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Suonare il [JAZZ]...[PLAYING]

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda Signorina Buonasera il gio gen 31, 2008 11:03 am

Cazzo, avrebbero dovuto registrarli!!!!!! :tru
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Messaggioda JackIlBlack il gio gen 31, 2008 11:06 am

se parli di origini la clave cubana non nasce in 4/4 ma in africa in 6/8.
arrivando a cuba con gli schiavi ecc e le varie contaminazioni diventa in 4/4 e se ci fai caso la una delle clave "classiche" (scusate non ricordo il nome) suonate sotto un pattern di clave bembè (in 6/8 quindi) è proprio la clave di rumba in 6/8.
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il gio gen 31, 2008 11:07 am

In sentesi è come hai detto tu.
Comunque la musica africana è molto poliritmica e polimetrica.Se qualcuno volesse entrare bene in quest'ottica ci sono ottimi metodi anche solo di intrecci polimetrici e poliritmici ma sono da spaccatesta...meglio andare un pò a orecchio e seguire qualcosa di originale africano.Qualsiasi cosa purchè originale africano.Ritmiche, canti, gospel e perchè no, se si trova qualcosa anche il vecchio blues made in africa anche se qui più che l'aspetto ritmico prevale l'aspetto delle bue note derivazione delle penatoniche blues ma qui è più per chitarristi che per batteristi...
Comunque si, il jazz a molto più a che fare col ballo che con il puro virtuosismo , ecco perchè sta decadendo, proprio perchè lo si sta trasfondendo in qualcosa di tecnico che va studiato sui metodi con incastri ritmici incredibili..Basterebbe essere semplicemente più ritmicamente ballabili...Non so se vi è mai capitato di vedere il video sing sing sing con Krupa alla batteria negli anni '40 circa.La gente attorno ballava.Oggi chi assiste il jazz ha la pipa in bocca ed è immobile.Figura stereotipata odiata dai neri nel momento stesso in cui il jazz entrava nelle discoteche per soli bionchi.All'inizio si ballava poi diventò musica da scolto e adesso musica difficilissima da suonare.Ecco perchè dico che è difficilissimo suonarla.oggi si vuole la tecnica, a nessuno verrebbe in mente di mettersi a ballare mentre ad esempio un quartetto indiavolato si mette a suonate bebop arroventato...credo che ormai sia un processo irreversibile.Bisogna andare avanti, ma, a mio avviso non bisogna mai tralasciare le origini quindi va bene la tecnica, la super tecnica ma tutta in funzione del ballo, quindi tante note fantasma ma gli accenti per far sussultare il cuore e indurre al ballo.Con un semplice tum al momento giusto e pochi altri accenti secondo il tuo gusto.Devo ringraziare i miei trascorsi giovanili alla Baia degli Angeli a Cattolica, discoteca in cui un certo Mozart faceva girare del funky appena nato.Si parla degli anni '70.Ho sempre in mente quelle ritmiche e qualunque genere sto suonando quello è il mio riferimento perchè sono entrati nel mio animo quei momenti e quella musica.Peccato che non ho fatto il musicista per professione...comunque è uguale. :wink: mi diverto lo stesso.
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Messaggioda Signorina Buonasera il gio gen 31, 2008 11:11 am

JackIlBlack ha scritto:se parli di origini la clave cubana non nasce in 4/4 ma in africa in 6/8.
arrivando a cuba con gli schiavi ecc e le varie contaminazioni diventa in 4/4 e se ci fai caso la una delle clave "classiche" (scusate non ricordo il nome) suonate sotto un pattern di clave bembè (in 6/8 quindi) è proprio la clave di rumba in 6/8.


Ma infatti ho parlato di clave di son e di rumba: le originali di origine africana in 6/8 sono Abakua e Lucumi; oltretutto quando ho parlato di contare la clave pensavo di aver chiarito che intendessi tres-dos e dos-tres in un contesto salsa moderno/cubano. :) Insomma, quella su cui si basa un mambo! :)
Ultima modifica di Signorina Buonasera il gio gen 31, 2008 11:15 am, modificato 3 volte in totale.
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Messaggioda Linus62 il gio gen 31, 2008 11:12 am

Raffaele ha scritto:un certo Mozart....

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Messaggioda Sniff il ven feb 01, 2008 12:54 pm

JackIlBlack ha scritto:la frase di sniff...beh lascia il tempo che trova, pure per suonare pop ci vuole tecnica adeguata e a maggior ragione nel pop non ci si può improvvisare batteristi quanto nel jazz, rock latin ecc


questo nn è vero, sto suonando jazz da tre mesi col maestro e nn sarei in grado di portare avanti una serata improvvisando su quello che ho studiato, quello che non capivo è come si fa a improvvisare jazz senza averlo mai suonato!

