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I live sono diversi dalle prove.... ma perchè???

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda Diddle il mer nov 23, 2011 1:26 am

Oltre a tutto quel che avete già detto, aggiungo solo questo (per mia esperienza personale).
Capitano le serate in cui non mi sento al 100% e so che rischierei a fare troppo il "virtuoso". Quindi mi concentro sul pezzo: quel che conta per portare a casa la serata è suonare in maniera solida la parte ritmica.
A volte mi isolo completamente dal casino e penso proprio di essere in una sala prove o addirittura di registrazione e punto tutto sul groove per dare il "tiro" giusto al pezzo. Il resto non mi interessa. Questo ha un buon effetto sulla mia tranquillità e mi rilassa per i brani successivi.
Grande Elio, quella è la filosofia giusta! Spesso (con tutto il rispetto per il pubblico) bisogna proprio pensare sfacciatamente e grezzamente: "Adesso faccio vedere io a questo branco di brocchi che non sa un cazzo di musica come si suona!" :D
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Messaggioda ILDiko il mer nov 23, 2011 9:28 am

drummer15 ha scritto:
DAVE WECKL ha scritto:Durante i live,mi capita di non rendere quasi mai come le prove,ovvero mi emoziono facilmente,e non rendo bene musicalmente....

e spesso facendo anke erroi da principiante.. non mi spiego sta cosa...
forse sono un pò troppo EMOTIVO??? E SE SI.. cosa mi consigliate?

A me capita il contrario, a volte a prove non rendo ma in concerto raramente mi capita di sbagliare, anche nelle situazioni più disperate per il gruppo! L'importante è non avere pensieri su come possa andare, sia bene o male! Certo che l'esperienza conta e il lavoro in sala prove pure! Però nessuno ti mangia se ti capita di fare errori! Capitano a tutti :wink:


concordo.. :a:
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Messaggioda DAVE WECKL il mer nov 23, 2011 1:48 pm

Diddle ha scritto:Oltre a tutto quel che avete già detto, aggiungo solo questo (per mia esperienza personale).
Capitano le serate in cui non mi sento al 100% e so che rischierei a fare troppo il "virtuoso". Quindi mi concentro sul pezzo: quel che conta per portare a casa la serata è suonare in maniera solida la parte ritmica.
A volte mi isolo completamente dal casino e penso proprio di essere in una sala prove o addirittura di registrazione e punto tutto sul groove per dare il "tiro" giusto al pezzo. Il resto non mi interessa. Questo ha un buon effetto sulla mia tranquillità e mi rilassa per i brani successivi.
Grande Elio, quella è la filosofia giusta! Spesso (con tutto il rispetto per il pubblico) bisogna proprio pensare sfacciatamente e grezzamente: "Adesso faccio vedere io a questo branco di brocchi che non sa un cazzo di musica come si suona!" :D



ahahahahah concordo :D può essere una giusta carica questa :D e concordo anke con ELIO,PERò TI DICO... non è facile applicare sta cosa... ci pnso ci penso ma non è facile "fregarsene"

ragazzi ho un file mp3 su youtube di un live fatto ad inizi Novembre...
non so se dovrei metterlo in una sezione adatta sul forum,però datemi cmq un vostro parere batteristico

http://www.youtube.com/user/ProgettoZeroBand



ps
ascoltate anche come suona un crash... a me da l'impressioni che suoni come un china -.- è un A CUSTOM Projection da 18"
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Messaggioda DAVE WECKL il lun dic 19, 2011 5:08 pm

Salve colleghi...
sabato e domenica ho fatto due live,ragazzi... non lo so.. ma ero tesissimo... e non ho suonato come volevo,mi sono mantenuto con i fill e con alcuni obbligati da seguire.. nn capisco perkè mi piglia così tanto sta cosa...

mi capitava di avertire una sensazione ke prima o poi poteva sfuggirmi di mano la bacchetta o bloccarmi su in fill (ke in sala prove faccio senza problemi) e poi bloccare anche gli altri... non vi dico ragà,ieri poi era anche un locale all'aperto e sentivo un freddo cane,iniziamo a tremare letteralmente cm un principiante O_o

ieri poi avevo tutti addosso,diverse persone ke guardavano solo me....ragazzi poi per ultimi ci sn stati pezzi veloci,tipo il TRIANGOLO e MI VENDO,con molti obbligati e non li ho fatti tutti come le prove... anzi....

