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indipendenza sul drumset

Una sezione per parlare di esercizi, lezioni, dubbi pratici, consigli di tecnica, insomma tutto cio' che possiamo imparare ed applicare sullo strumento.
Accordatura inclusa.

Messaggioda Demian. il mer mar 10, 2004 4:22 pm

Ciao a tutti, un altro topic un po' tecnico, ma credo interessante. Mi piacerebbe che scambiassimo alcune idee sull'indipendenza degli arti sul drumset, ovvero, quali tipi di esercizi facciamo per migliorare la coordinazione, quali di questi ci sono sembranti pi? difficili di altri, quali benefici nel breve e nel medio periodo abbiamo avuto ecc. ecc. Una richiesta anche a coloro che prendono lezioni, potete postare alcuni esercizi insegnati dal vostro maestro, oppure per i cultori dei libri, quele di quelli che avete letto vi ? sembrato pi? adeguato per migliorare i vostri movimenti. Io ho appena ordinato online il libro "Exteme independence" pare che sia abbastanza ferrato sull'argomento.

ciao
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Messaggioda lollo il mer mar 10, 2004 4:34 pm

Demian. ha scritto:Ciao a tutti, un altro topic un po' tecnico, ma credo interessante. Mi piacerebbe che scambiassimo alcune idee sull'indipendenza degli arti sul drumset, ovvero, quali tipi di esercizi facciamo per migliorare la coordinazione, quali di questi ci sono sembranti pi? difficili di altri, quali benefici nel breve e nel medio periodo abbiamo avuto ecc. ecc. Una richiesta anche a coloro che prendono lezioni, potete postare alcuni esercizi insegnati dal vostro maestro, oppure per i cultori dei libri, quele di quelli che avete letto vi ? sembrato pi? adeguato per migliorare i vostri movimenti. Io ho appena ordinato online il libro "Exteme independence" pare che sia abbastanza ferrato sull'argomento.

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un esercizio carino carino x l'indipendenza sono i paradiddles fatti coi piedi (d-s-d-d-s-d-s-s) e sul rullante far i colpi doppi (d-d-s-s ecc) alla stessa velocit? dei piedi,poi al doppio della velocit? dei piedi,poi al triplo ecc.....
ovviamente ? un esercizio che non faccio xch? mi verrebbe l'esaurimento!!!
POCHI CAZZI TANTA BOTTA.
https://www.youtube.com/watch?v=2-V8kYT1pvE
(Il resto è solo tin...ti titin...ti titin...ti titin...) ;)
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Messaggioda Liuz il mer mar 10, 2004 5:49 pm

alcuni esercizi che mi faceva fare il mio maestro ( e che adesso faccio di rado :D )

1) Uno ? classico:prendere un tempo magari non elementare e cambiare dopo ogni tot il modo di portare il tempo sui piatti: a ottavi a una mano, a sedicesimi a 2 mani, a sedicesimi A 1 una mano,solo in levare ecc..molto utile specie per chi deve iniziare a costruirsi un indipendenza

2) Eseguire rullate mano d, mano s, piede d, piede s invertendo periodicamente il giro passando a ps, pd, ms, md.

3)Poi su un video di Terry Bozzio il nostro ci consiglia md,pd,ms,pd
per poi passare a md md,pd pd,ms ms ,pd pd. Stessa cosa poi con il piede sinistro.

Ho provato ha fare quella diavoleria indicata da Lollo tempo fa ma ho lasciato perdere dopo poco tempo.
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Messaggioda simo il mer mar 10, 2004 5:58 pm

