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laboratorio di musica d'insieme

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda raffaele il mer dic 10, 2014 6:17 pm

E' ovvio che occorrerebbe avere gli strumenti sotto mano e suonare, ma siccome non è così proviamo un po' a delineare gli aspetti salienti del "suonare insieme".
Ho letto che ci si aspetta dagli anziani qualche buona lettura utile, ecco, a volte ritorniamo...nel limite del nostro tempo e disponibilità.
Allora in cosa consiste questo topic?
Ecco facciamo finta di provare un pezzo , batteria, basso, chitarra, tastiera, voce, percussioni e fiati, facciamo finta di essere alle prime armi e di cominciare a suonare con un minimo di preparazione tecnica ma a digiuno di musica d'insieme.

Prima cosa: che pezzo si suona? Cover o un pezzo inedito? Ecco già qui si può dar via a innumerevoli dibattiti.

Seconda cosa: La tonalità.Vabbè, siamo batteristi, ma la tonalità è importante anche per noi perché se dobbiamo registrare (nei live è ovvio che non sia possibile) sarebbe meglio accordare la batteria "a urecia" ma verso la tonalità del brano che si suona.Sono sottigliezze ma sarebbe meglio non sottovalutare in sala d'incisione o anche nelle incisioni casalinghe.Cosa che tutti ormai facciamo ed ecco perché che la cosa diventa importante.Ma anche no.Dipende da voi.

Terza cosa: la struttura del brano. Ecco qui si viaggia alla grande.Come fare per ricordare? Devo scrivermelo o segno le parti principali solo (ossia intro-inciso, bridge---AABA, ecc ecc) oppure seguo lo spartito che mi danno magari i fiati? Oppure mi da i segnali un musicista? Oppure come va va...(meglio di no)Qui c'è da parlare un bel po' e i consigli son tantissimi.

Quarta cosa: i volumi, le dinamiche, i fill...Me li invento e li faccio quando mi va o li discuto con il basso o con tutti? Oppure improvviso e vengono così, come mi vengono sul momento? anche qui c'è da discutere parecchio.

Quinta cosa: le velocità Qui c'è da discutere...Personalmente con un bel tablet si risolvono i problemi segnando il programma e le relative velocità, così si fa partire il metronomo e le velocità le daremo sempre noi, uguali ogni volta. Però si può anche decidere sul momento in base allo stato d'animo...occhio però, così si potrebbe mettere in difficoltà chi canta o chi fa il solista o anche tutti

Sesta ed ultima cosa: i finali. Un bel tratrac e via oppure c'è un sistema per farli sempre bene.Si, c'è un sistema infallibile.

OK prometto che appena avrò più tempo leggerò quello che avrete scritto e nelle mie conoscenze e esperienze proverò a rispondere e vedere un po' come risolvete voi i problemi. Ribadisco che questo non è un topic per esperti ma per chi è un novizio in cerca di soluzioni alla musica d'insieme che all'inizio è difficoltosa per tutti.
raffaele
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Messaggioda rotolo emilio il mer dic 10, 2014 7:35 pm

beh guarda, ciò che hai scritto è giustissimo..tanti avrebbero un bisogno di risposte a domande del genere, ma io credo si vada di situazione in situazione..per quanto mi riguarda posso dirti che me ne fregherei altamente dell'accordatura della batteria, in base alla tonalità, in quanto se il suono della batteria è fico, è fico..punto e basta..può darsi che cercando di accordarla su di un altra tonalità (che poi senza un accordatore particolare è difficilissimo) si perda quel bel suono che con tanta fatica abbiamo cercato di ottenere...

