Premesso che il nostro strumento è un bellissimo strumento (e proprio per
questo) a suono indeterminato.e quindi "LIBERO"perchè ridurlo a tutti i costi
alla logica armonica degli strumenti a suono "determinato"?
A parte gli scherzi,alcuni batteristi affermano di accordare i tom (soprattutto nel
jazz) con note precise tipo si bemolle mi bemolle,in ogni caso per terze o per
quarte.Alcuni dicono:più o meno,e qui sono già più d'accordo.A questo punto mi viene spontanea una domanda:se per caso uno riesce per sua abilità ad accordare i suoi tom su note molto precise,non è che suonando un brano molto
piano con le mallet e quindi con pochi armonici non si vada in contrasto armonico con gli altri strumenti ( a suono determinato),che magari suonano in altra tonalità?
Io penso che se uno accorda bene ogni singolo tamburo con se stesso tipo:
suono più grave o acuto,timbro,rimbalzo delle bacchette appropriato,coda,va da se che ogni tamburo che ha un diametro diverso
contribuisca alla formazione di una "scala" se vogliamo melodica,non necessariamente ascrivibile in una scala "canonica",anzi.........
Siccome queste non vogliono essere affermazioni ma considerazioni,sarei
molto contento se qualcuno di voi colleghi mi dicesse la sua.