Uno dei metodi migliori per questo tipo di sviluppo ? il "4 Way Coordination".
Puoi fare anche lo "stick control" o "accents and rebounds" tenendo sempre sotto la cassa in quarti e l'hi-hat ogni due quarti; assimilato bene questo, raddoppi tutto ci? che fai sul rullante ma la base cassa-charly rimane invariata.
Mi ha detto mio cuggino che da bambino una volta ? morto!
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Messaggioda theater il mer mar 10, 2004 9:42 pm

esercizi molto belli per l indipendenza a mio avviso riguardano lo studio degli ostinati



es base samba baiao tumbao coi piedi........figurazioni di sedicesimi su tutto il set con spostamento di accenti e formulazioni di fraseggi armonici con le mani

oppure gli stessi fraseggi gli puoi eseguire suonando gli accenti sul rullante con la mano sx...e con la dx tieni un ostinato sul ride che puo esser un semplice accompagnamento in ottavi ..o in sedicesimi in battere e levare......credo che questo genere di esercizi sviluppino una buona indipendenza e un ottima coordinazione armonica.......in questo periodo mi sto dedicando molto a questo genere di cose..notando miglioramenti notevoli

sono studi non prorio basilari ma con un po di pazienza e costanza daranno grandi soddisfazioni :wink:

provare per credere :)
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Messaggioda Demian. il mer mar 10, 2004 9:51 pm

theater ha scritto:esercizi molto belli per l indipendenza a mio avviso riguardano lo studio degli ostinati



es base samba baiao tumbao coi piedi........figurazioni di sedicesimi su tutto il set con spostamento di accenti e formulazioni di fraseggi armonici con le mani

oppure gli stessi fraseggi gli puoi eseguire suonando gli accenti sul rullante con la mano sx...e con la dx tieni un ostinato sul ride che puo esser un semplice accompagnamento in ottavi ..o in sedicesimi in battere e levare......credo che questo genere di esercizi sviluppino una buona indipendenza e un ottima coordinazione armonica.......in questo periodo mi sto dedicando molto a questo genere di cose..notando miglioramenti notevoli

<font color="red">sono studi non prorio basilari ma con un po di pazienza e costanza daranno grandi soddisfazioni :wink: </font id="red">
provare per credere :)



Totalmente d'accordo, il primo approccio con certi esercizi ? snervante per chi si aspetta dei risultati immediati. Ma attraverso la costanza e soprattutto la vera passione per lo strumento si raggiungono dei risultati importanti. Credo che gli aggetti costanza, passione e pazienza segnino la differenza tra il batterista della domenica e il batterista che ti fa "battere il piede".
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Messaggioda john_henry_bonham il mer mar 10, 2004 10:47 pm

conconrdo con tutto quanto ? stato detto qui sopra, sopratutto per quanto riguarda i vari ostinati tipo Samba, Bajon etc.. ma anche altri.
uno molto "semplice" ma ancor pi? utile ? suonare lo Stick Control proprio su queste figurazioni di pedali.
altri tipi d'esercizi di indipendenza e coordinazione utili da sviluppare li ho trovati sul grandioso "Advanced Techniques for the Modern Drummer" di Jim Chapin.. in ogni caso esistono metodi appositi allo sviluppo della coordinazione e credo che "4 way Coordination" sia davvero buono, anche se devo ammettere che non mi ci sono messo causa studi di partiture di rullante (maledetto Vic Firth :mad: )
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Messaggioda leano il mer mar 10, 2004 11:35 pm

Quoto quanto sopra espresso dai nostri onorevoli compagni ed unisco il cosiglio di girare la batteria all'opposto di come la si suona abitualmente...ho gi? detto in un altro post che uso suonare una settimana con batteria da destro(mia postura dominate) e una settimana da mancino...risultati strabilianti credetemi...ecco che ora per perfezionare entrano in gioco tutti gli esercizi suddetti i quali risulteranno molto molto pi? semplici...provare per credere...almeno io ho fatto cos? e gli esercizi per l'indipendenza mi sono riusciti molto pi? facilmete...
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Messaggioda theater il gio mar 11, 2004 12:55 am

dimenticavo anche di annovereare tutti i titpi di incastri tra tutto il set...........ne ho alcuni veramente paurosi :cry:
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Messaggioda Demian. il gio mar 11, 2004 9:03 am

theater ha scritto:dimenticavo anche di annovereare tutti i titpi di incastri tra tutto il set...........ne ho alcuni veramente paurosi :cry:


Posta theater posta....