per quanto riguarda i pezzi, io andrei più sulle cover che sono sicuramente più recettive e semplici da imparare...hai poi una grande varietà di aiuti per farle imparare ai membri del gruppo..a partire da testi, partiture, accordi..etc..per non parlare delle canzoni proprio che puoi trovare ovunque su internet..per il metronomo me ne preoccuperei in un secondo momento, visto che se si è alle prime armi sarà difficilissimo seguirlo..lo è per i batteristi, figuriamoci per gli altri membri del gruppo..per le dinamiche, ovvio che tocca che tutti i membri del gruppo rispettino le stesse dinamiche!!questo è un breve resoconto della mia esperienza finora..
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Messaggioda nikman il mer dic 10, 2014 9:05 pm

Bel topic, voglio partecipare anche io per quella che è la mia esperienza. Premessa necessaria, suono da quando avevo 14 anni ora ne ho 28. Ho suonato con moltissime band, ovviamente tutto a livello locale, mai nulla di davvero importante. Le band spaziavano dalla classica orchestra liscio, alla cover band, ai gruppi dove si suona un po di tutto tanto per divertirsi senza troppi fronzoli ad altri in cui si suona seriamente finalizzando il tutto alle serate da fare dal vivo in piazza e di queste ne ho fatte moltissime per fortuna, ormai so cos'è un palco, anche palchi abbastanza grandi con molta gente ad ascoltarci/mi.

Andiamo con le risposte alle varie domande:
La tonalità: Questo punto mi rimane un po, oscuro, non so accordare la batteria con le note musicali, accordo sempre ad orecchio ma cerco di renderla adatta al genere/contesto musicale, questo sempre. Se suono liscio i tom, il rullo, la cassa ecc sono accordati alti, il rullo è accordato secco e con molta cordiera; se suono pop o musica leggera, i tom sono più bassi, suono più profondo, rullo più aperto... se suono blues, jazz o bossanova cerco di adattarmi alla batteria di quel genere, per sommi capi ovviamente, ci sono le dovute differenze. Certo, questo, è impossibile se, nella stessa serata, ripeto parlo sempre di live perché non ho mai registrato nulla, purtroppo :(, bisogna fare pezzi di generi diversi tra loro e allora lì cerco il compromesso.

Le dinamiche ed i fill: Io ne ho sempre discusso con gli altri membri della band, cose che a me piacevano magari ad altri non piaceva e si cerca il compromesso, si cerca di studiarli, ascoltarli e provarli così da inserire quelli più adatti e, una volta in serata, ripropongo sempre gli stessi più o meno. Non è un lavoro da professionista il mio, se sentite i turnisti oppure il batterista di Sanremo per dirne uno, capirete che lui esegue i pezzi sempre allo stesso identico modo, usando lo stesso piatto usato la sera prima nel medesimo passaggio, stesso fraseggio. Riguardo le dinamiche, non sono un pestone, ho un volume controllato sul set, questo è dovuto ai generi da me più suonati.

Le velocità: tasto dolente per ognuno di noi, dal principiante a Buddy Rich, senza metronomo si è più espressivi, più liberi di esprimersi e questo si sente subito. Io non suono col metronomo quando suono musica dal vivo, mentre, se suono con l'orchestra, a breve dovrò riprendere mi auguro, abbiamo sotto le basi coi fiati, percussioni e tutti quelli strumenti che non sono presenti sul palco, quindi c'è anche il click del metronomo. A me non fa differenza averlo o meno, se c'è lo seguo anche abbastanza fedelmente, non vado quasi mai fuoritempo, se non c'è ne faccio a meno.

I Finali: Stesso discorso di sopra, se ho le basi, il finale è già scritto, è sempre quello della base, bisogna studiarlo e ricordarseli tutti, è un bel lavorone ma sempre meglio che andare a cogliere l'ulivo per dire!! altrimenti io prendo il testo del brano e mi segno il finale, solitamente faccio un piccolo pentagramma e scrivo le varie note che andrò ad eseguire per fill e finali. Se si suona improvvisando, invece, a voi non capita mai di improvvisare un brano non provato? A me sì, spesso -.-'', in quel caso ci si guarda tutti assieme e si cerca di farlo il più classico possibile!

