Io sono andato giovedì scorso a San Siro e, senza mezzi termini, mi hanno fatto SCHIFO.
Ora, io adoro i DM, per me vogliono dire davvero molto, e se dovessi portarmi UN disco su un'isola deserta, molto probabilmente sarebbe Violator. Secondo me si sono persi lungo la strada, dopo l'abbandono di Wilder, il predominio di Gore che ne è conseguito e i tentativi di Gahan di fare il songwriter, con alterni risultati.
Parto da Eigner, dato che il resto è molto OT: è tornato il pentolaro del 2001. Forse non al 100%, ma diciamo al 70-80%. Ovviamente non sto parlando di scarsa tecnica, ci mancherebbe, quanto di scarso GUSTO. I DM non sono i Deep Purple, non servono 400 fill, 700 "abbellimenti", 500 pestaggi di piatti qua e là. Più che non servono, non ci stanno proprio bene, i DM sono "tum-pà tum-tum-pà", punto. Ascoltare Never Let Me Down Again per credere.
A dirla tutta, ai DM non serve proprio un batterista, o almeno non per un intero concerto. Ci sarà un motivo se Sua Altezza Mr. Alan Wilder, quando si è messo a suonare la batteria nel '91, lo faceva solo per un insieme di pezzi, ovvero perché negli altri non ci stava bene. Ci starebbe se emulasse i suoni originali e ci aggiungesse poco o nulla, ma se non è così, non va, stop.
Poi beh, a dirla ancora di più, è proprio l'intero approccio sonoro della band che è cambiato. L'ultimo disco è pieno di noise elettronici senza senso, sembra che siano sempre lì a riempire, più che ad abbellire, senza né capo né coda. Dal vivo, invece, l'approccio è altalenante: i nuovi pezzi sono praticamente fatti da Gahan in playback, sembra che tutto quel che non è voce sia nella base. I pezzi vecchi sembrano essere stati spogliati di molti suoni (anche se a San Siro c'erano problemi di mix di cui parlerò dopo), per renderli più essenziali. Questo culmina nel riarrangiamento di Halo, che pur essendo decente in sé e per sé, di fatto distrugge COMPLETAMENTE la pietra miliare che questa canzone rappresentava. Il riarrangiamento per la prima parte di Personal Jesus è orripilante a sua volta, e mi sembra che voce e chitarra non andassero nemmeno a tempo.
La scaletta è obbrobriosa. E' sicuramente significativo che del disco precedente abbiano suonato ben ZERO pezzi. Di quello precedente DUE (Precious e quell'altro ribrezzevole riarrangiamento di A Pain That I'm Used To), e di quello ancor prima ZERO. Questo vuol dire che, essenzialmente, sono coscienti che quel che han fatto negli ultimi 12 anni fa pietà, il che è bene, per carità, ma mi piacerebbe pensare che almeno loro ci credessero, in quello che fanno. Invece, in questo modo, è palese che il disco nuovo, per loro, è ormai solo una scusa per andare in giro per il mondo a propinare le solite vecchie hit e vivere di rendita. Ma almeno le vecchie hit potrebbero sceglierle con un po' di rispetto per i vecchi fan, tirando fuori qualche chicca di tanto in tanto! E invece sono ormai 20 anni che sentiamo sempre e solo gli stessi pezzi, molti ancora negli stessi arrangiamenti "made in Wilder" (Enjoy the Silence su tutte). Non mi pare che negli ultimi 12 anni di tour abbiano tirato fuori nessun coniglio dal cappello, sono sempre gli stessi 25-30 pezzi che girano. Intanto il fan medio è contento così, vuole sentire sempre le stesse cose, lo sappiamo benissimo.
Tutto questo ho dovuto sopportarlo con lo stage più scarno degli ultimi 30 anni, video di sfondo senza alcuno scopo, ma soprattutto con un'acustica ORRIBILE e un mix ancora peggiore: all'inizio del concerto la voce di Gore era a ZERO ASSOLUTO, non si sentiva minimamente, e la chitarra si sentiva appena. Le cose sono sensibilmente migliorare quando Gore ha fatto il suo pezzo acustico, da lì forse si sono resi conto di che voce avesse. In certi pezzi (Walking In My Shoes, ad esempio), mancavano proprio dei pezzi della base (i violini sul ritornello). Ma chi avevano come fonici, Minni e Topolino?
Boh, forse per soli 70 € di biglietto sono io che pretendo troppo.
Chiudo qua, scusante la prolissità e l'OT, ma sono veramente imbufalito: i DM erano la mia anima, e me l'hanno distrutta

. Dopo che gli U2 avevano fatto altrettanto.