









exa73 ha scritto:Ci tengo a precisare che non mi riferivo ai flower kings, che conosco molto poco, ma il mio era un discorso generale, comunque accetto i tuoi consigli, per? al tempo stesso ti consiglio di non giudicare certe cose in maniera cos? frettolosa, dovresti sapere benissimo che per assimilare questi gruppi ci vogliono svariati ascolti. Se mi fossi arreso subito avrei detto che i genesis sono pallosi, e invece mi ci sono incaponito e solo in seguito ho scoperto un mondo meraviglioso. Con questo non cerco di convincerti che i Flower Kings sono dei geni, ma a volte giudicare troppo in fretta ci nega l'ascolto di bella musica.


exa73 ha scritto:Non mi permetterei mai di darti del facilone, pu? capitare anche ai pi? attenti ascoltatori di esprimere un giudizio frettoloso, e non ? detto che tu lo abbia fatto, ? solo una mia opinione.
Comunque io amo Zappa alla follia, e ci sono alcune cose assolutamente indigeribili.
Il mio era pi? che mai un discorso di principio, pensa che negli ultimi 3 anni ho ascoltato soprattutto Zappa, i Kansas, gli Styx, i Journey e pochissime cose moderne.




progster76 ha scritto:BRUFORD ha scritto:La musica va avanti, e noi dobbiamo rispettarla. se continuiamo a fissarci solo su un genere non si andr? mai avanti.
...io in realt? ti contesto l'affermazione x cui il prog sarebbe morto...? questo ke nn accetto...


uccio ha scritto:Mh, di cose giuste ne avete dette un p? tutti, non mi sento di dare contro a nessuno, anche perch? rappresentiamo la comunit? prog del forum e quindi siamo grosso modo di idee simili![]()
Io non credo che il progressive rock cos? come lo abbiamo conosciuto e scoperto alla fine degli anni 60 con I King Crimson sia morto e sepolto. Credo che, come tutti i generi esistenti sul pianeta Terra, il progressive, che per definizione ? uno dei generi pi? adatti all'evoluzione ed alla sperimentazione, si sia pian piano trasformato, influenzato, che sia cresciuto, ma anche che sia stato clonato, riproposto sfacciatamente, o palesemnte copiato. Insomma, in oltre 30 anni di progressive rock, abbiamo avuto sia grandissimi gruppi capaci di tradurre la lezione dei King Crimson in molteplici sfaccettature sonore di grandissimo impatto, sia bands incapaci di darci una rilettura valida e creativa del fenomeno progressive, adagiandosi cos? su quanto di buono KC, Genesis e compagnia suonante avevano gi? tracciato nel solco della storia della musica progressive.
Devo dire che ascoltando gruppi modernissimi come i Riverside o la nuova stirpe progmetal dei vari Treshold, Psychotic Waltz e tanti altri ancora faccio fatica a condividere l'opinione che in 30 anni non si siano sviluppate differenze evidenti dal punto di vista sonoro.
Il punto, a mio avviso, ? che noi tutti appassionati di progressive rock facciamo una certa fatica a distaccarci dalla lezione musicale dataci dagli anni '70, vedendo tutto ci? che ? stato prodotto successivamente come un "gi? fatto,niente di che" o poco pi?, senza magari apprezzare i reali sforzi che moltissime band moderne hanno fatto per cercare di proporre un progrock nuovo, contaminato, che faccia tesoro della storia e la riproponga con grande freschezza. E qui spuntano i The Flower Kings: premetto che non sono un fan adorante del gruppo di Stolt e Bodin, ma trovo la band svedese un ottimo esempio di come si possa tentare qualcosa di nuovo anche a distanza di 30 anni dai dischi celebri del progrock mondiale. L'influenza delle bands storiche degli anni '70 ? evidente nei FK sin dalla prima uscita targata 1995, Back in the World of Adventures, disco influenzatissimo ma altrettanto affascinante, dove si sentono indubbiamente echi di Yes, Genesis, Camel e quant'alltro ma dove Stolt e compagni si sforzano di dare al tutto una sonorit? nuova. I FK non sono affatto un gruppo facile da ascoltare, mescolano di tutto e di pi? nei loro dischi, ma danno sempre l'impressione di controllare perfettamente quanto stanno suonando. L'impressione ? quella di un enorme puzzle, molto caotico, ma dove tutte le tessere prima o poi andranno al loro posto. Ed ? un discorso applicabile anche alle uscite successive, da quel capolavoro di Retropolis fino alle uscite pi? complicate di album come Space revolver o Rainmaker, per certi versi pi? "deboli" rispetto ai predecessori ma sempre curiosi. Proprio la curiosit? ? l'elemento portante a mio avviso dei FK: ogni disco ? imprevedibile, spazia, e nel suo spaziare riesce a sorprendere l'ascoltatore senza mai disorientarlo eccessivamente. I dischi dei FK raccontano storie, evocano immagini. Ripeto, non li adoro, perch? in alcuni casi li trovo pasticcioni ed eccessivi nella loro eterogeneit?, ma credo che il gruppo svedese possa essere annoverato proprio tra quelle bands che, pi? di molte altre, hanno saputo raccogliere gli insegnamenti provenienti dalla golden age progressive, rielaborandoli e mettendoli al passo coi tempi.
Detto questo, non sar? al concerto per impegni di lavoro, e dun p? mi dispiace perch? come musicisti valgono davvero tantissimo. I consigli di ascolto dati da Bruford sono eccellenti, mentr eil krautrcok, pur avendo dato abbastanza al progressive rock vero, non riesco proprio a digerirlo. troppa essenzialit? per i miei gusti, ? come ascoltare un progrock a cui ? stata tolta la sua essenza barocca.Sar? anche per questo che i VDGG continuano a non piacermi




progster76 ha scritto:ottimo intervento, Uccio, come sempre competente e preciso![]()
i VDGG mi piacciono 1 casino ma io sn venuto su soprattutto con genesis, gentle giant e yes...cmq ? indubbio ke album come "pawn hearts" e "h to he who am the only one" sono pietre miliari
poi, in effetti,si, i vdgg nn rientrano nella scena di canterbury (sono symphonic prog puro), dove invece ad esempio possiamo trovare i particolarissimi -e sottovalutati- gong , altra band difficile da digerire




BRUFORD ha scritto:
in che cosa sarebbero difficili da digerire i gong?
a Canterbury ci sono in ogni caso i Camel i Caravan e i Soft Machine.
Dei gong ho tutto e li amo alla follia anche se non li catalogherei proprio come prog, il leader daevid allen era membro si dei soft machine, ma quello che fanno ? una sorta di psichedelia un p? demenziale e deviata. comunque the flying teapot entra in assoluto tra i miei 15 album preferiti di sempre!
e i VDGG in cosa sarebbero symphonic?? a me symphonic fa venire in mente arrangiamenti orchestrali...mentre loro sono proprio scarni...un pianoforte (o ogni tanto chitarra acustica) una batteria un basso e un organo...e quella voce....boh io su un loro bootleg ho letto romantic rock, ma ste catalogazioni hanno il tempo che trovano..io direi una branchia del progressive molto originale e particolare, e decandente.



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