A proposito ho qui un sito www.stickcontrol.com. In alto trovate il link SWING cliccateci e vi apparir? una finestra (purtroppo scritta leggermente in tedesco) nella quale c'? un tastone dal nome "generator fur....." che genera un'infinit? di esercizi di coordinazione, provate a farci un giro e ditemi cosa ne pensate.
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Messaggioda cassa4 il gio mar 11, 2004 9:22 am

molto ben fatto come sito ! ci sono un sacco di cose molto molto interessanti !!!
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Messaggioda Pippo il gio mar 11, 2004 9:57 am

Ho studiato a lungo (e continuo a farlo) l'indipendenza o, per meglio dire, la coordinazione (o interdipendenza). Esistono moltissimi metodi sull'argomento, ma gli approcci sono essenzialmente di due tipi: quello sistematico (tipo "4-way coordination") e quello musicale (tipo Chapin, Riley o altri). Io tendo a preferire il secondo. Un ottimo metodo ? quello di Alan Dawson, descritto da John Ramsay ne "The complete drummer's vocabulary", e consiste nell'interpretare "Syncopation" (ed in particolare gli Esercizi 1-8) di Reed. Le interpretazioni possibili sono decine e decine. La pi? semplice ?

1) mano destra porta lo swing sul ride
2) hi-hat su 2 e 4
3) cassa in 4
4) mano sinistra suona la linea melodica

fino a cose molto pi? complesse, come ad esempio

1) mano dx swing sul ride
2) hi-hat suona le note "corte" della melodia (ottavi)
3) cassa suona le note "lunghe" della melodia (ottavi puntati, quarti, ecc)
4) mano sx riempie le pause in terzine di ottavi...

Ramsay definisce questo esercizio a "true coordination challenge". Io lo faccio bene su tempi non troppo veloci (fino a circa 140 bpm), poi perdo precisione.
Trovo utili anche esercizi di base su ostinati: per esempio, le mani suonano paradiddle - da pernmutare ed accentare eventualmente - e i piedi portano un ostinato di bossa nova (bum-chick-bumbum).

Occhio perch?, come giustamente osserva John Riley, chi - come me - ha passato centinaia di ore a fare esercizi di indipendenza, a un certo punto rischia di perdere precisione sulle cose pi? semplici e in particolare sugli unisoni mani-piedi, facendo "flam" dove non servono. Io per esempio ho ancora un problema di precisione sugli unisoni sul primo e terzo movimento...
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Messaggioda Demian. il gio mar 11, 2004 10:24 am

Pippo ha scritto:Ho studiato a lungo (e continuo a farlo) l'indipendenza o, per meglio dire, la coordinazione (o interdipendenza). Esistono moltissimi metodi sull'argomento, ma gli approcci sono essenzialmente di due tipi: quello sistematico (tipo "4-way coordination") e quello musicale (tipo Chapin, Riley o altri). Io tendo a preferire il secondo. Un ottimo metodo ? quello di Alan Dawson, descritto da John Ramsay ne "The complete drummer's vocabulary", e consiste nell'interpretare "Syncopation" (ed in particolare gli Esercizi 1-8) di Reed. Le interpretazioni possibili sono decine e decine. La pi? semplice ?

1) mano destra porta lo swing sul ride
2) hi-hat su 2 e 4
3) cassa in 4
4) mano sinistra suona la linea melodica

fino a cose molto pi? complesse, come ad esempio

1) mano dx swing sul ride
2) hi-hat suona le note "corte" della melodia (ottavi)
3) cassa suona le note "lunghe" della melodia (ottavi puntati, quarti, ecc)
4) mano sx riempie le pause in terzine di ottavi...

Ramsay definisce questo esercizio a "true coordination challenge". Io lo faccio bene su tempi non troppo veloci (fino a circa 140 bpm), poi perdo precisione.
Trovo utili anche esercizi di base su ostinati: per esempio, le mani suonano paradiddle - da pernmutare ed accentare eventualmente - e i piedi portano un ostinato di bossa nova (bum-chick-bumbum).

