegnamento verte su materie che avranno attinenza al mio prossimo lavoro.
Per non parlare di interi corsi (per esempio elettronica) fatti con la professoressa che a lezione leggeva i lucidi... la cosa piu' a-didattica che esista al mondo. Me ne stavo a casa a studiare dal libro...
Probabilmente in altre citta' il mio stesso corso e' tenuto meglio, qui mi ha fatto talmente schifo che, se fare l'ingegnere informatico e' applicare cio' che mi e' stato insegnato qui, preferisco provare a fare il fonico.
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Messaggioda bonehead2 il sab giu 02, 2007 5:25 pm

Se ti pu? consolare, al Politecnico di Milano il primo anno di Ing. Informatica era esattamente come il tuo :D
Un'esame solo "pratico"...ma su roba ottocentesca, robe imbarazzanti :o

Roba che se per quei 5 anni si venisse assunti in una ditta dove si programma impari non 2, non 3, ma 8 volte di pi? che quelle cagate :mrgreen:

Infatti, capito l'andazzo ho mollato e vaffanculo.
Se non devo imparare un cazzo, almeno lo faccio su materie meno odiose :o
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Messaggioda cioto il sab giu 02, 2007 5:52 pm

al primo anno potrei anche capire... ai successivi no!
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Messaggioda Sbobino il sab giu 02, 2007 6:22 pm

La stessa cosa vale per me. ho una testa piena di teoria. di patica non conoscevo praticamente nulla. quei quattro cinque corsi con laboratorio (sono laureato in chimica), non mi sono serviti ad un cazzo. ora che esercito la professione, ovviamente la teoria mi serve, ma per prendere pratica con la strumentazione, mi ci ? voluto un p? di tempo.

il problema della poca pratica me lo sono posto un milione di volte. e un milione di volte ho sperato che con una riforma si inserisse nell'universit? due tipi di indirizzi, magari dopo aver fatto un paio di anni propedeutici. uno tecnico, per chi vuole lavorare con le strumentazioni (con un 70% di pratica ed un 30 % di teoria), ed uno teorico, per chi vuole fare ricerca, vuole fare il professore ecc. (con 80% di teoria e 20% di pratica).

poi non capisco una cosa. non capisco la necessit? di far studiare ad un ragazzo le dimostrazioni di teoremi. ad esempio, io ho fatto molti esami di matematica, fisica e molti altri dove queste due discipline erano applicate alla chimica. ho studiato migliaia di dimostrazioni di teoremi. ma a che cazzo servono se dopo 2 ore, anzi dopo 2 secondi, dopo aver superato l'esame, me le sono dimenticate e non le trover? mai pi? in vita mia?
per me ? un mistero, anzi ? una cosa assolutamente inutile.
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Messaggioda Steak Control il sab giu 02, 2007 6:26 pm

souldrum , non ? mica semplice come la fai tu. .. Non tutti a vent'anni hanno un'idea ,anche vaga, di cosa desiderano fare nella vita. Poi di mezzo c'? il precariato ,la decadenza di molte universit? , la scelta non sempre libera, il fatto di non essere dotati di particolari talenti (o magari ,semplicemente, il non riuscire a metterli a fuoco)...Io a 23 anni non ho ancora chiaro un cazzo , ed ho paura....onestamente . Ma tant'? , sono pochi i fortunati che diventano quello che desiderano; sono pochi quelli che si possono permettere di non scendere a compromessi con la vita o di dettare le proprie condizioni....
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Messaggioda Steak Control il sab giu 02, 2007 6:26 pm

souldrum , non ? mica semplice come la fai tu. .. Non tutti a vent'anni hanno un'idea ,anche vaga, di cosa desiderano fare nella vita. Poi di mezzo c'? il precariato ,la decadenza di molte universit? , la scelta non sempre libera, il fatto di non essere dotati di particolari talenti (o magari ,semplicemente, il non riuscire a metterli a fuoco)...Io a 23 anni non ho ancora chiaro un cazzo , ed ho paura....onestamente . Ma tant'? , sono pochi i fortunati che diventano quello che desiderano; sono pochi quelli che si possono permettere di non scendere a compromessi con la vita o di dettare le proprie condizioni....
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Messaggioda cioto il sab giu 02, 2007 6:27 pm

stra-quo-to
mal comune, a quanto vedo.... :(
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Messaggioda souldrum il dom giu 03, 2007 3:02 am