Ho detto la mia, aspetto le considerazioni dei più esperti!
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Messaggioda nikman il ven dic 12, 2014 1:11 pm

Perché snobbate questo topic? Poi però vi lamentate delle condizioni del forum... non notate la contraddizione?
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Messaggioda raffaele il ven dic 12, 2014 1:31 pm

nikman ha scritto:Perché snobbate questo topic? Poi però vi lamentate delle condizioni del forum... non notate la contraddizione?



:) fa niente...anche io credevo fosse interessante discuterne.Ma meglio così, tempo in più per fare altre cose :)

Puntualizzo solo due o tre cose per chi è intervenuto e per chi pur leggendo non interviene ma ritiene la cosa utile.
Partiamo dalla struttura.E' cosa utile sapere bene la struttura del brano.Quando si suona non andate a orecchio o a memoria, ma dividete sempre il brano in una chiave di lettura fissa.Ci sono dei metodi semplici, ad esempio strutturare l'intro in un tot di battute, poi l'inciso idem e così il ritornello.A volte è semplicissimo dividere le parti con le sigle come AABA (due parti iniziali uguali, poi l'inciso diverso in un tot di battute, e si torna come all'inizio: AABA).State più semplici pèossibili nel fissare la struttura ma fatelo sempre per evitare di dimenticarsi durante un live di cosa ci sarà dopo il solo di chitarra :D Ricordate sempre: prima la struttura, poi tutto il resto.

Il metronomo.Questo non deve essere una cosa fissa che rompe le balle a tutti, ma solo l'inizio giusto.Fate partire il tablet, metronomo, quello che volete e date il tempo.Tutto qui.Solo il tempo base.Dopodichè il brano potrà respirare, dipende da voi se riuscite a mantenerlo o meno.Ma non fatevene una fissa, esso serve solo per partire con il tempo giusto.Sempre.Lo stesso tempo.

L'accordatura.Qui c'è da discutere tantissimo.Ogni genere ha una certa accordatura base così come ogni gusto personale ne cerca sempre una uguale.Sorvoliamo per mancanza di interventi :)

I fill, le rullate ecc ecc: Qui credo che l'importante sia sempre sottolineare alcuni momenti importanti del brano.Non si fanno fill o rullate a caso o perché ci va di farle.Questi servono per dare il lancio ai solisti o per sottolineare una frase d'effetto. A volte ci si può lasciare andare ma le rullate sol per far vedere la propria tecnica sono inutili frivolezze.da evitare.

I finali.Ci son dei trucchetti per ricordarli.Un trucchetto è eseguire quattro volte lo stesso canto con un suono particolare.Il richiamo faciliterà sempre il ricordo che si sta finendo il pezzo.Oppure si segue la struttura ad esempio AABA come detto sopra e si sa sempre dove finisce il pezzo.Oppure, se siete alle primissime armi, guardare il più capace dei musicisti e chiedergli di contarti le ultime due battute prima del finale.Così non ci si trova impreparati alla fine.bruttissimo è finire malamente un brano.

ecco, ok.tolgo il disturbo.Ciao ciaoooo :tru
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Messaggioda nikman il ven dic 12, 2014 4:14 pm

fa niente...anche io credevo fosse interessante discuterne.Ma meglio così, tempo in più per fare altre cose


non bisogna credere che sia interessante, lo è e basta... non ci sono cazzi!

Partiamo dalla struttura.E' cosa utile sapere bene la struttura del brano.Quando si suona non andate a orecchio o a memoria, ma dividete sempre il brano in una chiave di lettura fissa.Ci sono dei metodi semplici, ad esempio strutturare l'intro in un tot di battute, poi l'inciso idem e così il ritornello.A volte è semplicissimo dividere le parti con le sigle come AABA (due parti iniziali uguali, poi l'inciso diverso in un tot di battute, e si torna come all'inizio: AABA).State più semplici pèossibili nel fissare la struttura ma fatelo sempre per evitare di dimenticarsi durante un live di cosa ci sarà dopo il solo di chitarra :D Ricordate sempre: prima la struttura, poi tutto il resto.