Occhio perch?, come giustamente osserva John Riley, chi - come me - ha passato centinaia di ore a fare esercizi di indipendenza, a un certo punto rischia di perdere precisione sulle cose pi? semplici e in particolare sugli unisoni mani-piedi, facendo "flam" dove non servono. Io per esempio ho ancora un problema di precisione sugli unisoni sul primo e terzo movimento...




Complimenti Pippo, hai scritto un post davvero interessante. Volevo chiederti se stai facendo qualcosa in particolare per migliorare l'imprecisione negli unisoni. Nel sito www.tigerbill.com ci sono degli esercizi abbastanza semblici sull'indipendenza, ma molto efficaci che potrebbero fare al caso tuo, sempre che non hai gi? a portata di mano degli altri metodi.

ciao
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il gio mar 11, 2004 10:29 am

Quello che dice Pippo mi piace molto e devo dire che ogni volta che posta, per me ? imparare sempre qualcosa che non sapevo...questo mi spinge a curiosare ogni tanto nei topic...
Personalmente l'ineipendenza ? riuscire a suonare quello che hai in testa senza sforzi e senza troppe imprecisioni.A tal fine ritengo cosa utilissima lo studio dei tempi caraibici (cascara, mambo, afro-cubano ecc..) , brasiliani (samba, afoxe, ecc...), Jazz ( con spazzole comprese sino a velocita di fondo metronomo), funky e rock regolare (per la precisione dei colpi)...Non occorrono particolari metodi al di l? di quello che riuscite a trovare in rete a riguardo di questi ritmi, in pi?, la vostra gfantasia li adatter? alla vostra personalit?.Dopo alcuni anni di questi studi riuscirete a suonare tutto quello vi passa per la mente ma...poi ci sono gli studi di mero esecutore, e qui sono guai.Allora deve essere studiato anche un p? di armonia, di divisione del tempo e di lettura dello spartito.Dopodich? siete musicisti completi...Io sto ancora studiando nonostante la mia veneranda et? quarantennale :)
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Messaggioda Pippo il gio mar 11, 2004 11:06 am

Il secondo libro di John Riley, "Beyond bop drumming", contiene degli utilissimi esercizi mirati proprio a correggere questo problema - e infatti sento molto la "frizione" specie a tempi veloci. Un'altra cosa che faccio spesso ? quella di portare tempi molto semplici curando per? moltissimo la precisione esecutiva e metronomica.

Demian. ha scritto:Volevo chiederti se stai facendo qualcosa in particolare per migliorare l'imprecisione negli unisoni.
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Messaggioda Demian. il gio mar 11, 2004 11:09 am

Raffaele ha scritto:Quello che dice Pippo mi piace molto e devo dire che ogni volta che posta, per me ? imparare sempre qualcosa che non sapevo...questo mi spinge a curiosare ogni tanto nei topic...
Personalmente l'ineipendenza ? riuscire a suonare quello che hai in testa senza sforzi e senza troppe imprecisioni.A tal fine ritengo cosa utilissima lo studio dei tempi caraibici (cascara, mambo, afro-cubano ecc..) , brasiliani (samba, afoxe, ecc...), Jazz ( con spazzole comprese sino a velocita di fondo metronomo), funky e rock regolare (per la precisione dei colpi)...Non occorrono particolari metodi al di l? di quello che riuscite a trovare in rete a riguardo di questi ritmi, in pi?, la vostra gfantasia li adatter? alla vostra personalit?.Dopo alcuni anni di questi studi riuscirete a suonare tutto quello vi passa per la mente ma...poi ci sono gli studi di mero esecutore, e qui sono guai.Allora deve essere studiato anche un p? di armonia, di divisione del tempo e di lettura dello spartito.Dopodich? siete musicisti completi...Io sto ancora studiando nonostante la mia veneranda et? quarantennale :)