@Steak Control
@cioto
Attenzione!!!!!!!non la faccio facile assolutamente.......sia ben chiaro.....
la scelta su cio che si vuole fare nella vita, puo' benissimo essere detata da una traccia generica di cio' che certamente non si vuole fare.........quindi avvicinarsi per esclusione.
Non e' che uno a 20 anni decide che vuole fare il notaio e diventa notaio..........magari fosse cosi'........
Certo e' che in 20 anni di vita, uno l'idea vaga ce l'ha...almeno di cio' che non vuole fare......e pian piano restringe il campo delle possibilita'........
E' ovvio....il mai dire mai ci sta sempre........ma non vediamo queste difficolta' come un blocco alle nostre potenzialita'.......
Dico che a 20 anni uno dovrebbe avere un minimo di idea, semplicemente perche' non puo' essere che vive solo perche' gli e' stato detto di stare al mondo......uno deve anche cercare di conoscersi sempre meglio.........e inconsciamente lo fa da quando viene al mondo......basta solo che ne prenda atto........
L'umilta' nel cercare di andare avanti nella vita, ci vuole sempre........ma voler trasformare quest'umilta' in insicurezza, forse e' un po' eccessivo.........

La scelta forzata poi non ne parliamo nemmeno........se io voglio entrare nell'edilizia, e i miei dicono che devo fare il medico, forzandomi a fare medicina........e' ovvio che la scelta, forzata o meno, e' arivata comunque....seppur sbagliata.........e comunque, questa forzatura, e' sbagliata in partenza........e ci rende vittime passive di un destino non voluto..........
Il precariato e' un problema che affrontano oramai tutti nel lavoro.....e non deve influire piu' di tanto nella scelta di un'eventuale facolta'...........

Per il resto, chi ha mai detto che gli studi preparanoal mondo professionale?.......chi lo dice e' solo uno stolto che non ha mai lavorato, oppure uno che dalla vita ha capito ben poco.............
Ogni scuola/ universita' insegna aspetti teorici che avranno certamente a che' fare con uno dei possibili sbocchi professionali........ma non crea certo una sorta di esperienza professionale......per quella, solo anni di lavoro possono aiutare........non c'e' pezza.......
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Messaggioda Rullante * BANNED * il dom giu 03, 2007 3:46 am

Bouncingsouls,giurisprudenza ti sta sulle palle. OK.
Non frequentare questa facolta'. Devi preparati per cio' che ti piace contemperando con quello per cui e' piu' facile trovare lavoro.
Un colpo al cerchio ed uno alla botte,visti i tempi.

Per giurisprudenza ci vuole una bella memoria e (a meno che non voglia finire a lavorare in banca) buone doti di analisi di ogni accadimento umano e non.

Ma ti posso assicurare che con la preparazione che ti puo' dare giurisprudenza puoi "pararti il culo" nella vita e,se ci sono i presupposti, far fare delle pubbliche, grosse figure di merda agli stronzi che si credono chissa' chi.......... :D

Il paladino della giustizia,l' idealista pronto alla battaglia, e' preparato in giurisprudenza.
Tutto il resto non conta......... :a:
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Messaggioda nappi il dom giu 03, 2007 10:58 am

ma perch? non ti butti su i corsi di laurea triennale di medicina e chirurgia (infermeria, radiologia, fisioterapista ecc)? :wink:
"NON SONO UN BATTERISTA ROCK, NON SONO UN BATTERISTA POP O FOLK SON UN BATTERISTA BEAT"
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Messaggioda bonehead2 il dom giu 03, 2007 1:02 pm

Rullante ha scritto:Per giurisprudenza ci vuole una bella memoria e (a meno che non voglia finire a lavorare in banca)...