Condivido appieno ed a proposito, vorrei portare un esempio, una canzone credo conosciuta da tutti ed abbastanza semplice da suddividere, così che chi non conosce questo metodo può prendere spunto. Con ciò non voglio abolire il suonare ad orecchio o l'improvvisazione, a mio parere basilari, sopratutto se si fa "il mestiere"... non si sa mai cosa ci può capitare durante una serata.
Le canzoni in repertorio, in scaletta, però bisogna conoscerle perfettamente!

Ecco l'esempio:

Nomadi Un Pugno Di Sabbia
Intro Pianoforte 9 battute alla decima entra il cantato

Accompagnamento sui piatti leggero
Che sapore c'è ritornar con te, TEMA A
ho nel cuore l'amore insieme a te
ma con gli occhi rivedo ancora lui con te.

INGRESSO PATTERN BATTERIA

Che sapore c'è perdonare a te, TEMA A
non c'è stata primavera insieme a te,
dal momento che il sole non era più con me.

Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già, TEMA B
ti baciava le labbra e un pugno di sabbia
negli occhi miei oggi c'è.
Che dolor, mi lasciò lei, che dolor.

Che sapore c'è perdonare te TEMA A
di avermi insegnato che cos'è il dolor
che non può scomparir se ricordo che...

Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già, TEMA B
ti baciava le labbra e un pugno di sabbia
negli occhi miei oggi c'è
non vedo te, sei tu? Io non lo so.

Ti baciava le labbra ed io di rabbia morivo già, TEMA B
ti baciava le labbra e un pugno di sabbia
negli occhi miei...
FINALE A SFUMARE CON ASSOLO DI CHITARRA ELETTRICA

Struttura della canzone: A-A-B-A-B-B-FINALE SFUMATO

I fill, le rullate ecc ecc: Qui credo che l'importante sia sempre sottolineare alcuni momenti importanti del brano.Non si fanno fill o rullate a caso o perché ci va di farle.Questi servono per dare il lancio ai solisti o per sottolineare una frase d'effetto. A volte ci si può lasciare andare ma le rullate sol per far vedere la propria tecnica sono inutili frivolezze.da evitare.


Concordo appieno, sopratutto se si suonano cover è fondamentale, qualora si suonassero pezzi propri è sempre bene non esagerare con fill e rullate messe dove non serve assolutamente!

ecco, ok.tolgo il disturbo.Ciao ciaoooo


E io invece vorrei che restassi e mi dessi un tuo giudizio riguardo il mio esempio ricordando a tutti, e sì qui voglio aprire una polemica, che questi topic devono essere il sale del forum, la sua linfa vitale, mi aspettavo, sinceramente che fossimo già arrivato alla 10° pagina ed invece nulla, nessuno se lo fila di striscio e questo appare anche con post simili a questo, dove si tratta di didattica!
Ripeto, non lamentatevi sull'attuale stato del forum, non c'è da stupirsi affatto!
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Messaggioda bumbato il ven dic 12, 2014 5:18 pm

Grazie raffaele, forum interessante che non può trovare risposte univoche ma che ha la sua forza nell'esperienza personale ci ciascuno.

Intanto voglio riassumere le tue premesse:

SI SUONA:

1.quale brano
2.tonalità
3.struttura
4.dinamiche
5.velocità
6.finali


come in premessa descrivo una esperienza personale perchè non credo ad una risposta unica di metodo. E questo credo, sia il bello della musica.