Secondo me, invece, i metodi servono per almeno due motivi, il primo ? che consentono di effettuare uno studio graduale e non dispersivo, quindi capace di portare avanti con coerenza lo sviluppo di una conoscenza ritmica che abbia un senso compiuto, secondo, chi come me ha gi? poco tempo per studiare rischierebbe di distogliere momenti preziosi all'esercezio giornalero per dedicarsi ad una ricerca (certamente utile, ma...) di combinazioni ritmiche che non essendo concepite per lo sviluppo di una tecnica precisa rischierebbero di non dare l'effetto desiderato. Credo che la Fantasia (importantissima) non debba essere messa al servizio dell'esercizio in s?, ma bens? quest'ultino debba servire affinch? la fantasia non possa mai incontrare degli ostacoli di tipo tecnico.
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il gio mar 11, 2004 12:29 pm

Giuste osservazioni ma ti faccio notare che chi ha scritto i metodi ha usato un suo criterio di insegnamento e francamente penso che, aldil? dall'inizio dei primi studi dove necessariamente occorre una guida (maesto o metodo per rudimenti...)raggiunto lo stadio della conoscenza dei rudimenti e del saper tenere le bacchette bene in mano, il passo successivo si raggiunge come spiegavo prima e quindi lavorando sulle proprie capacit? tecniche utilizzando come guida per l'indipendenza degli arti i tempi vari(magari presi anche da metodi vari, perch? no).Almeno per me ? stato cos? e, modestia a parte penso di aver raggiunto una discreta indipendenza proporzionata al tempo di studio dedicato allo strumento ma basata sullo studio dei ritmo originali (samba, cubano, funky, jazz ecc.).
Per quanto riguarda la fantasia devo purtroppo trovarmi ancora in disaccordo con te:per me la fantasia ? utilissima per lavorare con piacere sullo sviluppo dell'indipendenza ancorato ad una sempre maggiore creativit? altrimenti si rischia l'automatismo fine a se stesso e comunque freddo e sterile.
Poi, dimentichi l'altro discorso: lo studio dell'armonia, della divisione del tempo, della lettura dello spartito.Questi studi servono eccome per la disciplina e quindi, per non essere troppo "creativi" a scapito dei brani altrui ma soprattutto per diventare completi musicisti in grado di suonare brani altrui senza troppi problemi legati al proprio ego, sono utilissimi.
Il discorso andrebbe ampliato ma credo di averti gi? rotto le balle abbastanza se sei arrivato a leggere sino qui.Ciao!
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Messaggioda Demian. il gio mar 11, 2004 12:59 pm

Raffaele ha scritto:Giuste osservazioni ma ti faccio notare che chi ha scritto i metodi ha usato un suo criterio di insegnamento e francamente penso che, aldil? dall'inizio dei primi studi dove necessariamente occorre una guida (maesto o metodo per rudimenti...)raggiunto lo stadio della conoscenza dei rudimenti e del saper tenere le bacchette bene in mano, il passo successivo si raggiunge come spiegavo prima e quindi lavorando sulle proprie capacit? tecniche utilizzando come guida per l'indipendenza degli arti i tempi vari(magari presi anche da metodi vari, perch? no).Almeno per me ? stato cos? e, modestia a parte penso di aver raggiunto una discreta indipendenza proporzionata al tempo di studio dedicato allo strumento ma basata sullo studio dei ritmo originali (samba, cubano, funky, jazz ecc.).
Per quanto riguarda la fantasia devo purtroppo trovarmi ancora in disaccordo con te:per me la fantasia ? utilissima per lavorare con piacere sullo sviluppo dell'indipendenza ancorato ad una sempre maggiore creativit? altrimenti si rischia l'automatismo fine a se stesso e comunque freddo e sterile.
Poi, dimentichi l'altro discorso: lo studio dell'armonia, della divisione del tempo, della lettura dello spartito.Questi studi servono eccome per la disciplina e quindi, per non essere troppo "creativi" a scapito dei brani altrui ma soprattutto per diventare completi musicisti in grado di suonare brani altrui senza troppi problemi legati al proprio ego, sono utilissimi.
Il discorso andrebbe ampliato ma credo di averti gi? rotto le balle abbastanza se sei arrivato a leggere sino qui.Ciao!