ragà... come posso iniziare a superare sta cosa,giovedì a vrei un'altra serata...
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Messaggioda sharpdressedman il lun dic 19, 2011 5:42 pm

personalmente credo che finchè questa tensione è a livello psicologico non riuscirai mai a superarla anche a livello fisico..

mi spiego: tu già da adesso per la prossima serata partirai un po teso, perchè ti metterai a pensare "ah ma se adesso sbaglio come mi è successa l'altra volta? e se ora mi cade la bacchetta?"..

il consiglio più efficace (così come il più semplice) che posso darti è quello di cercare di stare tranquillo, fai dei bei respiri e non preoccuparti di cosa potrebbe accadere! fai il tutto con la massima disinvoltura..

se pensi sempre ad un muro.. un muro troverai! ;)
EX-BATTERISTA - Vendo batteria acustica Yamaha Rydeen: link

Credo che nella batteria il feeling sia molto più importante della mera tecnica: è fantastico suonare un triplo paradiddle… ma chi si accorge veramente che lo stai facendo? Se fai troppa attenzione alla tecnica, finisce che inizierai a suonare come ogni altro batterista. Credo che quello che conti veramente sia essere originale. Quando ascolto altri batteristi, mi piace poter dire "Wow… carina questa cosa, non l'avevo mai sentita prima!". Credo che essere te stesso come batterista sia molto più importante che suonare come chiunque altro. (John Bonham)
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Messaggioda simon1990 il lun dic 19, 2011 9:06 pm

sabato sera.....nel locale faceva un freddo porco.....ho fatto più di 40 minuti di riscaldamento (mai fatto per così tanto tempo).....tempo di salire sul palco, mettere i piatti e regolare le aste ero già freddo.....parte il primo pezzo, dopo due minuti perdo la bacchetta destra che vola inesorabilmente per terra, cosa faccio? pianto la mano nella borsa dei piatti (posizionata alla mia destra) prendo una bacchetta nuova e riparto......cosa ho perso? forse due colpi di charleston.....di certo non mi sono rovinato la serata per l'accaduto :wink: ....questo per farti capire che quando suoni devi importi la calma ed il menefreghismo per tutto quello che può succedere.....se me la fossi presa per la perdita della bacchetta oltre a rovinarmi un'intera serata non oso immaginare quanti altri errori avrei commesso
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Messaggioda Diddle il mar dic 20, 2011 1:00 pm

Sistemati bene il set (altezza del rullante, distanza dal charlie ecc). Mi è capitato di suonare senza aver avuto troppa cura nel posizionare tutti i pezzi e me ne sono pentito, soprattutto se hai le cose troppo vicino o troppo lontano. Sembrerà una caxxata, ma anche solo pochi cm di differenza e io non ho più la stessa fluidità sulla batteria.
Se ti senti a tuo agio con lo strumento, poi ci metti un attimo a ingranare e passa la tensione.
Altra cosa che mi aiuta molto: avere (almeno) un amico del gruppo che mi guarda spesso (di solito è il chitarrista che fa il pirla ahah!) e mi trasmette la sua carica, io la mia e si va alla grande.
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Messaggioda exa73 il mar dic 20, 2011 1:05 pm

Se ti può "consolare" capita anche a me di essere teso prima di un concerto e durante, anche se suono da vent'anni. Se hai un certo tipo di carattere (diciamo un pò emotivo) è una sensazione che non potrai mai vincere e se non impari a conviverci ti metterà sempre in difficoltà. Io proprio questo ho fatto, visto che non potevo vincere questa paura, ho imparato a conviverci, cioè mi metto nelle condizioni di non sbagliare, mi superpreparo, in modo che dal vivo non ho il minimo dubbio, elimino tutto ciò che reputo al limite delle mie possibilità e non ho mai la sensazione di un errore imminente, come mi capitava invece all'inizio. Quindi in genere dal vivo suono sempre molto dritto, mi concentro molto sul tempo e concedo poco spazio ai fronzoli. Che poi è alquanto salutare, anche se magari meno soddisfacente per l'ego. Però, credo, di essere abbastanza apprezzato e nella mia vita ho suonato davvero tanto e in situazioni sempre diverse. Quindi devi solo cambiare l'approccio al problema, consapevolezza e una risposta efficace. Inoltre all'inizio del concerto una mezza grappa fa miracoli :wink:
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Messaggioda makeda_1 il mar dic 20, 2011 2:23 pm