Ma perch? c'? questo razzismo verso la banca? :o

E' stato per secoli uno dei posti pi? ambiti, ora va poco di moda. E' poco chic?
La mia ragazza ha fatto giurisprudenza e ora sta in banca, i suoi due capi sono avvocati e lavorano in banca. Non allo sportello, ovvio, sono nella zona dei contratti et simila.

Boh, non so.

Matteo Arpe credo che non sarebbe d'accordo con questo razzismo :D

E' un paese strano. Bisognerebbe fare degli studi in merito.
A tanti a cui dico che potrei finire in banca mi guardano di sbieco, poi al tipo che fa il saldatore per l'ATM lo gasano....ma lui si taglierebbe il cazzo per fare a cambio.
Sar? lo solita storia che son tutti froci col culo degli altri?
Boh :mrgreen:
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Messaggioda Rullante * BANNED * il dom giu 03, 2007 4:52 pm

Mah,forse e' solo un luogo comune.......forse fanno un po' paura quei vetri che rendono l'ambiente simile ad un acquario,le luci al neon,la freddezza generale di ambienti cosi',il parlare sempre e solo di denaro.......
Un ambiente abbastanza acido ed incolore.
Beh......... grazie ! :ros :a:
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Messaggioda bonehead2 il dom giu 03, 2007 5:04 pm

Ah, ok.
Mi confermi che ? esser froci col culo degli altri :mrgreen:

Se uno lavora in Microsoft Italia (ad esempio, ma anche alla Apple Italia) cambierebbe qualcosa?
Vetri ci sono, le luci al neon pure e si parla sempre di software e/o hardware.

Ma anche il povero Pippo allora ha le luci al neon e parla sempre e solo 'ste minchia di stelle :D
Ma anche Marcaccio ha le luci al neon e vende e parla solo di batterie :o
Ma anche Steve Smith ha le luci al neon (colorate) e parla solo di musica :D

Pi? semplicemente potrebbe essere allergia al lavoro :mrgreen:

Uno ci ride e ci scherza, per? ? un grosso male di questa societ? di merda. Poi c'? gente che non fa un cazzo fino a 35-40 cercando il lavoro dei sogni.
Sar? all'antica, ma il lavoro ? lavoro.
Se uno ha culo si becca/cerca un lavoro che gli piace, ma sempre lavoro resta.

Un Fersini che suona la chitarrina con la Pausini si spacca le palle alla grande, per? lo fa perch? paga bene. Infatti, poi lo becchi nei localini del milanese a fare la Van Halen Tribute band...e l? si diverte.

Su questa "malattia" ci sono pure diversi studi sociologici.
Boh
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Messaggioda Rullante * BANNED * il dom giu 03, 2007 5:18 pm

Ecco,diciamo che fra tutte le rotture di palle e' una delle peggiori.
Ed e' uno dei lavori meno creativi.
Pero' se a te piace, nulla osta !
Beh......... grazie ! :ros :a:
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Messaggioda bonehead2 il dom giu 03, 2007 5:23 pm

No, non mi piace :D

Per? partir? da l?, ho un gancio e lo sfrutto.
Nel frattempo finisco la tesi maledetta e poi faccio a nastro il concorso per la carriera diplomatica. Ma ? dura, quindi, devo avere le chiappe parate :D

Pensa, per?, che in alternativa potrei andare a lavorare nell'agenzia pubblicitaria di mio fratello...per?, boh.
Sar? anche "creativo", ma non ha orari, lavora il Sabato e pure la Domenica, senza straordinari pagati...significherebbe mollare la batteria.
Eh sai le palle quadrati che mi vengono :D
Almeno il Sabato e la Domenica li voglio liberi :tru
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Messaggioda souldrum il dom giu 03, 2007 9:26 pm