1.il brano è "XY", brano accennato dal chitarrista, (faccio solo musica mia o di chi suona con me), me lo passa registrato su cubase, poco convinto. Mi dice “è una cagata”, lo ascolto a casa, mi piace, ci lavoro sopra, metto su quegli accordi di chitarra tutta la struttura, batterie, basso, effetti, la linea della voce. Spezzetto la chitarra e la dispongo in modo leggermente diverso.
2.La tonalità è quella, quella che ha fatto lui, (in altri casi vorrei dire che la tonalità può essere vincolata al cantante).
3.Struttura. È quella che ha varato il chitarrista e che ho reimpostato io. Non c'è alcuna regola possibile, un brano può essere roccocò o monotema. In questo caso preludio, inciso cantato, inciso cantato effect, inciso strumentale, bridge strumentale, inciso cantato, altro bridge cantato, fine.
4.Dinamiche. decise da me su cubase, riviste in sala da tutti.
5.Velocità. vincolata al concept album, vedi dopo.
6.Finale. Già confezionato e non modificato.

Altro lavoro è stato:

a- composizione della linea melodica del cantato (io)
b- composizione del testo in italiano (io)
c- traduzione in inglese e ristrutturazione sillabale in inglese (prof. inglese)
d- interpretazione sillabale e dinamica (cantante)
e- registrazione e correzioni tonali del testo cantato (cantante e fonico)
f- applicazione della traccia sul brano con rimodulazione (io)
g- applicazione del tutto in sala (tutti)

Inoltre aggiungo per completezza che il tempo era obbligato, uguale per tutti i brani (o raddoppiato o dimezzato), poiché quel tempo era argomento determinante di un (triplo) contept album.


Detto questo, detto nulla, è solo un esempio per come sono andate le cose per questo brano, per altri brani sono andate diversamente. Quindi non c'è una regola.

Per esperienza posso dirti che per imparare un brano tutti insieme c'è un sistema molto utile che inizialmente può essere frustrante ma poi vedi i risultati e lo apprezzi.
Una volta che il brano è stato completamente composto e lo porti in sala, si comincia a farlo dalla fine. Ti sbatti un bel 10 minuti solo sul finale di 6 secondi per es., poi comincia a spaccarti le ossa su la parte subito precedente. Vai avanti così, a ritroso, senza che gli altri capiscano bene il mood del brano ma facendo come se fossero tanti microbrani separati, cercando di farli al massimo delle capacità e del sentimento ispirato.
A questo punto quando tutti sanno veramente fare tutti i pezzetti (talvolta la 3 prova), si fa il brano cominciando dall'inizio, spesso viene bene alla prima.
Suonandolo ciascuno dirà la sua, si apportano tutte le modifiche necessarie. Evvai.

@Nickman
questo forum si trova in "Didattica", sezione meno frequentata di "tutto il resto", forse per questo non seguitissimo.
la legge è uguale per tutti, sia per quelli che vanno in pensione misera a 70 anni
sia per quelli che dopo 4 anni e 6 mesi d'assenteismo in parlamento prendono la pensione.

Se non state attenti, i media vi faranno odiare le persone oppresse e amare quelle che opprimono. Malcolm x
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Messaggioda nikman il dom dic 14, 2014 12:48 am

Bumbato so che è una sezione poco frequentata e me ne rammarico, molto.

Sarebbe anche molto utile avere informazioni sul funzionamento di uno studio di registrazione, io non ho mai avuto la possibilità di registrare nulla purtroppo, ho suonato sempre e solo live, la mia esperienza termina lì e, siccome non posso certo andare in uno studio da solo, mi piacerebbe sapere come funziona quel mondo lì.
Che ne so, sapere quante volte si possono registrare i pezzi, in quale ordine si registrano, quanto e come si modifica il suono dei vari strumenti, quanto incide la mano del musicista rispetto ai software utilizzati.