Quoto exa in toto.......per me è pure così, ma ho ricevuto sempre complimenti anche da professionisti (batteristi e non). Vi assicuro che non sono un mostro di bravura, diciamo che me la cavo.......e gli errori se capitano facciamoli "scivolare" con semplicità rimanendo concentrati.
controlla la tua mente
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Messaggioda DAVE WECKL il mar dic 20, 2011 3:17 pm

simon1990 ha scritto:sabato sera.....nel locale faceva un freddo porco.....ho fatto più di 40 minuti di riscaldamento (mai fatto per così tanto tempo).....tempo di salire sul palco, mettere i piatti e regolare le aste ero già freddo.....parte il primo pezzo, dopo due minuti perdo la bacchetta destra che vola inesorabilmente per terra, cosa faccio? pianto la mano nella borsa dei piatti (posizionata alla mia destra) prendo una bacchetta nuova e riparto......cosa ho perso? forse due colpi di charleston.....di certo non mi sono rovinato la serata per l'accaduto :wink: ....questo per farti capire che quando suoni devi importi la calma ed il menefreghismo per tutto quello che può succedere.....se me la fossi presa per la perdita della bacchetta oltre a rovinarmi un'intera serata non oso immaginare quanti altri errori avrei commesso


Ciao!
questa tua risposta è incoragiante,come il collega di prima.... è devo dire che la perdità di bacchette è la causa principale delle mie paure,fino quando sono locali e ke il più delle volte nessuno ti vede li dietro,fa nulla... o cmq nn ti pesa... (perfetto se poi il locale ha poca luce :D )

ma nel caso di domenica avevo una coppia a 2 metri ke mi guardavano e un faro in fronte... e tutti mi guardavano.. quindi se avessero visto una scena del genere nn ti dico ke gran figura di merda... lo so è una cazzata però questa poi può essere vincolo per una serie di errori....


ad esempio,può essere considerato un errore ( ke notiamo SOLO noi musicisti/batteristi sopratutto) il non prendere il rim shot se lo stai sempre usando,quindi suonare il rullante solo di pelle....

vabbè in questo caso è davvero un errore irrisorio,che però potrebbe un pò influire,almeno per un professionista
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Messaggioda DAVE WECKL il mar dic 20, 2011 3:24 pm

Diddle ha scritto:Sistemati bene il set (altezza del rullante, distanza dal charlie ecc). Mi è capitato di suonare senza aver avuto troppa cura nel posizionare tutti i pezzi e me ne sono pentito, soprattutto se hai le cose troppo vicino o troppo lontano. Sembrerà una caxxata, ma anche solo pochi cm di differenza e io non ho più la stessa fluidità sulla batteria.
Se ti senti a tuo agio con lo strumento, poi ci metti un attimo a ingranare e passa la tensione.
Altra cosa che mi aiuta molto: avere (almeno) un amico del gruppo che mi guarda spesso (di solito è il chitarrista che fa il pirla ahah!) e mi trasmette la sua carica, io la mia e si va alla grande.


Bravissimo!!!!
concordo in tutto!!!

è verissimo... verissima sta cosa!! cl vekkio gruppo dove facevo disco dance, il bassista ( oltre che amico) spesso si girava verso di me e mi faceva le facce come per dire dai ora devi spaccare con sto fill o va vai cosììì

cavolate alla fine.. ma aiutano molto a livello psicologico.

domenica sera,il cantante ( si sa ke renato gioca sull'ambiguità sul sesso ecc ecc)
e durante le prove una frase è motivo di risate e skerzi,e durante il live a sta frase si è girato per sorridere,e sta cosa ha allentato molto la mia tensione... ed è servito! però è stata una cosa purtroppo solo momentanea...


ps

può darti carica e sicurezza anche una strafiga che entra nel locale...però non dovremmo basarci su questo... perkè nel momento in cui queste cose nn ci sn ke famo??
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Messaggioda sergio978 il mar dic 20, 2011 3:55 pm