Raffaele non mi hai assolutamente rotto le palle, anzi!! Se tutte le rotture di palle fossero cos? sarebbero le benvenute. Perci? se hai qualcosa da aggiungere fallo pure senza nessuno scrupolo. La diversit? fa parte della natura delle cose , opinioni comprese. e lo scambio civile delle stesse sottolinea l'intelligenza degli interlocutori. Naturalmente su alcune cose non sono d'accordo:

"<font color="red">chi ha scritto i metodi ha usato un suo criterio di insegnamento</font id="red">". Alcuni batteristi non sono turnisti, ma dei veri e propri insegnanti (chapin, Famularo) che hanno dedicato la vita a scrivere non i metodi secondo loro, ma i metodi per tutti coloro che iniziavano oppure sviluppavano la tecnica.

"il passo successivo si raggiunge come spiegavo prima e quindi <font color="red">lavorando sulle proprie capacit? tecniche </font id="red">".
Su questo sono assolutamente d'accordo, ma le capacit? tecniche vanno costruite, e non parlo solo di rudimenti, seguendo i passi scritti da chi ha dedicato tutta la sua esistenza al concepimento degli stessi. E' chiaro che ciascun batterista ha un proprio gusto che lo porter? a "specializzarsi" su alcuni tipi di passaggi e meno su altri.

"lo studio dell'armonia"

Qui c'? poco da dire, il tutto ? lasciato al proprio gusto personale.

<font color="red">"la fantasia ? utilissima per lavorare con piacere sullo sviluppo dell'indipendenza"</font id="red">

Per come studio io non ? cos?. Cerco prima di raggiungere il massimo risultato dall'esercizio, solo a questo punto uso la fantasia per ricercare delle combinazioni efficaci, ma solo dopo essermi fatto il mazzo tanto. Insomma non mi Creo l'esercizio da solo, perderei tempo che purtroppo non ho.
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Messaggioda Demian. il ven mar 12, 2004 9:16 am

Sto provando a mettere insieme i consigli dati da Lollo e Liuz. Cio?, paradiddle coi piedi, per passare con le mani da ddss, a tenere il tempo in quarti, in ottavi, sedicesimi a due mani e sedicesimi con la mano destra. Non ? per niente male.
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Messaggioda Liuz il ven mar 12, 2004 9:35 am

Demian. ha scritto:Sto provando a mettere insieme i consigli dati da Lollo e Liuz. Cio?, paradiddle coi piedi, per passare con le mani da ddss, a tenere il tempo in quarti, in ottavi, sedicesimi a due mani e sedicesimi con la mano destra. Non ? per niente male.


Grazie, grazie :D
Riguardo al dicorso esercizio- fantasia anche secondo me ? meglio fare esercizi gi? "pronti"e poi svilupparli con il propio gusto e fantasia.Io per? nei primi tempi ho trascurato un p? questo aspetto concentrandomi solo sulla tecnica e su alcuni esercizi di indipendenza e adesso mi trovo in difficolt? quando devo "inventare" :mad: .
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Messaggioda Demian. il ven mar 12, 2004 9:40 am

Liuz ha scritto:
Demian. ha scritto:
Sto provando a mettere insieme i consigli dati da Lollo e Liuz. Cio?, paradiddle coi piedi, per passare con le mani da ddss, a tenere il tempo in quarti, in ottavi, sedicesimi a due mani e sedicesimi con la mano destra. Non ? per niente male.


Grazie, grazie :D
Riguardo al dicorso esercizio- fantasia anche secondo me ? meglio fare esercizi gi? "pronti"e poi svilupparli con il propio gusto e fantasia.Io per? nei primi tempi ho trascurato un p? questo aspetto concentrandomi solo sulla tecnica e su alcuni esercizi di indipendenza e adesso mi trovo in difficolt? quando devo "inventare" :mad: .


