Sacco ha scritto:Prima di prenderli a Drum 2000 a Bologna ero andato a MaxiDrum a Boara Pisani, abbastanza vicino a casa tua.
2/3 mesi fa aveva crash e charly brilliant ora non so, magari prova a chiamare.

banana ha scritto:Ueh ueh, Lorenzo sei di Ferrara? Grande! Ma con chi suoni? Sono spesso a Ferrara perch? ci studio chimica!!! Eh eh eh, sai com'?, a tempo perso...
Si potrebbe combinare una volta un incontro. Figo...
Ah, ma sei il Lorenzo di Ferrara che vende una Daila sei pezzi su mercatinomusicale.com?
perch? se ? cos? ,quella la vengo a provare ancora pi? volentieri...e chiss?!!!!



shadong ha scritto:i crash brilliant a mio parere sono molto pi? corposi degli a custom con pi? "personalit?"...
cos'ha che non va il ride class? io ero intenzionato all' acquisto di un medium class da 21" come secondo ride...dimmi dimmi
Il ride class evitalo; io ce l'ho ma ? uno dei pochi piatti che voglio cambiare...piuttosto vai sul Bionic da 20" o 21"...i crash, splash e l'hi-hat serie "class" non sono male, il ride per? lo eviterei!
P.S. Non ho mai provato in vita mia la serie "brilliant"...? paragonabile agli A Custom?

Lore ha scritto:se non vuoi un piatto troppo casinaro non ti consiglio i class, almeno non nella versione pesante, hanno un volume molto alto; per quello che devi fare tu starei sui Rough se li trovi: poco riverbero, volume un po' pi? basso, e suono "pastoso"; tra l'altro costano anche meno. Come dimensioni non superare il 16 secondo me.






ste drums ha scritto:Lebowski ha scritto:
L = light leggero
M = medium medio
H = heavy pesante
No ragazzi, chiariamo questa cosa, le sigle L M e H non significano pi? leggero, medio e pesante.
Lo ha spiegato Alex Muhlbauer, general manager della UFIP, in un'intervista su un numero di Modern Drummer di tre mesi fa.
Traduco:
<font size="2"><i>"Inizialmente," spiega Alex, "H, M e L significavano pesante, medio e leggero. Ovviamente, pi? pesante era il piatto, pi? alto e forte era il suono; pi? leggero era il piatto, pi? basso e attenuato era il suono. Ma vengono coinvolti altri fattori. Per esempio, maggiore ? la curvatura del piatto, pi? alto ? il suono; pi? il piatto ha una superficie piana, pi? basso ? il suono. Combinando questi fattori, puoi trovare un piatto pesante che per? suona pi? basso rispetto ad uno pi? leggero. Allora classificare i piatti soltanto in base al peso non era preciso. Oggi noi usiamo ancora le sigle H, M e L, ma ora le usiamo per intendere "alto", "medio" e "basso" ".</i></font id="size2">
P.S.: dimenticavo, credo sia per questo motivo che ora scrivono anche il peso del piatto.

bellabollo ha scritto:Ste scusa l'ignoranza ma a cosa servono le sigle H, M e L se il peso ? fondamentale? Voglio dire pu? essere che un H 17" che pesa come un M 18" abbia lo stesso suono? Poi penso ci sia anche F che dovrebbe stare per fast (nel mio 16" prima del peso c'? scritto F.C. fast crash?) e l? vabb? si parla di caratteristica del piatto, ma per quanto riguarda il THIN c'? sotto la lettera T ? e che vuol dire se gi? c'? H, M e L ? Scusa il casino ma anche la ufip non scherza!!??:
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bb sr.



Lore ha scritto:mi scuso , non volevo essere polemico, tantomeno maestrino. la mia era solo una opinione...magari espressa non nel modo pi? adatto.
Ciao

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