Io sinceramente vivo la cosa un po' all'opposto, e cioè a prove può capitare che sono un po' scazzato, mentre invece in live la carica della gente mi da tantissima energia e mi fa suonare spesso molto meglio. Ma questo è un atteggiamento che viviamo un po' tutti come band, nel senso che in situazioni di locale semivuoto o pubblico capra noi per primi risultiamo un po' scazzati, mentre quando invece la gente salta (anch'io faccio discodance d'annata) parte la carica e si suona a 1000.
Per quanto riguarda gli errori, sta a te avere la padronanza e la dimestichezza per fare in modo che non dico non si sentano, ma che non pregiudichino mai il groove, e che tu ti sappia riprendere brillantemente e senza pensieri. A noi quando capita a qualcuno della band, ci si fa tutti una sonora risata suonando, e questo contribuisce tanto ad allentare la tensione, quanto a incoraggiare a continuare compatti.
Con un gruppo con il quale suonavo mi son trovato a passare da percussionista\batterista a clarinettista\sassofonista, per cui praticamente sbattuto a fare il "front man" insieme ad un altro collega più grande e smaliziato di me, da cui ho imparato tantissimo.
Le prime date, a star li in cima al palco, quando ero sempre abituato ad avere qualcuno davanti a me, a sentirmi come "protetto" dagli altri musicisti, sono state obiettivamente difficili. Poi inizi a capire che dipende da te, che sta in te dire ed esprimere quello che vuoi, e prendere coscienza che hai i mezzi e le possibilità per farlo. Allora a quel punto scatta un qualcosa, e attraverso il tuo strumento, qualsiasi esso sia, inizi a dialogare coi tuoi colleghi e con la gente, e li inizi a volare!
Va da se che devi conoscere a menadito i pezzi naturalmente, sapere perfettamente quello che vuoi fare e come farlo. Se sai suonare per 100, esibisci sempre 90. La volta che farai 95, sarà una figata. E non rischi mai di superare i tuoi limiti, che ti devono essere sempre ben chiari, e secondo quelli ti gestisci. Fai sempre solo quello che sai di poter fare. Non forzare. Meglio un bel groove semplice, dritto ma solido, che millemila fill fatti circa o alla cazzo di cane che son brutti per te e per gli altri. Devi fare un obbligato? Deve diventare perfetto, provarlo, studiarlo, scomporlo, semplificarlo se senti di non esserne alla portata, piuttosto che volerlo fare a tutti i costi e trovarti col cagotto che "oddio chissà se mi esce". Il concetto dev'essere sempre quello di avere ben chiaro che ciò che stai per eseguire ce l'hai nelle mani e lo puoi fare sempre e bene.
A proposito della conoscenza dei brani, per dirti io l'ultima registrazione che ho fatto in un progetto hard rock, visti gli scarsi mezzi tecnici a disposizione, mi son registrato tutte le batterie da solo con il solo click in cuffia e canticchiandomi i pezzi, dal momento che non avevo modo di avere tracce guida. Ho tirato su 19 brani in meno di 3 giorni considerato anche il tempo di portare, montare, settare, microfonare la batteria e fare i suoni.
Sugli errori, qualcuno di famoso, non ricordo chi, diceva (parliamo di fiati, ma è il concetto che è importante):
Se mentre fraseggi sbagli una nota, vai fuori scala o stoni, sei un coglione. Se lo stesso errore lo riproponi poi altre 2 o 3 volte nel solo in maniera consapevole, e lo sottolinei per bene, sei un figo e hai delle grandi idee.
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Messaggioda simon1990 il mar dic 20, 2011 6:49 pm

DAVE WECKL ha scritto:
simon1990 ha scritto:sabato sera.....nel locale faceva un freddo porco.....ho fatto più di 40 minuti di riscaldamento (mai fatto per così tanto tempo).....tempo di salire sul palco, mettere i piatti e regolare le aste ero già freddo.....parte il primo pezzo, dopo due minuti perdo la bacchetta destra che vola inesorabilmente per terra, cosa faccio? pianto la mano nella borsa dei piatti (posizionata alla mia destra) prendo una bacchetta nuova e riparto......cosa ho perso? forse due colpi di charleston.....di certo non mi sono rovinato la serata per l'accaduto :wink: ....questo per farti capire che quando suoni devi importi la calma ed il menefreghismo per tutto quello che può succedere.....se me la fossi presa per la perdita della bacchetta oltre a rovinarmi un'intera serata non oso immaginare quanti altri errori avrei commesso

ma nel caso di domenica avevo una coppia a 2 metri ke mi guardavano e un faro in fronte... e tutti mi guardavano.. quindi se avessero visto una scena del genere nn ti dico ke gran figura di merda... lo so è una cazzata però questa poi può essere vincolo per una serie di errori....

