Ciao Marco e grazie per il guru... ma qua ne sapete molto già di vostro...
cmq il metodo phon è esattamente quello descritto da te, va applicato a piccole dosi e con la pelle risonante un minimo già assestata. Tenuto conto che il Reference ha un vero e proprio baratro...
secondo me dipende molto anche dalla tensione (intendo dal tipo di accordatura) che si da alla risonante.
Più è tesa e a vetro, più la tensione dei tiranti sarà simile tra loro anche in prossimità dello snare bed...
Io sto adottando in questo periodo delle risonanti Diplomat o Hazy 200, messe in LA con un'ottava sopra al LA più basso udibile con la pelle appena installata, quindi molto tese ma cmq con ottima risposta (magari per via della leggerezza della pellicola da 07mil), e se guardo i tiranti in prossimità dello snare bed sono identici agli altri come tensione e come distanza dal blocchetto tirante (qualche volta le pippe mentali mi fanno usare un righello per misurare la distanza di ogni tirante dal blocchetto...!!).
Da considerare l'importanza dei cerchi DieCAst, che aiutano non poco con la loro rigidità, anche se Marco mi sembra che abbia portato avanti l'esperimento sul Reference con un tripla lato resnonant...
Per Bagigio: a novembre abbiamo fatto una reunion di batteristi dove l'argomento generale della giornata era proprio l'accordabilità della batteria, del rullante in particolar modo, e l'interpretazione delle consonanze e intervalli (con noi sono stati anche Agostino Marangolo, Giulio Proietti e Giorgio di Tullio fino a cena, ti posto il link di alcune immagini:http://www.batteriaebatteristi.com/drummika.html cliccando in basso a dx dove ci vedi con le batterie "aperte" in piena discussione); c'è il mio socio con cui gestisco il sito batteriaebatteristi che abita dalle tue parti, per cui, se vuoi, potreste mettervi in contatto e provare assieme alcune tecniche di accordatura molto semplici che abbiamo sperimentato assieme durante il Drummika... così eviti di mandare a spasso per la penisola il tuo rullante...!!
fammi sapere!!
Fab