sul fatto del timing non lo vedo come dono esclusivamente innato, ci mancherebbe, ci sono grossi ma grossi margini di miglioramento (e io ne sono un esempio... sulla dote innata mancante

).mi sono spiegato male sopra, il timing si migliora e di molto anche però la dote naturale è la mrcia in piu.
per il resto non so non è una gara a qual'è il genere più difficile io ho detto quello premettendo "secondo me", nel senso che secondo la mia esperienza ho riscontrato queste cose.(poi io non so suonare niente

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casca a fagiuolo quello che dice pippo (l'intervista a tony williams), che non deve stupire o creare chissa quale stupore (ovvio che non si riferisse al pop dei lunapop) per un batterista che ha suonato un intera vita jazz l'approccio ad un genere che è diametralmente opposto, molto meno libero, timing moooolto più solido (non solo a livelo metronimico ma anche a livello di backbeat), bilanciamento dei volumi dei 4 arti completamente diverso insomma l'opposto, risulta non dei migliori e lo dico perchè quando studiavo con lorenzo tucci l'ho sentito per caso portare un classico 4/4 tu cia tu cia e vi assicuro che faceva cagare (colpa anche dell'accordatura e tutto quello che volete ma se per una vita si studia/suona solo una cosa si saprà fare benissimo solo quella), stessa cosa se mettessimo ad accompagnare uno swing non lo so...lars ulrich???
il tutto per dire che con la tale diversità che c'è tra i generi non ha senso dire questo è più difficile di quello, un jazzista non saprà accompagnare ottimamente un pezzo pop e viceversa nessuno ci autorizza a dire altro.
sempre SECONDO ME