è proprio in questo che sbagli......forse per altri batteristi non saranno state molte ma sabato sera avrò avuto davanti un centinaio di persone, tutte rivolte verso il palco......ti posso assicurare che se ne avessi avute davanti 1000 mi sarei comportato nella stessa maniera......
devi metterti nell'ottica che perdere una bacchetta non è una cosa drammatica, si tratta pur sempre di qualcosa che devi tenere tra le mani e che di conseguenza in qualsiasi momento può scappare.....come tu puoi perdere la bacchetta i tuoi colleghi possono perdere il plettro, steccare un accordo.....io oltre a dirti questo, cercando di convincerti, non posso fare altro, sei tu che devi lavorare con te stesso, raggiungendo il menefreghismo nominato nel mio intervento precedente :)
un altro punto da cui partire consiste nel riconoscere che coloro che ti gurdano, se intelligenti, non ti additeranno mai per l'errore.....ad ogni modo potrai sempre rispondere:"ho buttato la bacchetta perchè si stava rompendo"......spiegami chi ti potrà dire il contrario :D

fidati, starai meglio con te stesso e suonerai più sciolto (diminuendo le possibilità di errore)
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Messaggioda DAVE WECKL il mar feb 07, 2012 11:03 am

Ragazzi grazie a tutti dei consigli... però,anche qualche giorno fa,è venuto l'amico del bassista,che è un fonico,e abbiamo registrato dei pezzi,però avevamo solo 3/4 ore per fare 6/7 brani.... ero molto teso,davvero molto.... pensavo,madò ora kissò ke dicono tutti che sbaglio o nn riesco a fare tutti....

alla fine sono stato uno di quelli ke è andato meglio.. la mia stessa tensione l'avevail chitarrista...



pensavo in questi giorni,al grande peso che ha avuto Mike Mangini,nuovo sostituto di Portnoy.... nn deve essere stato così facile girare il mondo avendo tutti i riflettori ancor di più per vedere se effettivamente sei degno di quel ruolo.. bhè lui sta lavorando molto bene,chissà forse anche meglio di mike...
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Messaggioda sergio978 il mar feb 07, 2012 11:36 am

Mah insomma... credo che per un professionista a livello di Mangini sia stato certamente un lavoro impegnativo, ma non credo abbia sofferto di tutto sto peso psicologico... Il quale peso si sarà sicuramente alleviato, e di molto, quando ha iniziato a vedere gli assegni che gli staccavano.. :wink:
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Messaggioda Pie il mar feb 07, 2012 5:42 pm

quella dell'errore ripetuto la sottolineo, io lo faccio sempre se scazzo, ovviamente non una cappeella mastodontica, ma un colpo mancato, un fill uscito strano etc.. purtroppo capitano, io li ripeto, così chi non è esperto di musica non nota differenze ( probabilmente non se ne accorgerebbe comunque), chi invece ci capisce lo interpreta come un vezzo o una variazione, tipo un tempo storto che interrompe la monotonia di un groove dritto etc.

cmq la maggior parte delle volte se sbaglio mi faccio una risata, anche eclatante, bisogna essere i primi a riconoscere che succede, gli altri agiranno di conseguenza
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Messaggioda day tripper il sab feb 11, 2012 5:08 pm