Scusa la mia ennesima critica.........ma ritengo sia sbagliato affacciarsi al mondo del lavoro, e subito star li'0 a guardare orari, sabato e domenica......addio alla batteria..........
Purtroppo, il piu' delle volte, la batteria e' un hobby........e puo' benissimo capitare di doverla mollare un attimino a causa del proprio lavoro.........in fin dei conti il pane te lo da' il lavoro e non la batteria (anche se sarebbe bello il contrario).
Io stesso, tanto per dire, per 2/3 anni ho docuto smettere di fare serate, perche' gli orari di lavoro non me lo permettevano (rientravo anche a mezzanotte dal lavoro) e anche perche' stavo mettendo su famiglia......
Ma credo sia normale una cosa del genere.......ho preferito concentrarmi nel lavoro, in una sua fase importante della sua evoluzione, e ovviamente alla famiglia, che oltretutto dovro' pur mantenerla in qualche modo.......
Poi, la batteria e' ritornata, non appena la situazione di e' stabilizzata, cosi' come tutto quello a cui temporaneamente avevo rinunciato.......
Pero' ribadisco la mia idea negativa, nel pensare fin da subito a orari, festivi e ferie........L'importante e' cercare un lavoro che soddisfi, e oltretutto cercare di crearsi una posizione stabile.........poi valutare aspetti pratici che possono migliorare la coesistenza tra professione e vita privata.
Ci sono delle volte che la mattina, se non ho impegni da clienti, non ho voglia di lavorare.......e fino alle 11:00 mi gratto...........come d'altra parte ci sono volte in cui sto davanti al PC anche sabato e domenica, magari fino alle 3:00 di notte, perche' devo assolutamente preparare dei lavori.......ma questo mi capita ora..........10 anni fa lavoravo e basta........perche' se mi fermavo a grattarmi un paio d'ore alla mattina, probabilmente perdevo un paio di clienti.......e mi sputtanavo.......
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Messaggioda Gabrila il dom giu 03, 2007 11:43 pm

nappi ha scritto:ma perch? non ti butti su i corsi di laurea triennale di medicina e chirurgia (infermeria, radiologia, fisioterapista ecc)? :wink:


...infatti! Secondo me sarebbe na svolta...
Io ho fatto l'I.T.I.S., nemmeno un 2 mesi x pensarci dopo la maturit? e mi sono subito buttato a fare il test di ammissione, sapendo benissimo che non ce l'avrei fatta visto i diversi studi che ho fatto....
..alla fine sono entrato 15esimo a sc.infermieristiche e ora frequento da 2 anni e mezzo...
Il tempo ti vola...se tutto va bene mi rimarrebbe un'anno prima di lavorare...
Il mio ? un caso particolare lo so...anche xk? non ero x nulla convinto di quello che stavo facendo...con il tirocinio in ospedale mi sono ricreduto...
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Messaggioda bonehead2 il dom giu 03, 2007 11:43 pm

Io sono fermamente contrario al lavoro perenne.

A meno che, non coincida con la passione...ma anche l?...non ? che siamo autistici e viviamo da soli e per noi stessi.

Resto anche dell'idea che a parit? di stipendio ? meglio lavorare meno. Si vive una volta sola.

Sar? pazzo, per? mio padre non ha mai lavorato un Sabato o una Domenica. Da dirigente in banca al massimo alle 19.30 era a casa, attraversando Milano...quindi 18.30 fuori dall'ufficio.
Sar? poco chic ma alla faccia del cazzo che stipendi ti mollano :o

E nel fine settimana l'ho sempre visto piuttosto creativo, non preoccupatevi :mrgreen:

Poi io parlo di situazione provvisoria, preferirei finire in una multinazionale, ma passare per la trafila di stage sottopagati del cazzo...piuttosto mi eviro :o

Ma poi, potendo scegliere tra:
a) un lavoro in pubblicit? pagato x con x ore di lavoro
b) un lavoro in banca (no sportello) pagato x+2 e con x-6 ore di lavoro

solo uno stronzo potrebbe scegliere l'opzione A oppure uno particolarmente fissato con la pubblicit? :D
non casco in nessuna delle due categorie e andr? a godermi la vita per un paio di anni :tru poi si vedr?, a quota 27-28 decider? se migrare o restare in banca e fare le cose alla grandissima.
E tutto questo proprio in ottica della famiglia, oggi ? la batteria domani sono i figli. Mio fratello ha 33 anni e non potrebbe avere un figlio manco per il cazzo...per i soldi s?, ma con quegli orari crescerebbe un disadattato :mrgreen:
Stay hungry, stay foolish.
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