Ps nel pop e nel rock è decisamente più facile improvvisare.
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Messaggioda JackIlBlack il ven feb 01, 2008 2:00 pm

e grazie scusa :D saresti stato in grado di portare avanti una serata dopo 3 mesi dall'aver portato il primo groove???

con questo non dico che è facile ma secondo me per suonare bene jazz(dando per scontato tecnica adeguata a tutto tondo) bisogna averlo dentro...nel senso di avere una passione smisurata che induce all'ascolto di innumerevoli dischi e quindi porta alla crezione di un proprio linguaggio, bisogna riuscire ad entrare nella testa della persone (solisti)per capire quello che stanno dicendo e supportarlo bene ecc... ma di contro per suonare bene pop (che per me è più difficile) bisogna avere senso del timing innato (e quello o ce l'hai o non ce l'hai) precisione pulizia groove il non lo rende ASSOLUTAMENTE più facile del gezz... quindi la storia da ragazzini del jazz è difficile lasciamola ai ragazzini. il jazz è difficile come altri generi musicali.
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Messaggioda Joe il ven feb 01, 2008 2:24 pm

Beh, il jazz ha un'ampiezza e una varietà che non si riscontra in nessun altro genere e che si riflette nell'ampiezza delle tecniche utilizzate.

Riguardo al pop le parti di batteria sono quasi sempre molto semplici. Che poi un dilettante spesso non sia in grado di suonare perfettamente anche una parte semplice è pur vero, ma questo non le rende di per sè difficili. Difficoltà le vedo casomai in tutto quello che attiene i suoni, la registrazione etc. aree in cui è difficile essere preparati se non si ha una esperienza di registrazioni alle spalle. So che alcune scuole fanno lezioni anche in questo senso.

Non concordo nemmeno tanto sul timing visto esclusivamente come dono innato. E' vero che in partenza ci sarà chi ha più senso del tempo e chi meno, ma è una caratteristica che si sviluppa con lo studio.
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Messaggioda Sniff il sab feb 02, 2008 3:46 pm

nn sono d'accordo jack
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Messaggioda Pippo il sab feb 02, 2008 5:23 pm

Mi pare di aver letto un'intervista a Tony Williams il quale sosteneva che suonare pop è più difficile che suonare jazz... :o Però bisogna intendersi: non penso che TW avesse in mente, che so, Stefano D'Orazio :lol:
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Messaggioda Joe il sab feb 02, 2008 5:44 pm

Io l'ho sentito dire a eros ramazzotti. Al di là del gusto del paradosso e della provocazione bisognerebbe capire a cosa si riferiva tony williams quando ha detto quella frase. certamente suonare pop come fa gadd è più difficile che suonare jazz come faccio io, però al ldi fuori di contesti molto specifici come questo (o registrare un disco che va a milioni di persone/suonare davantia a dieci persone, etc.) e non paragonabili, bisognerebbe capire cosa voleva dire TW.
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Messaggioda JackIlBlack il dom feb 03, 2008 1:42 pm

sul fatto del timing non lo vedo come dono esclusivamente innato, ci mancherebbe, ci sono grossi ma grossi margini di miglioramento (e io ne sono un esempio... sulla dote innata mancante :cry: :D ).mi sono spiegato male sopra, il timing si migliora e di molto anche però la dote naturale è la mrcia in piu.

per il resto non so non è una gara a qual'è il genere più difficile io ho detto quello premettendo "secondo me", nel senso che secondo la mia esperienza ho riscontrato queste cose.(poi io non so suonare niente :D )
casca a fagiuolo quello che dice pippo (l'intervista a tony williams), che non deve stupire o creare chissa quale stupore (ovvio che non si riferisse al pop dei lunapop) per un batterista che ha suonato un intera vita jazz l'approccio ad un genere che è diametralmente opposto, molto meno libero, timing moooolto più solido (non solo a livelo metronimico ma anche a livello di backbeat), bilanciamento dei volumi dei 4 arti completamente diverso insomma l'opposto, risulta non dei migliori e lo dico perchè quando studiavo con lorenzo tucci l'ho sentito per caso portare un classico 4/4 tu cia tu cia e vi assicuro che faceva cagare (colpa anche dell'accordatura e tutto quello che volete ma se per una vita si studia/suona solo una cosa si saprà fare benissimo solo quella), stessa cosa se mettessimo ad accompagnare uno swing non lo so...lars ulrich???

il tutto per dire che con la tale diversità che c'è tra i generi non ha senso dire questo è più difficile di quello, un jazzista non saprà accompagnare ottimamente un pezzo pop e viceversa nessuno ci autorizza a dire altro.
sempre SECONDO ME
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