quotone per perandrea! aggiungo che la sicurezza e l'esperienza sono le cose che ti rendono più tranquillo in assoluto! la prima in particolare: non intendo sicurezza di sè stessi, ma della conoscenza del pezzo! spesso, almeno dal mio punto di vista, è meglio fare una cosa più semplice ma fatta bene, piuttosto che una terzina di sedicisemi in controtempo che viene una volta sì e l'altra forse, non so se mi spiego.
la seconda è già più relativa, bene o male capita sempre qualche nuova esperienza cheti fa agitare di più delle altre. per diversi anni ho suonato in un gruppo, una banda e una specie di brass band, accumulando molti live, però mi ricordo ancora come me la facevo sotto al primo concerto davanti a mille persone o al primo tentativo a italia-wave (a proposito di bacchette perse per strada, ho mancato di poco il mio bassista)!
per le bacchette ti consiglio di indossare pantaloni con le tasche sul sedere e infilarci due bacchette (il primo trucco del mio maestro). come ho fatto io qui, lo vedi a 1:40. secondo rullante: http://www.youtube.com/watch?v=rSil7CMmDMY
ah, mai far vedere che ti incazzi per un errore che hai fatto, se fai finta di niente la maggior parte degli ascoltatori non se ne accorgerà!
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Messaggioda DAVE WECKL il sab feb 11, 2012 8:16 pm

day tripper ha scritto:quotone per perandrea! aggiungo che la sicurezza e l'esperienza sono le cose che ti rendono più tranquillo in assoluto! la prima in particolare: non intendo sicurezza di sè stessi, ma della conoscenza del pezzo! spesso, almeno dal mio punto di vista, è meglio fare una cosa più semplice ma fatta bene, piuttosto che una terzina di sedicisemi in controtempo che viene una volta sì e l'altra forse, non so se mi spiego.
la seconda è già più relativa, bene o male capita sempre qualche nuova esperienza cheti fa agitare di più delle altre. per diversi anni ho suonato in un gruppo, una banda e una specie di brass band, accumulando molti live, però mi ricordo ancora come me la facevo sotto al primo concerto davanti a mille persone o al primo tentativo a italia-wave (a proposito di bacchette perse per strada, ho mancato di poco il mio bassista)!
per le bacchette ti consiglio di indossare pantaloni con le tasche sul sedere e infilarci due bacchette (il primo trucco del mio maestro). come ho fatto io qui, lo vedi a 1:40. secondo rullante: http://www.youtube.com/watch?v=rSil7CMmDMY
ah, mai far vedere che ti incazzi per un errore che hai fatto, se fai finta di niente la maggior parte degli ascoltatori non se ne accorgerà!




mazza ke figata sto video!!! complimenti.. davvero carino!!! :D ahahahahah

cmq io direi,che anche la sicurezza in se stessi è importante,e a volte serve avere molta molta faccia tosta pur nn essendo preparati chissà quanto tecnicamente, per fare belle cose...perchè ti credi kissà chi e rendi meglio! e lo vedo...


ho un live venerdì,e so che verrà molta gente perkè è nella mia città... Verranno molti musicisti,pronti a vedere quanto vali... e la cosa mi mette ansia...
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Messaggioda DAVE WECKL il mar feb 14, 2012 5:15 pm

Salve colleghi!
ieri mi sono immaginato durante le prove,di far fita come se fosse la serata. come disse un utente,però la cosa nn è stata ottima... cioè... la tensione c'era cmq!

e.. pur conoscendo i pezzi,qualche sbavatura o inceppi vari c'erano... cioè nn mi sentivo rilassato.... sopratutto se ci sn stacchi particolari o obbligati da dare che possono sembrare impicciosi... (ma cn la tensione diventa frustrante anche un semplice fill)


raga... dite che a questo punto interviene la sicurezza personale in se stessi???
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Messaggioda giordano il mar feb 14, 2012 5:31 pm

Continua così, devi abituarti a quella tensione e padroneggiarla.
Così sarai completamente o quasi sicuro di quel che farai dal vivo.
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Messaggioda DAVE WECKL il mer feb 15, 2012 5:08 pm

giordano ha scritto:Continua così, devi abituarti a quella tensione e padroneggiarla.
Così sarai completamente o quasi sicuro di quel che farai dal vivo.



e ma nn riesco.. a gestirla per tutto il tempo...e poi è una brutta sensazione,quasi di paura... pezzi al peggio tutto... tipo che ti scappano le bacchette (posso capire una volta) è che ti inceppi su alcuni fill...
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Messaggioda Semula il gio feb 16, 2012 3:13 pm

DAVE WECKL ha scritto:pensavo in questi giorni,al grande peso che ha avuto Mike Mangini,nuovo sostituto di Portnoy.... nn deve essere stato così facile girare il mondo avendo tutti i riflettori ancor di più per vedere se effettivamente sei degno di quel ruolo.. bhè lui sta lavorando molto bene,chissà forse anche meglio di mike...