Ti capisco anche io trovo un po' di difficolt? quando mi impongo di inventare. Nel senso non riesco a concepire dei ritmi "sedendomi a tavolino". Sai, per? <font color="red">mentre suono</font id="red"> la fantasia si sprigiona e riesco a tirare fuori anche delle cose interessanti, tutto naturalmente commisurato al mio livello tecnico.
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Messaggioda Raffaele * BANNED * il dom mar 14, 2004 7:50 pm

Scusa, non mi ero reso conto che il discorso aveva continuato... :oops:
Comunque per quanto riguarda lo sviluppo della fantasia c'? un sistema infallibile che ho adottato personalmente e ti assicuro che funziona (non esistono metodi al riguardo :) ): mentre suoni un qualunque brano musicale (solo nelle prove ovviamente e sempre che i tuoi colleghi non ti uccidano prima di aver sviluppato una buona padronanza..., altrimenti fallo accompagnando dischi, c.d., o quantaltro) cerca di cambiare il genere , ovvero se ? un pezzo rock prova a fare quattro battute in stile funky, poi latin, poi jazz...
Altra tecnica ottima ? quella di suonare dei ritornelli armonici (focalizza un solo di chitarra o la tastiera a tua scelta) l'importante ? suonarli su tutta la batteria in modo ritmico ma rispettando il giro armonico del piccolo pezzo di riferimento, fai cos? ogni otto battute (per contare le battute c'? un sistema infallibile: 1 2 3 4 -2 2 3 4-3 2 3 4- 4 2 3 4 ecc.)
Ciao!
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Messaggioda theater il mar mar 16, 2004 11:11 pm

Pippo ha scritto:Il secondo libro di John Riley, "Beyond bop drumming", contiene degli utilissimi esercizi mirati proprio a correggere questo problema - e infatti sento molto la "frizione" specie a tempi veloci. Un'altra cosa che faccio spesso ? quella di portare tempi molto semplici curando per? moltissimo la precisione esecutiva e metronomica.

Demian. ha scritto:Volevo chiederti se stai facendo qualcosa in particolare per migliorare l'imprecisione negli unisoni.



sono sempre stato affascinato dal metodo di riley....posseggo il primo...e a dir la verita volevo comprarmi anche il secondo...che ne pensi del secondo volume ?.....mi interessa sopratuto per lo studio dei tempi dispari nel jazz....
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Messaggioda Demian. il mer mar 17, 2004 9:42 am

qualcuno ha scritto:
sono sempre stato affascinato dal metodo di riley....posseggo il primo...e a dir la verita volevo comprarmi anche il secondo...che ne pensi del secondo volume ?.....mi interessa sopratuto per lo studio dei tempi dispari nel jazz....



Io non lo conosco, vi va di descrivermi com'? strutturato e che tipi di esercizi ci sono?? Grazie ragazzi
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Messaggioda Pippo il mer mar 17, 2004 11:06 am

Il secondo ? MOLTO pi? complesso del primo.
Inizia col parlare di "comping" pi? aperto e indipendente prima a tre voci (charlie, cassa, rullante) e poi a 4 (con piatto "libero"). Poi parla di metro variabile (3 su 4, etc). Poi analizza a fondo il ruolo delloa sezione ritmica in un disco di Marsalis (con Jeff Watts alla batteria). Poi approfondisce il "soloing" con esempi trascritti da Elvin Jones, Tony Williams e Bob Moses. Ci sono esercizi anche sugli "uptempo" e sul cross sticking. Infine, analizza le canzoni contenute nel CD (con e senza batteria).
Insomma, una meraviglia di libro. OBBLIGATORIO.

Demian. ha scritto:
qualcuno ha scritto:
sono sempre stato affascinato dal metodo di riley....posseggo il primo...e a dir la verita volevo comprarmi anche il secondo...che ne pensi del secondo volume ?.....mi interessa sopratuto per lo studio dei tempi dispari nel jazz....