Se sono OT scusate, ma questi sarebbero argomenti davvero interessanti a mio parere.
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Messaggioda raffaele il dom dic 14, 2014 10:24 am

Il laboratorio musicale, o musica d'insieme include anche le sessioni in sala di registrazione ma non quello che fanno i tecnici.Quello è altro argomento, interessante, ma non c'entra con la musica d'insieme.
Ti posso dare qualche delucidazione su quello che succede in sala d'incisione in base alle mie esperienze.
Il discorso adesso lo limito al batterista come del resto tutto questo topic.
Normalmente ogni batterista si porta la sua batteria, ma potresti trovarne una già montata e microfonata e con quella devi suonare dato che chi ti ha chiamato per registrare un pezzo vuole quella sonorità già conosciuta e studiata appositamente per le sue registrazioni. Potresti trovare il rullante che suona plasticoso o la cassa addirittura sordissima...non farci caso, poi tutto viene modificato in sede di mixaggio. La parte dell'amplificazione della batteria comunque non sarà mai compito tuo, fa tutto il tecnico della sala d'incisione.Oggi però son cambiate le cose e ogni bravo batterista si fa i suoi demo e li spedisce a chi ha bisogno di certe ritmiche (ma sorvoliamo questo argomento che trovi sviluppatissimo nella sezione di questo forum).Personalmente continuo a preferire la sala d'incisione altrui....meno sbattimenti, vai in sala,suoni e vieni via :wink:
Quando vai in sala d'incisione il brano da suonare potresti conoscerlo (tuo gruppo e quindi lo conosci bene, oppure te l'hanno spiegato già prima di entrare) oppure ti trovi all'interno con un personaggio che ti da uno spartito e ti fa sentire a grandi linee e su basi come vuole che tu lo suoni. Questo è il primo passo.Devi essere comunque veloce, il tempo in sala d'incisione costa e non devi essere tu a farlo perdere.
Il secondo passo è questo.Ti verrà chiesto se preferisci suonare sulle basi (ovviamente che sentirai solo tu , in cuffia) oppure solo su un clic.In entrambi i casi devi conoscere benissimo la struttura (seguendo lo spartito, o le tracce da te scritte o :x a memoria). Partiranno quattro colpi di clic d'introduzione e altri quattro per te, poi inizi a suonare.In studio devi essere precisissimo perché poi tutti gli altri suoneranno su quello che hai registrato.Dunque suonerai da solo e dovrai fare a menadito tutto il brano, dall'intro al finale, in modo impeccabile, perfetto ed estremamente lineare e a tempo.Ogni sbavatura può essere corretta ma dovresti riuscire a farlo senza sbavature altrimenti te lo fanno rifare anche mille volte.Però tieni presente che possono fartelo rifare diverse volte gli amici, o il gruppo con cui suoni, ma se ti ingaggiano per una registrazione alla terza che sbagli sei fuori, eliminato e non pagato :cry: . Potrebbero anche campionarti una battuta e tenere quella per tutto il brano.Io mi son sempre opposto a questo e preferisco qualche leggero colpetto più forte o una piccola imprecisione piuttosto che un suono campionato. Se comunque ti chiama gente che non conosci e ti paga tu vai, fai il tuo lavoro e te ne esci con qualche soldino in tasca e te ne freghi di cosa facciano poi i tecnici o chi ti ha ingaggiato.Insomma non devi rompere le balle.
Può anche capitare che si faccia un live in studio.Quindi si registri tutti insieme, ma la sonorità sarà sempre impastata e difficilmente tutti sarete in forma nello stesso momento.Ma può anche capitare e certi live in studio sono memorabili e son passati alla storia.Ma oggi difficilmente si registrano live in studio.però si continua a registrare live in concerto, quello si.Ma è altro argomento.
Questo più o meno e quello che si fa in studio.
Poi c'è il mixaggio, il master ecc ecc.Lascia fare ai tecnici, è il loro lavoro.Però se gira voce che non sanno dar bei suoni alla batteria, in sede di mixaggio fai una capatina, magari un tuo consiglio sulle sonorità di cassa e rullante sono oro per loro e per il tuo ego.
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Messaggioda nikman il mer gen 21, 2015 1:16 am

A distanza di tempo trovo questo topic uno dei più interessanti, batteristicamente parlando, di sempre!
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