Vi ricordo che Mangini in una delle prime date ha fatto la cappellata di saltare un pezzo della scaletta e lui è partito con una canzone e gli altri con un'altra...
Anche i migliori sbagliano.
Per me fondamentale è avere il set posizionato giusto, ma particolarmente i tom a una giusta altezza rispetto al rullante (per i passaggi veloci) e delle aste piatti che tengano il piatto facendolo muovere in un range di spazio "limitato" (quante volte capita che sulle batterie di altri - o anche nelle sale prove- ci siano quelle aste farlocche sui cui non si avvita la farfalla e il piatto si muove come un lenzuolo e al secondo colpo te lo trovi perpendicolare al suolo?!) :lol:
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Messaggioda spitfire il gio feb 16, 2012 10:01 pm

Semula ha scritto:
Per me fondamentale è avere il set posizionato giusto, ma particolarmente i tom a una giusta altezza rispetto al rullante (per i passaggi veloci) e delle aste piatti che tengano il piatto facendolo muovere in un range di spazio "limitato" (quante volte capita che sulle batterie di altri - o anche nelle sale prove- ci siano quelle aste farlocche sui cui non si avvita la farfalla e il piatto si muove come un lenzuolo e al secondo colpo te lo trovi perpendicolare al suolo?!) :lol:


Attento a come stringi i piatti, perchè stopparli troppo aumenta il rischio di rotture :wink:
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Messaggioda sergio978 il ven feb 17, 2012 9:55 am

D'accordissimo con spitfire... Le mie farfalle piatti son avvitate quel tanto che basta perchè non cadano da sole, ma il piatto secondo il mio parere è e dev'essere liberissimo di muoversi (e di conseguenza vibrare).. :wink:

Importante però e di molto è il posizionamento, dovrebbe essere comodo, pratico e a portata di mano, e non (come spesso purtroppo vedo) "come nel set che usa XXX" (sostituire le X con il nome dell'idolo di turno). Comunque anche l'ergonomia del set per quanto mi riguarda è un percorso, che si fa attraverso prove, tentativi e anche errori, ma partendo da alcune regole basilari dalle quali non si scappa (e in merito c'era un topic di Bizio semplicemente illuminante), poi il resto si acquisisce nel tempo rendendosi conto un po' alla volta di quali siano le proprie reali esigenze e, pechè no, comodità. Nel mio caso, il set dev'essere sempre adeguato alla massima facilità di utilizzo, non devo avere pezzi in posti strani o che mi richiedano movimenti innaturali per raggiungerli, altrimenti capita che o non li uso direttamente, o l'eventuale usarli mi toglie concentrazione dal suonare proprio, con ovvii conseguenti cadute di stile (e, quel che è peggio, di groove!)
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Messaggioda DAVE WECKL il sab feb 18, 2012 5:09 pm

Semula ha scritto:
DAVE WECKL ha scritto:pensavo in questi giorni,al grande peso che ha avuto Mike Mangini,nuovo sostituto di Portnoy.... nn deve essere stato così facile girare il mondo avendo tutti i riflettori ancor di più per vedere se effettivamente sei degno di quel ruolo.. bhè lui sta lavorando molto bene,chissà forse anche meglio di mike...

Vi ricordo che Mangini in una delle prime date ha fatto la cappellata di saltare un pezzo della scaletta e lui è partito con una canzone e gli altri con un'altra...
Anche i migliori sbagliano.
Per me fondamentale è avere il set posizionato giusto, ma particolarmente i tom a una giusta altezza rispetto al rullante (per i passaggi veloci) e delle aste piatti che tengano il piatto facendolo muovere in un range di spazio "limitato" (quante volte capita che sulle batterie di altri - o anche nelle sale prove- ci siano quelle aste farlocche sui cui non si avvita la farfalla e il piatto si muove come un lenzuolo e al secondo colpo te lo trovi perpendicolare al suolo?!) :lol:


alla faccia.. XD nn sapevo sta cosa di mangini eheheheheh

cmq ieri a un certo punto del concerto,mi sn incespicato con le mani e mi sn dato una bacchettata involontaria sull'altra bacchetta ed è caduta di mano... (panico) al volo poi ho preso un'altra... spero che nessuno se ne sia accorto...

