





martino84 ha scritto:all'accademia del suono (e non solo, generalmente in tutte le scuole con le palle) il primo dei tre anni è praticamente solo su pad...
il messaggio è "prima ti fai le mani, poi sbatteri"... e io sono totalmente d'accordo.
in ogni caso il pad non va mai abbandonato, nemmeno al 60esimo anno di carriera batteristica, è uno strumento a sè, che va portato avanti in parallelo alla sbatta.
io senza il mio pad sarei perso...mi piace troppo perderci le ore!












nick m ha scritto:A mio modo di vedere non va trascurata (lo dico per esperienza personale) una bella dose di "playing" sul set se non si vuole essere fisicamente contratti e "distaccati" dallo strumento una volta che si suona dal vivo. E' questione di approccio fisico secondo me.


nick m ha scritto: Viceversa se uno studiasse per ore sulle mesh e poi arrivasse sul rullante avrebbe dei bei cazzi
A mio modo di vedere non va trascurata (lo dico per esperienza personale) una bella dose di "playing" sul set se non si vuole essere fisicamente contratti e "distaccati" dallo strumento una volta che si suona dal vivo. E' questione di approccio fisico secondo me.


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