Io non lo conosco, vi va di descrivermi com'? strutturato e che tipi di esercizi ci sono?? Grazie ragazzi
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Messaggioda theater il mer mar 17, 2004 12:39 pm

Pippo ha scritto:Il secondo ? MOLTO pi? complesso del primo.
Inizia col parlare di "comping" pi? aperto e indipendente prima a tre voci (charlie, cassa, rullante) e poi a 4 (con piatto "libero"). Poi parla di metro variabile (3 su 4, etc). Poi analizza a fondo il ruolo delloa sezione ritmica in un disco di Marsalis (con Jeff Watts alla batteria). Poi approfondisce il "soloing" con esempi trascritti da Elvin Jones, Tony Williams e Bob Moses. Ci sono esercizi anche sugli "uptempo" e sul cross sticking. Infine, analizza le canzoni contenute nel CD (con e senza batteria).
Insomma, una meraviglia di libro. OBBLIGATORIO.

Demian. ha scritto:
qualcuno ha scritto:
sono sempre stato affascinato dal metodo di riley....posseggo il primo...e a dir la verita volevo comprarmi anche il secondo...che ne pensi del secondo volume ?.....mi interessa sopratuto per lo studio dei tempi dispari nel jazz....



Io non lo conosco, vi va di descrivermi com'? strutturato e che tipi di esercizi ci sono?? Grazie ragazzi



provvedero' oggi stesso :)
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Messaggioda Demian. il gio mar 18, 2004 3:35 pm

qualcuno ha scritto:provvedero' oggi stesso :)



theatre, aspettiamo con trepidazione!!!
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Messaggioda Cann il gio mar 18, 2004 9:11 pm

Raffaele ha scritto:fai cos? ogni otto battute (per contare le battute c'? un sistema infallibile: 1 2 3 4 -2 2 3 4-3 2 3 4- 4 2 3 4 ecc.)
Ciao!


Sembra troppo macchinoso. Alla fine con l'abitudine i giri li senti senza dover contare.

Quanto all'indipendenza. Un batterista inglese di nome Geoff Nicholls insegna in un video corso questo esercizio: si tengono per esempio con la dx gli ottavo in 4/4 e con la sx stesso tempo in 3/4. Nn ? dificile ma ci vule pi? conocentrazione se lo si prova tra i diversi arti e se lo si inserisce in un ritmo.
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Messaggioda theater il ven mar 19, 2004 2:10 am

Cann ha scritto:
Raffaele ha scritto:
fai cos? ogni otto battute (per contare le battute c'? un sistema infallibile: 1 2 3 4 -2 2 3 4-3 2 3 4- 4 2 3 4 ecc.)
Ciao!


Sembra troppo macchinoso. Alla fine con l'abitudine i giri li senti senza dover contare.

Quanto all'indipendenza. Un batterista inglese di nome Geoff Nicholls insegna in un video corso questo esercizio: si tengono per esempio con la dx gli ottavo in 4/4 e con la sx stesso tempo in 3/4. Nn ? dificile ma ci vule pi? conocentrazione se lo si prova tra i diversi arti e se lo si inserisce in un ritmo.


non ho capito, con la destra suoni gli ottavi e con la sinistra terzine ?
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Messaggioda Liuz il ven mar 19, 2004 4:00 pm

Cann ha scritto:
Raffaele ha scritto:
fai cos? ogni otto battute (per contare le battute c'? un sistema infallibile: 1 2 3 4 -2 2 3 4-3 2 3 4- 4 2 3 4 ecc.)
Ciao!


Sembra troppo macchinoso. Alla fine con l'abitudine i giri li senti senza dover contare.

Quanto all'indipendenza. Un batterista inglese di nome Geoff Nicholls insegna in un video corso questo esercizio: si tengono per esempio con la dx gli ottavo in 4/4 e con la sx stesso tempo in 3/4. Nn ? dificile ma ci vule pi? conocentrazione se lo si prova tra i diversi arti e se lo si inserisce in un ritmo.

Neanche io ho capito
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