? stato un mio idolo per anni (da quando ho iniziato) e lo ? tuttora, anche se non ? pi? l'unico e, anzi, preferisco alcuni grandi del jazz (soprattutto roy, elvin e max).
? arrivato a bressanone il 23.02 (gioved? grasso), proveniente da un workshop avvenuto a roma ed in viaggio per un altro workshop a parigi, con il tour manager e gli altri due (grandissimi) membri del Lounge Art Ensemble: il bassista Dave Carpenter ed il Sassofonista Bob Sheppard.
Il primo shock ? stato vedere la sua nuova batteria, non pi? yamaha ma una dw collectors decisamente bellina, anche se non mi piacciono particolarmente le DW (forse perch? vanno troppo di moda):
Ha parlato un po' della sua filosofia, di come suona il ride, di come vede lui il compito del batterista ed hanno suonato alcuni pezzi veramente belli (infatti mi sa tanto che mi ordino il loro nuovo cd).
In particolare ha sottolineato (cosa che fa sempre e infatti sono cose importanti) di stare attenti al volume e di non suonare troppo.
Infine ha chiamato sul palco una vecchia catastrofe perch? voleva che gli insegnassi a suonare
impressioni? beh, suonare sulla batteria di uno dei propri idoli con lui che ti fissa e con due musicisti veramente grandiosi fa un certo effetto (e fa tremare un pochino), comunque di dave carpenter bisogna dire che un bassista del genere lo vorrei avere sempre in tasca; ? uno di quei bassisti che ti lasciano tutte le libert? del mondo, dato che tu puoi stare sicuro che lui potrebbe tenere su tutto da solo senza problemi...
la batteria (non microfonata perch? il locale era piccolo) suonava egregiamente, anzi devo ammettere di esser rimasto sorpreso, anche se bisogna dire che erskine sa accordare e perci? anche una rockstar avrebbe suonato bene (ah, e non credo che abbia usato quello strano orologio caricabile a molla per cui faceva pubblicit?, per accordare).
Grandioso il constantinople ride da 22" e lo swish knocker, mi ? invece piaciuto di meno il suo ride speciale (k-custom left side ride con i 3 rivets): troppo asciutto per i miei gusti.
Che dire? Un gran bel workshop, un po' breve forse ma molto bello. Tre grandi musicisti, un grandissimo batterista e soprattutto 3 persone simpaticissime (peter purtroppo mi ? sembrato un po' sordo... per? per fare della bella musica ci sente ancora abbastanza fortunatamente).
La musica del lounge art ensemble ? molto pi? tradizionale di molte altre cose che erskine ha suonato e sono felicissimo che si sia spostato dalla fusion a musica decente
Se avete la possibilit? di vederlo: non fatevelo scappare! Ne vale veramente la pena.