ma è possibile che mi succede a quasi ogni concerto live??? e che c****
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Messaggioda Sydoz il dom feb 19, 2012 10:35 am

Ma si perdere le bacchette è perfettamente naturale e succede a tutti!! A me volano da tutte le parti quando suono live essendo un "pochino" esagitato :P:P
Anche un errore ci può' stare durante il concerto...metti un pochino di tensione, suoni fatti a cazzo e tutto il resto! A mio avviso l'unica cosa MAI e poi MAI da fare è fermarsi (a meno che sia chiaro non detoni la batteria per qualche ragione sconosciuta:P)!! Piuttosto vai dritto e prima o poi con la band ti riprendi, vi date uno sguardo o vi urlate qualcosa! Stoppare tutto è una cosa terribile da sentire e da vedersi per il pubblico, che, essendo l'80% delle volte piuttosto ignorante, non si accorgerebbe nemmeno di un errore o di un passaggio diverso!

Per il fatto della resa live vai tranquillo...con il tempo vedrai che spaccherai di brutto e non avrai il minimo accenno di tensione!^_^
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Messaggioda philcollinsrules il lun feb 20, 2012 1:01 pm

hey sbagliare capita a tutti, siamo esseri umani non robot, e cmq io sbaglio sempre qualcosa, canto e suono batteria e cordinare tutto il corpo è molto difficile, ma una mia caratteriastica è che so mascherare bene gli errori e nessuno del pubblico "comune" se ne è mai accordo, dopo il live prendo il cazziatone dal mio chitarrista, ma il punto è che bisogna mantenere la calma e cercare di camuffare gli errori, continuando a suonare imperterriti e senza fare facce strane quando si sbaglia o si rischia di venire beccati :)
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Messaggioda DAVE WECKL il mer feb 22, 2012 3:11 pm

Sydoz ha scritto:Ma si perdere le bacchette è perfettamente naturale e succede a tutti!! A me volano da tutte le parti quando suono live essendo un "pochino" esagitato :P:P
Anche un errore ci può' stare durante il concerto...metti un pochino di tensione, suoni fatti a cazzo e tutto il resto! A mio avviso l'unica cosa MAI e poi MAI da fare è fermarsi (a meno che sia chiaro non detoni la batteria per qualche ragione sconosciuta:P)!! Piuttosto vai dritto e prima o poi con la band ti riprendi, vi date uno sguardo o vi urlate qualcosa! Stoppare tutto è una cosa terribile da sentire e da vedersi per il pubblico, che, essendo l'80% delle volte piuttosto ignorante, non si accorgerebbe nemmeno di un errore o di un passaggio diverso!

Per il fatto della resa live vai tranquillo...con il tempo vedrai che spaccherai di brutto e non avrai il minimo accenno di tensione!^_^


E Ma mi succede a ogni live... un pò la mano sudata un pò la tensione che ho nelle mani.. spesso capita che ti bacchetti da solo sulle bacchette stesse e ti vola via... e questa è una cosa da controllare...


ragazzi voi come vi sentite quando nel locale ci sono altri musicisti a sentirvi?? o meglio... altri batteristi????

si,fermarsi è orribile... li se nn vuoi farti sgamare ti sgamano sicuro...
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Messaggioda simon1990 il gio feb 23, 2012 12:53 pm

per quanto mi riguarda nel locale ci può essere chiunque....una volta che salgo sul palco sono tutti uguali......ciò che mi interessa è che il pubblico si diverta nel sentire la mia band :)
Batterie: Tama Starclassic Maple 22x18 10x8 12x9 16x14
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Mio canale Youtube: http://www.youtube.com/user/simongas90?feature=mhum
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Messaggioda CapitanBaldoria il sab feb 25, 2012 8:13 pm

Per mia esperienza personale posso dirti che se suoni bene o male non vincerai mai un premio o una gara, per quelle cose c'è x factor o cose simili, quindi se io faccio un concerto cerco di suonare per me, cercando di divertirmi il più possibile. Inutile fissarsi sul fatto di essere sotto esame, così facendo, tecnica o no, suonerai sempre male.
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